Alfonso Maruccia

La Libia ci ripensa sui domini .ly

Il regime libico estromette i gestori di un servizio di redirezione di indirizzi URL, adducendo come scusa il carattere "pornografico" del sito in violazione della legge coranica. C'è altro?

Roma - Tempi duri si profilano all'orizzonte per i gestori di nomi di dominio con suffisso .ly. NIC.LY, registry responsabile dell'assegnazione dei domini di primo livello (TLD) propri della Libia, ha avviato una "campagna moralizzatrice" tesa a tagliare fuori chiunque fosse responsabile di violazione della Sharia, la legge islamica basata sui precetti del Corano.

Il regime di Muammar Gheddafi si estende anche alla Rete e comincia a far sentire i suoi effetti sulle startup meno ortodosse: il primo blocco operato da NIC.LY riguarda Vb.ly, servizio di URL shortening gestito da Ben Metcalfe e Violet Blue. Il motivo? La presenza di riferimenti e contenuti adulti sulla homepage e la "promozione" di attività illegali (pornografiche) secondo quanto stabilito dalla suddetta legge islamica.

In effetti Vb.ly autopubblicizzava se stesso come servizio "sex-positive", mettendo in bella mostra un'immagine della blogger Violet Blue con il braccio "nudo" e una bottiglia di birra in mano. Trattandosi di un servizio di URL shortening, il sito non conteneva alcun contenuto pornografico ma ospitava anche link a questo genere di materiale.
NIC.LY evoca la Sharia e parla di attività illegale, ma stando al parere dei gestori di Vb.ly il sequestro deriverebbe dalla volontà del registry di "recuperare" i domini più corti di quattro caratteri per usarli sul territorio locale. Il Corano c'entra poco, insomma, e certamente meno di ben più prosaiche motivazioni di semplice business.

Viste le brutte intenzioni di NIC.LY, Violet Blue e Metcalfe mettono in guardia anche altri siti web che fanno attualmente uso del TLD.ly: bit.ly e ow.ly, ad esempio, anch'essi servizi di URL shortening, sono a parere del gestori del fu-Vb.ly sulla lista nera del registry libico a caccia di domini.

Alfonso Maruccia
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7 Commenti alla Notizia La Libia ci ripensa sui domini .ly
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  • Ma come si fa ad andarsi a prendere un dominio in Libia? Io diffiderei persino di paesi "democratici" come la Russia o l'Italia. Chi è andato in Libia, un po' se l'è cercata.
    non+autenticato
  • terrorismo. Cristiano, in questo caso.
    non+autenticato
  • Scusami

    che gli uomini politici di ogni tempo e nazione siano degli esssere abietti è cosa pacifica (invita a non parlare genericamente di LIBICI, poiché queste sciocchezze sono dominio esclusivo dei politici che fanno schifo dappertutto ma, fortunatamente un popolo non è i suoi politici)

    ma mica gli possono ESPROPRIARE i domini?

    al massimo glieli possono filtrare o no?

    che brutta gente questi politici poveri libici e poveri noi...
  • - Scritto da: Teone
    > Scusami
    >
    > che gli uomini politici di ogni tempo e nazione
    [...]
    > ma mica gli possono ESPROPRIARE i domini?
    Perche' no?
    Pago per acquistare un dominio *.ly (libia)
    Su quel dominio compare materiale contrario alle leggi libiche.
    La naming authority, in ottemperanza al regolamento che ho accettato nel momento in cui pagavo per ricevere il nome di dominio.ly, me lo toglie ovvero va nel DB del DNS dove sta la Starting Of Authority (SOA) del dominio .LY e cambia il record relativo al dominio di II livello a me assegnato con quello del sito sotto sequestro.

    Il sito e' ancora raggiungibile dall'IP ad esso assegnato, ma il nome www.miosito.ly non è più raggiungibile e la faccia della libia è salva.

    > al massimo glieli possono filtrare o no?
    No.

    > che brutta gente questi politici poveri libici...

    non saprei: è peggio il Nano o il Pastore libico?
  • > ma mica gli possono ESPROPRIARE i domini?

    Tecnicamente non è un esproprio perché un dominio è solo dato in affitto dai vari country code registries. Il "proprietario" (owner/registrant) non possiede il dominio che resta di proprietà del registry
    non+autenticato
  • - Scritto da: GattoVI
    > > ma mica gli possono ESPROPRIARE i domini?
    >
    > Tecnicamente non è un esproprio perché un dominio
    > è solo dato in affitto dai vari country code
    > registries. Il "proprietario" (owner/registrant)
    > non possiede il dominio che resta di proprietà
    > del
    > registry
    Correzione... il registry in senso stretto è appunto un registry e non ha la proprietà di un ciufolo si limita a scriverlo (appunto) nel "registro" ovvero a "registrare" il fatto (assegnazione di un dominio)...
    Tecnicamente parlando un dominio (come un IP) come qualunque altra cosa gestita attraverso un registry non è proprietà di nessuno!
    Neppure del registrant!
    La proprietà di un dominio è identica alla proprietà di Internet in generale!
    Chi è il "proprietario" di Internet ... la risposta è NESSUNO!
    Oppure "everyone" se si preferisce (o letteralmente) "chiunque".
    Fino a che non ci si ficca in testa questo banale concetto (che si applica a tutta Internet in generale) non si è capito un tubo della rete e di come (e sopratutto perchè) funziona!
    non+autenticato
  • P.S....
    Anche dal punto di vista formale è scritto su un RFC e per l'esattezza rfc3271
    non+autenticato