Mauro Vecchio

Europa, dichiarazione sulla neutralitÓ

Approvati alcuni principi basilari in materia di net neutrality. Solo ragioni di interesse pubblico potrebbero portare a stabilire delle eccezioni a obblighi come la non discriminazione del traffico web

Roma - Si intitola dichiarazione sulla neutralità della Rete ed è un insieme di principi di recente adottati dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa. Un testo che esprime "attaccamento al principio della neutrality", a partire da una precisazione fondamentale: solo ragioni di interesse pubblico maggiore potrebbero portare a stabilire delle eccezioni a principi come quello di non discriminazione di certi traffici web.

Stando ad un comunicato ufficiale dello stesso Consiglio d'Europa, gli utenti dovrebbero disporre del più ampio accesso possibile a contenuti ed applicazioni, "servendosi di dispositivi appropriati di loro scelta". Un principio basilare che dovrebbe valere indipendentemente dal fatto che all'utente vengano proposti servizi gratuiti o meno.

"Il Comitato dichiara inoltre che un ambiente competitivo e dinamico non è solo in grado di incoraggiare l'innovazione, accrescendo sia la disponibilità che la performance della Rete e diminuendo al tempo stesso i costi, ma può altresì promuovere la libera circolazione di un'ampia gamma di contenuti e servizi su Internet".
╚ stato poi sottolineato come tutte le misure di gestione debbano essere proporzionate e appropriate, evitando qualsiasi discriminazione ingiustificata. C'è chi a questo punto non si è trattenuto, mostrando la sua vena più ironica: ad accompagnare la dichiarazione sulla neutralità della Rete sarebbero principi talmente generici da risultare quasi un'utopia da Rete perfetta in un mondo perfetto.

Il Consiglio d'Europa ha poi adottato altre due dichiarazioni: una sull'agenda europea del digitale e un'altra sulla gestione nell'interesse pubblico delle risorse rappresentate dagli indirizzi del protocollo Internet. "Nella prima, il Comitato accoglie con favore la Dichiarazione ministeriale di Granada dell'Unione Europea e la sua agenda europea del digitale, incoraggia gli Stati membri del Consiglio d'Europa a perseguire gli obiettivi fissati da tale agenda a livello nazionale e invita l'Unione europea a cooperare con il Consiglio in tal ambito".

╚ stata poi messa in evidenza l'importanza di "porre rimedio all'insufficienza delle risorse Internet, più in particolare degli indirizzi IPv4". "Il Comitato sottolinea la necessità di assicurare in tempo utile l'effettiva introduzione del nuovo protocollo IPv6 - che offre uno spazio maggiore per gli indirizzi - nel settore pubblico, nonché incoraggiare e promuovere la rapida preparazione della migrazione verso IPv6 e la sua introduzione nel settore privato".

Mauro Vecchio
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