Alfonso Maruccia

UK, la fibra di BT anche in bitstream

L'autoritÓ di controllo delle telco britanniche impone al provider di concedere l'uso del suo nuovo network in fibra agli ISP concorrenti. E dove non arriva la fibra, condutture aperte per tutti

UK, la fibra di BT anche in bitstreamRoma - Presa di posizione ufficiale dell'Office of Communications britannico: British Telecom, il colosso delle telecomunicazioni UK, dovrà garantire ai provider concorrenti la possibilità di sfruttare il suo network in fibra ottica per offrire nuove opzioni di interconnessione ai netizen inglesi. ╚ una mossa indispensabile per accelerare la diffusione di servizi in banda larga ad altissima velocità, dice l'autorità.

La decisione di Ofcom scaturisce dalla volontà di BT di premere l'acceleratore sulla "posa" delle fibre della NGN britannica, con un piano che prevede l'installazione di 3,5 milioni di connessioni fiber-to-the-premises (FTTP) dirette e 7 milioni di connessioni fiber-to-the-cabinet.

Nei piani di Downing Street c'è la fornitura di una connessione broadband "base" di 2 Megabit a tutte le case inglesi entro il 2015, contro le istituzioni comunitarie della UE che invece vorrebbero la diffusione di una broadband base entro il 2013 e una da almeno 30 Mbps per il 2020.
Oltre che sulla gestione "terza" del suo network in fibra, Ofcom ha stabilito per BT un altro obbligo utile alla diffusione di una Internet super-veloce: laddove non intendesse investire per il deployment della nuova infrastruttura a tecnologia ottica, l'ISP dovrà fornire accesso alle condotte sotterranee e ai pali del telegrafo per quei concorrenti interessati all'installazione di una propria rete in fibra.

Per quanto riguarda la gestione all'ingrosso della fibra di BT, l'interesse dei provider è scontato: dopo Orange ora anche Talk Talk conferma di voler fornire connettività super-veloce appoggiandosi sulla rete di nuova generazione dell'incumbent britannico.

Alfonso Maruccia
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8 Commenti alla Notizia UK, la fibra di BT anche in bitstream
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  • All'inizio, dopo Luca Schiavoni, non s'è visto granché. Ma ormai sono mesi e mesi che vedo vignette quasi sempre azzeccate, molto carine, spiritose, talvolta brillanti, talvolta argute, spesso salaci.

    Insomma bravo, o brava!!

    Questa volta m'ha divertito particolarmente il riferimento!!Occhiolino
    non+autenticato
  • peccato non si sappia chi le fa, perchè non lo scrivono? un altro mistero: come mai se cerco "paolo de andreis" nel motore di ricerca non compare niente di nulla ? eppure articoli ce ne sono, per non parlare dei forum... hanno messo un filtro? assurdo.
    non+autenticato
  • ... come questo dovrebbe portare a maggiore diffusione, magari l'opposto: da domani BT smette di mettere giù fibra e aspetta che facciano gli altri, altrimenti è palese che investe a vantaggio degli altri.

    Immagainatevi voi di costruire una casa e poi arriva uno e vi dice mo la uso io perché tu ne hai già altre. E' chiaro che la nuova casa fai a meno di farla.
    non+autenticato
  • Quello che succede in Italia!
    Grazie Calabrò!
    non+autenticato
  • quello che stanno facendo in inghilterra è una porcheria....

    la rete deve essere una e deve essere dello stato, fine.
    non+autenticato
  • - Scritto da: susa
    > quello che stanno facendo in inghilterra è una
    > porcheria....
    >
    >
    > la rete deve essere una e deve essere dello
    > stato,
    > fine.
    La rete è una comunque!
    E non deve essere dello stato deve essere di proprietà collettiva!
    Il che non è affatto la stessa cosa!
    non+autenticato
  • Ma se lo Stato mettesse a disposizione solo i cavidotti e ogni ISP fosse libero di passare il proprio cavo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: SCF IS EVIL
    > Ma se lo Stato mettesse a disposizione solo i
    > cavidotti e ogni ISP fosse libero di passare il
    > proprio
    > cavo?
    I posti dove passano i fili (cavidotti, etere, e quanto altro di simile) non sono necessariamente dello stato (etere a parte che invece è di tutti, quindi non dello stato e non di altri come la luce del sole) il punto è non che lo stato "metta a disposizione" ciò che non è necessariamente suo!
    Il punto è che lo stato detti alcune semplici regole in cui affermi che in nome del comune interesse tutti i mezzi (cavidotti ecc.) devono essere messi a disposizione di CHIUNQUE senza alcuna discriminazione e a UGUALI condizioni col divieto esplicito di esclusività.
    Il che risolve automaticamente il problema a prescindere dalla proprietà!
    Anzi non solo a prescindere ma proprio INDIPENDENTEMENTE dalla proprietà!
    Queste due cose (proprietà dei "passaggi" e diritto di passaggio) vanno proprio tenute rigorosamente divise e indipendenti se si vuole risolvere il problema!
    Non c'è altro mezzo e non c'è in realtà alcuna "alternativa" credibile o affrontabile e questo del tutto a prescindere dalla quantità degli investimenti!
    non+autenticato