massimo mantellini

Contrappunti/ I dobloni di Vodafone

di M. Mantellini - Il piano anti-digital divide dell'operatore concorrente è promosso. Anche se, a volergli fare le pulci, non si può non notare che...

Roma - In una conferenza stampa annunciata all'ultimo momento la settimana scorsa, Vodafone ha presentato il suo piano 1.000 Comuni per l'Italia. Si tratta di una iniziativa importante che si propone di ridurre il digital divide nel paese, estendendo la banda larga nei prossimi tre anni a 1.000 dei circa 1.800 comuni non ancora coperti dal servizio. Il progetto di Vodafone si sviluppa, per forza di cose, utilizzando la rete mobile, forti del fatto che i più recenti protocolli di comunicazione (HSPA+ e il prossimo LTE) consentono velocità teoriche simili a quelle delle ADSL via doppino telefonico.

Si tratta di un progetto costoso (si parla di circa 1 miliardo di euro investiti nei prossimi tre anni) e meritoriamente orientato alla copertura di quella parte del paese nel quale i servizi di Internet veloce non sono ancora (anno domini 2010) disponibili.

Valga a tale proposito sottolineare che, con qualche malizia, quando parliamo di copertura in banda larga ci si riferisce sempre alla popolazione raggiunta e mai ai luoghi raggiunti dal servizio. Così, a fronte di un 90 per cento e oltre di popolazione che è oggi in Italia tecnicamente in grado di ricevere collegamenti a Internet veloce, l'iniziativa di Vodafone serve intanto a farci prendere coscienza del fatto che, su 8.100 comuni italiani, circa 1.800 non sono ancora raggiunti dalla banda larga. Esiste quindi un digital divide dei luoghi geografici che è più ampio di quello delle persone, e che colpisce circa il 22 per cento del territorio italiano.
Una volta sottolineati i meriti dell'iniziativa vi devo dire anche di quelli meno convincenti.

Intanto il progetto unisce inscindibilmente, e senza nessuna consistente ragione, collegamenti casalinghi e collegamenti in mobilità. Le offerte di Vodafone per i cittadini digital-divisi uniscono l'indispensabile (un collegamento residenziale decente) al superfluo (l'accesso a Internet in mobilità); il valore aggiunto, certamente gradito dell'accesso mobile, giustifica un prezzo consistente (circa il doppio di un accesso residenziale ADSL) e una serie di limitazioni da sottolineare.

Intanto i cittadini del progetto 1.000 Comuni vengono avvicinati a Internet ma tenuti lontani dall'always-on, vale a dire da una delle principali caratteristiche che rendono interessante un accesso ADSL alla Rete. Il tempo, su Internet, vale molto di più della velocità. In entrambe le offerte tariffarie per la clientela privata (ma anche per quella professionale è lo stesso) viene considerato un accesso giornaliero massimo di 10 ore senza immaginare alcun tipo di tariffa flat. Questa scelta commerciale è in contraddizione con gli intenti anti digital divide del progetto che tutta l'iniziativa sposa, a parole, con grande decisione.

La larga banda a tempo (che non è una esclusiva italiana ma è venduta da molti operatori anche in altri paesi) è un po' come la Formula 1 col freno a mano tirato: certamente può rispondere in maniera adeguata alle esigenze di molti cittadini, ma riduce di molto quei benefici indotti dei quali spesso quegli stessi cittadini nulla sanno e che la lungimiranza dell'ISP potrebbe fargli scoprire.

Il secondo aspetto, magari marginale, ma che trovo difficile da condividere è quello, al quale le compagnie telefoniche ci hanno ormai abituato da anni, della inflessibilità della pena. Se il cliente sfora il monte-ore previsto dal contratto lo attendono salassi da 2 euro per ora di collegamento, che consigliano il cittadino geograficamente restituito alla Rete ad una continua e ansiosa analisi dei propri collegamenti, pena il pagamento di bollette salatissime. Anche questa scelta è francamente discutibile (a meno che l'intento non sia esattamente quello di far cassa spillando quattrini ai più distratti fra i propri clienti), specie in tempi nei quali molti contratti in mobilità prevedono, allo scadere delle opzioni contrattuali, un semplice decremento delle prestazioni di collegamento e nessun ulteriore esborso.

Personalmente sono convinto che simili difetti di gioventù, che marciano un po' troppo nella direzione conosciuta di una offerta commerciale gravata da qualche piccola o grande ambiguità, potranno essere in futuro risolti, restituendo a Vodafone la possibilità di inserirsi a pieno titolo nella narrazione della propria partecipazione allo sviluppo della rete Internet italiana. Un racconto spesso dai toni cavallereschi ma di fatto, fino ad oggi, scarsamente abitato da iniziative concrete degli operatori.

1.000 Comuni è un progetto significativo con una connotazione sociale importante, in aperta contrapposizione con il luogo comune secondo il quale gli operatori concorrenti di Telecom Italia non investono abbastanza sull'accesso alla rete. Si dovrebbe solo fare uno sforzo supplementare perché questi aspetti, che sono davvero importanti per il paese, emergano con maggiore chiarezza.

Massimo Mantellini
Manteblog

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31 Commenti alla Notizia Contrappunti/ I dobloni di Vodafone
Ordina
  • Ciao

    Non sono nuovi i progetti per ridurre digital divide.
    Mi permetto di segnalare questo che mi sembra degno di nota.

    http://www.sic1.it/v2/index.php?option=com_content...

    Mario A.
    non+autenticato
  • C'è anche Ngi che, nel nord Italia, sta facendo un ottimo lavoro con Eolo per coprire le zone digital-divise. Però chiavette et similia fanno più clamore.
    non+autenticato
  • Sono semplicemente cose diverse. Una connessione UMTS è mobile, un ponte WiMax no. E potenzialmente LTE trasmette molto meglio di WiMax.


    Cordiali saluti
  • Cioè se io per esempio prendo due comuni da coprire: il comune di Milano e un altro con 70 abitanti.
    Poi copro solo il primo... allora ho coperto il 50% del territorio? Tutti i comuni sono grandi uguali? Buona da sapersi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gengis
    > Cioè se io per esempio prendo due comuni da
    > coprire: il comune di Milano e un altro con 70
    > abitanti.
    >
    > Poi copro solo il primo... allora ho coperto il
    > 50% del territorio? Tutti i comuni sono grandi
    > uguali? Buona da
    > sapersi.

    dipende quanto fanno pagare il canone di affitto dei terreni, solitamente i piccoli comuni fanno pagare meno ed e' questo che molti operatori puntano, magari proprio a ridosso dei grandi centri. posiziono i "ripetitori" verso la mia clientela "benestante" e lascio comunque al buoi gli altri....
    non+autenticato
  • Questo è quello che avranno i mille comuni.

    Mantellini definisce "superfluo" l'accesso Internet in mobilità, ed in parte ha ragione, ma non per le ragioni che lui suppone (altrimenti il cellulare stesso sarebbe superfluo), ma per il fatto che la rete mobile è a banda stretta sul 99% del territorio, e dove è larga non lo è sempre, e non solo per questione di banda di accesso alla rete fissa delle celle, spesso insufficiente, ma anche e soprattutto per la caratteristica (ben taciuta) della copertura dinamica delle rete 3G, che si stringe o allarga in funzione del traffico della cella, per cui chi non è vicino alla torre si ritrova ciclicamente dentro e fuori copertura.

    Vodafone, tra l'altro, non fornisce accessi EDGE (preziosi quando la rete 3G non c'è o ti estromette), quindi di fatto non è un buon operatore per l'Internet mobile.
    ruppolo
    33147
  • VODAFONE! Sempre sia m*ledetta!
    Tariffe da strozzini, filtri al VOIP. Che altro aggiungere?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > VODAFONE! Sempre sia m*ledetta!
    > Tariffe da strozzini, filtri al VOIP. Che altro
    > aggiungere?
    Che non è internet dato che filtra dei well known protocol!
    Dovrebbero vietargli di dire che danno l'accesso a internet al massim danno un servizio che potrebbe definirsi (con molti limiti) di "navigazione".. e web browsing
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    [...]
    > fatto che la rete mobile è a banda stretta sul
    > 99% del territorio, e dove è larga non lo è
    > sempre, e non solo per questione di banda di
    > accesso alla rete fissa delle celle, spesso
    > insufficiente, ma anche e soprattutto per la
    > caratteristica (ben taciuta) della copertura
    > dinamica delle rete 3G, che si stringe o allarga
    > in funzione del traffico della cella, per cui chi
    > non è vicino alla torre si ritrova ciclicamente
    > dentro e fuori
    > copertura.

    LOL. Ma queste baggianate dove le leggi, per curiosità?


    > Vodafone, tra l'altro, non fornisce accessi EDGE
    > (preziosi quando la rete 3G non c'è o ti
    > estromette), quindi di fatto non è un buon
    > operatore per l'Internet mobile.

    Vodafone fornisce EDGE, ma non in Italia. Per esempio è presente in Germania. È un fatto di licenze, per questo puoi ringraziare il Governo che ovviamente ha tutti gli interessi a favorire l'operatore incumbent - in Italia, perché come sempre l'Italia ha la vista corta.

    Perché sprecare soldi per EDGE quando puoi fornire UMTS? EDGE non ti dà alcun grande vantaggio, è anzi un protocollo raffazzonato sopra il GPRS ed ha l'unica utilità di farti andare leggermente (ben poco) più veloce quando hai un terminale mobile 2G. Per il resto è assolutamente inutile. IMHO ovviamente (da persona che ha ed usa EDGE).

    Quest'altra baggianata sul fatto che qualcuno ti "estrometta" da UMTS pure questa mi piacerebbe capire da dove viene...


    Cordiali saluti
  • - Scritto da: ruppolo

    >
    > Vodafone, tra l'altro, non fornisce accessi EDGE
    > (preziosi quando la rete 3G non c'è o ti
    > estromette), quindi di fatto non è un buon
    > operatore per l'Internet
    > mobile.

    nel nostro paese difficilmente troveremo buoni operatori in campo IM, e fortunatamente per loro ancora le esigenze delle persone e delle ditte sono minimali raffrontate all'estero....
    poi tutto il resto e' fuffa pubblicitaria....
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    [...]
    > ma anche e soprattutto per la
    > caratteristica (ben taciuta) della copertura
    > dinamica delle rete 3G, che si stringe o allarga
    > in funzione del traffico della cella, per cui chi
    > non è vicino alla torre si ritrova ciclicamente
    > dentro e fuori copertura.

    E queste genialate dove le leggi, per curiosità? sono veramente interessato a questa teoria della copertura che cambia a seconda della distanza dalla torre. Mai sentita. Mi sarò perso qualcosa?



    > Vodafone, tra l'altro, non fornisce accessi EDGE
    > (preziosi quando la rete 3G non c'è o ti
    > estromette), quindi di fatto non è un buon
    > operatore per l'Internet mobile.

    Prima di tutto, Vodafone fornisce EDGE, ma non in Italia, semplicemente perché non serve a nulla quando hai UMTS - a meno che tu non abbia un device di oltre tre anni fa che sia solo 2G, ma comunque il guadagno in velocità è minimo ed EDGE è un protocollo raffazzonato sopra il GPRS.

    UMTS è invece un nuovo protocollo, che garantisce minori tempi di latenza, migliore connettività e più sicurezza. A cosa ti serva EDGE mi rimane un mistero - forse hai problemi di batteria?


    Cordiali saluti
  • Gli operatori mobili in Italia sono rimasti fermi con le politiche tariffarie ai primi anni 90, quando ti spennavano con il GSM e il cellulare era ancora uno status symbol: ora che il telefonino sono riusciti ad appiopparlo anche ai lattanti praticano le stesse tariffe da usurai con i loro servizi di accesso a Internet: tariffe che negli slogan sembrano ultraconvenienti ma nascondono il salasso dietro l'angolo se sgarri il tot di ore prestabilito o il limite di traffico (basta frequentare youtube o servizi di streaming audio/video per arrivare a un traffico mensile ben superiore ai loro ridicoli limiti). La cosa grave è che si sta proponendo simili capestri a chi non ha alcuna alternativa in quanto non raggiunto dalla "banda larga" e si maschera il tutto come una chissà quale "regalia" strombazzando la fine del digital divide ai quattro venti. Se questa fosse la prospettiva (da me c'è la 7Mbps e va abbastanza discretamente), preferirei restare "digitaldiviso" piuttosto che farmi mettere il cappio al collo dalla Vodafone, che mi spaccia per ADSL un collegamento via radio HDSPA con tutti i limiti di banda e disponibilità che i protocolli mobili si portano appresso a tutt'oggi.
    Ma sostituire gradualmente i cavi telefonici (quelli sì che arrivano dovunque...) con le fibre ottiche, creando un consorzio tra operatori e Ministero delle TLC per una rete fissa decente no, eh?
    Possibile che 1800 comuni d'Italia debbano andare ancora avanti a ponti radio con tutti i limiti che questa tecnologia comporta?
    non+autenticato
  • Gli operatori mobili in Italia sono rimasti fermi con le politiche tariffarie ai primi anni 90, quando ti spennavano con il GSM e il cellulare era ancora uno status symbol: ora che il telefonino sono riusciti ad appiopparlo anche ai lattanti praticano le stesse tariffe da usurai con i loro servizi di accesso a Internet: tariffe che negli slogan sembrano ultraconvenienti ma nascondono il salasso dietro l'angolo se sgarri il tot di ore prestabilito o il limite di traffico (basta frequentare youtube o servizi di streaming audio/video per arrivare a un traffico mensile ben superiore ai loro ridicoli limiti). La cosa grave è che si sta proponendo simili capestri a chi non ha alcuna alternativa in quanto non raggiunto dalla "banda larga" e si maschera il tutto come una chissà quale "regalia" strombazzando la fine del digital divide ai quattro venti. Se questa fosse la prospettiva (da me c'è la 7Mbps e va abbastanza discretamente), preferirei restare "digitaldiviso" piuttosto che farmi mettere il cappio al collo dalla Vodafone, che mi spaccia per ADSL un collegamento via radio HDSPA con tutti i limiti di banda e disponibilità che i protocolli mobili si portano appresso a tutt'oggi.
    Ma sostituire gradualmente i cavi telefonici (quelli sì che arrivano dovunque...) con le fibre ottiche, creando un consorzio tra operatori e Ministero delle TLC per una rete fissa decente no, eh?
    Possibile che 1800 comuni d'Italia debbano andare ancora avanti a ponti radio con tutti i limiti che questa tecnologia comporta?
    non+autenticato
  • > preferirei restare "digitaldiviso" piuttosto che
    > farmi mettere il cappio al collo dalla Vodafone,
    > che mi spaccia per ADSL un collegamento via radio
    > HDSPA con tutti i limiti di banda e disponibilità
    > che i protocolli mobili si portano appresso a tutt'oggi.

    Da digital diviso, ti dirò: meglio il pane senza niente che il niente senza pane. L'alternativa a chiavette et similia è il 56k, per cui, pur con tutti i problemi di connessioni che cadono, fatturazioni assurde, velocità irrisoria, non utilizzabilità (di fatto) per avere certi tipi di servizi, almeno la soluzione in mobilità è qualcosa, che per controllare la posta (la posta!!) con qualche allegato non devo spenderci mezz'ore (a differenza del 56k, che con i siti odierni è ben peggio di quello che poteva essere 10 anni fa). Per il resto, c'è il collegamento al lavoro.

    > Ma sostituire gradualmente i cavi telefonici
    > (quelli sì che arrivano dovunque...) con le fibre
    > ottiche, creando un consorzio tra operatori e
    > Ministero delle TLC per una rete fissa decente no, eh?

    Costa e le TLC non hanno i soldi (o comunque non li vogliono investire per ritorni incerti) e lo stato li utilizza per altre cose (Mediaset, ....)

    > Possibile che 1800 comuni d'Italia debbano andare
    > ancora avanti a ponti radio con tutti i limiti
    > che questa tecnologia comporta?

    Sempre meglio qualcosa di nulla, ti dirò. Ci sono piccoli comuni che non hanno nemmeno quello...
    pippuz
    1260
  • - Scritto da: pippuz
    > Costa e le TLC non hanno i soldi (o comunque non
    > li vogliono investire per ritorni incerti) e lo
    > stato li utilizza per altre cose (Mediaset,
    > ....)

    Quello che mi fa inquietare è che 'sti sciacalli coi soldi che spendono in pubblicità martellante ci potrebbero cablare anche il pollaio di tua nonna in una remota vallata alpina.
    Se non hai la nonna o tua nonna vive al mare o non ha polli il ragionamento vale lo stessoSorride
    non+autenticato
  • > Quello che mi fa inquietare è che 'sti sciacalli
    > coi soldi che spendono in pubblicità martellante
    > ci potrebbero cablare anche il pollaio di tua
    > nonna in una remota vallata alpina.
    > Se non hai la nonna o tua nonna vive al mare o
    > non ha polli il ragionamento vale lo stesso
    >Sorride

    Di Telecom la situazione si conosce, e poi: qual è l'investimento migliore (= che permette più ritorno): pubblicità o cavi?
    pippuz
    1260
  • - Scritto da: pippuz

    >
    > Di Telecom la situazione si conosce, e poi: qual
    > è l'investimento migliore (= che permette più
    > ritorno): pubblicità o
    > cavi?

    In un paese normale i cavi, anche nel nostro sarebbero i cavi ma siccome si produce sempre meno e si compra dall'estero sempre piu' l'unica risorsa per qualcuno e' la pubblicità.....
    Sono da biasimare molte amministrazioni comunali che per avere 7-8 antenne degli operatori subaffittano terreni comunali quando ne basterebbe una fatta da convenzione tra comuni per coprire tutto il territorio....
    comunque avere una signorina che "pippa" alla grande ( come dice lei) che ti fa lo spot alla lunga puo' essere controproducente....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Picchiatell o
    [...]
    > Sono da biasimare molte amministrazioni comunali
    > che per avere 7-8 antenne degli operatori
    > subaffittano terreni comunali quando ne
    > basterebbe una fatta da convenzione tra comuni
    > per coprire tutto il
    > territorio....
    [...]

    Francamente, 7-8 antenne mi paiono meglio di una sola...


    Cordiali saluti
  • - Scritto da: markoer
    > - Scritto da: Picchiatell o
    > [...]
    > > Sono da biasimare molte amministrazioni comunali
    > > che per avere 7-8 antenne degli operatori
    > > subaffittano terreni comunali quando ne
    > > basterebbe una fatta da convenzione tra comuni
    > > per coprire tutto il
    > > territorio....
    > [...]
    >
    > Francamente, 7-8 antenne mi paiono meglio di una
    > sola...
    >
    >
    > Cordiali saluti

    per un comune magari di 4000 abitanti ? solo perche' e' a ridosso del centro cittadino e pagano meno di affitto ?
    prima o poi i ponti radio si pagano in salute.....
    non+autenticato
  • In che senso? tu hai prove che i ponti radio GSM/UMTS facciano male alla salute?

    A me non risulta. Forse li confondi con Radio Vaticana...


    Cordiali saluti
  • - Scritto da: markoer
    > In che senso? tu hai prove che i ponti radio
    > GSM/UMTS facciano male alla
    > salute?
    >
    > A me non risulta. Forse li confondi con Radio
    > Vaticana...
    >
    >
    > Cordiali saluti

    guarda se e per questo non ci sono nemmeno le prove "scientifiche" che a chernobil la gente sta ancora morendo per le radiazioni, certamente se devo comprarmi una casa non la scelgo vicino ad una antenna per i cellulari....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Picchiatell o
    [...]
    > guarda se e per questo non ci sono nemmeno le
    > prove "scientifiche" che a chernobil la gente
    > sta ancora morendo per le radiazioni,

    Altroché se ci sono, ci sono anche le prove che la gente sia morta per molto meno (contaminazione da uranio impoverito dei proiettili sparati in Serbia).

    Se con questo intendevi dire che tu non credi alle prove scientifiche ma soltanto al gossip dietrologico, buon per te, c'è anche gente che vota Berlusconi perché pensa che faccia i suoi interessi, pensa te a cosa crede la gente...


    > certamente
    > se devo comprarmi una casa non la scelgo vicino
    > ad una antenna per i cellulari....

    Veramente, un sacco di gente ce l'ha sulla testa (installata sul condominio di casa) e non mi risulta che ci siano prove di incrementi di leucemie o simili, prove che invece non mancano per i ponti radio FM.

    E comunque proprio per questo la cosa che hai detto prima non ha senso. 8 antenne di media potenza sono molto meno dannose di una di alta potenza. Notoriamente uno dei fattori che più contribuisce alla dannosità è la potenza dell'antenna (come sanno bene gli antennisti visto che nei manuali di certe parabole per microonde - non antenne GSM - c'è scritto esplicitamente di stare fuori da un certo raggio intorno all'antenna o di spengerla per manutenzione).

    Se tu installi una antenna potente per avere "meno" antenne fai probabilmente molto più danno che se non ne avessi lasciate 8 di media potenza. E comunque, le specifiche GSM sono abbastanza precise, non puoi avere più di una certa potenza e la gittata soprattutto in città è limitata (può essere allungata con "trucchi" solo in campo aperto, per esempio sul mare ecc.).

    Il GSM è uno dei pochissimi protocolli (l'unico che io conosca) che preveda la regolazione automatica della potenza del segnale, per cui la comunicazione tra MS e BTS avviene sempre alla minima potenza necessaria (questo anche per risparmiare la batteria dell'MS). Quindi se proprio devi scegliere, prenditi un'antenna GSM, di sicuro molto meglio di tutte le altre


    Cordiali saluti
  • Si chiama ROI, se non sai cosa è usa google Sorride

    Cordiali saluti