Claudio Tamburrino

Virgin Galactic, primo volo in solitaria

Continuano i test che anticipano il primo tragitto commerciale spaziale. Undici minuti di assenza di gravitÓ per i due piloti, che testano il comportamento di SpaceShipTwo

Roma - Virgin Galactic VSS Enterprise (SpaceShipTwo) ha superato un'ulteriore prova nel percorso che lo porterà a ospitare passeggeri nello spazio suborbitale: ha completato il primo volo manovrato sopra quota 45mila piedi (quasi 14mila metri) senza assistenza.

In cabina di pilotaggio c'erano Pete Sieblog e il copilota Mike Alsbury: in undici minuti hanno potuto verificare la manovrabilità dell'aereo a quelle quote, per poi atterrare nuovamente in California.

Il nuovo test è stato anche l'occasione per verificare le operazioni di sganciamento ad alta quota da "Eve", la nave madre WhiteKnightTwo destinata a trasportare fino ad una certa altezza il velivolo spaziale. Gli addetti a Virgin Galactic, inoltre, si stanno, come ha spiegato Stephen Attenborough, "concentrando sulla sicurezza, per poter sapere tutto dei velivolo prima dell'inizio delle operazioni commerciali".
Insomma, tutto procede regolarmente nei test che devono condurre la navicella Virgin, con cui il miliardario avventuriero Sir Richard Branson vuole effettuare il primo volo spaziale (suborbitale) commerciale, alla conquista del primato turistico: dal lato della domanda un'operazione già di successo, dal momento che vede già in coda, per sperimentare qualche minuti di assenza di peso e una vista mozzafiato, 370 clienti con un biglietto da 200mila dollari a testa.

In attesa di scoprire se questi fortunati potranno portarsi macchinette fotografiche, per il momento ci si deve accontentare dei video di questi primi voli messi a disposizione da Virgin.

Claudio Tamburrino
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3 Commenti alla Notizia Virgin Galactic, primo volo in solitaria
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  • Nel sottotitolo c'è una frase che può confondere: il volo di domenica è stato "semplicemente" una planata dopo lo sgancio dall'aereo vettore.
    Ovviamente sono state provate manovre, ma non vi era spinta (nessuna accensione del razzo di boost era pianificata), che consentisse la traiettoria parabolica che assicurerà nei voli commerciali la condizione di microgravità.
    Fra pochi giorni verrà invece inaugurata la pista del primo "spazioporto" privato, da cui opererà la Virgin Galactic: sembra di vivere oggi la fantascienza degli anni sessanta!
    non+autenticato
  • e comunque "assenza di peso" non "assenza di gravità" ... se non ci fosse la gravità non si resterebbe in orbita.
    Non è per fare il sottile ma si dice sempre questa che, se uno ha un minimo di base di fisica, è una gran cavolata...
    non+autenticato
  • - Scritto da: abcb
    > e comunque "assenza di peso" non "assenza di
    > gravità" ... se non ci fosse la gravità non si
    > resterebbe in
    > orbita.
    Corretto, ma nel contesto mi preoccupa meno (sono rassegnato all'idea che che nella testa di molti di noi massa=peso), perché si confonde abitualmente la percezione (fluttuare) rispetto alle forze che la provocano.
    Diverso è descrivere un momento del test che NON si è verificato (la manovra parabolica che in futuro provocherà la sensazione di assenza di peso.
    non+autenticato