Mauro Vecchio

Irlanda, provider senza forbici

L'ISP locale UPC non dovrà per forza piegarsi alle richieste delle major del disco. La stessa legge irlandese non prevede l'implementazione dei three strikes. Ma Eircom continuerà con le disconnessioni dopo il suo accordo extragiudiziale

Roma - Correva l'anno 2008. Le grandi sorelle del disco sguainavano la più affilata lama legale per poi puntarla alla gola di Eircom, il principale provider d'Irlanda. Bisognava fare a fettine i pirati del P2P, che tanto avevano rubato ad etichette come Warner, Universal e Sony. Bisognava fare a fettine le loro connessioni, dopo tre avvisi d'avvenuta violazione del copyright.

Corre l'anno 2010. L'Alta Corte di Dublino ha recentemente sottolineato come la stessa legge irlandese non preveda un meccanismo come quello implementato in Francia dalla Dottrina Sarkozy. Quel regime chiamato three strikes già adottato sotto l'egida di un accordo extragiudiziale proprio dal provider Eircom. Capitolato davanti alle affilate minacce della Irish Recorded Music Association (IRMA).

Ma Eircom non era stato l'unico ISP minacciato dall'associazione irlandese che rappresenta gli interessi delle major musicali. La lama legale era finita sotto il naso di Vodafone e UPC, sul podio dei tre fornitori di connettività più importanti del paese. Le accuse erano sempre le stesse: collusione con gli scariconi, lauti guadagni in barba al diritto d'autore, approfittando degli abbonamenti di chi passerebbe il tempo a rubare i contenuti ai legittimi proprietari.
UPC aveva però rifiutato di collaborare con i legali di IRMA, non certo alla maniera di Eircom, che di fatto si era già avventurata tra letteracce e forbici mostrate ai suoi utenti. Dopo il terzo avviso, si rischierebbe attualmente di rimanere fuori dalla Rete per un anno intero. UPC aveva dunque detto no: nessuna intenzione di scendere a patti con i detentori dei diritti. Si sarebbe trattato di una questione di rispetto nei confronti dei consumatori del broadband d'Irlanda.

Ora, come sottolineato dallo stesso giudice di Dublino, un provider come UPC non è affatto obbligato dalla legge ad implementare un meccanismo come quello dei tre colpi. Nell'ordinamento nazionale esisterebbe cioè un vuoto normativo che - sempre secondo il giudice - andrebbe colmato per rimettersi al passo con il resto del Vecchio Continente. In sostanza, un ISP rimarrebbe un mero intermediario a meno di ripensamenti da parte del legislatore locale.

L'Alta Corte di Dublino ha infatti espresso pareri poco lusinghieri nei confronti di un fenomeno - quello del P2P - che avrebbe già danneggiato la creatività nazionale, facendo perdere all'industria un totale di 20 milioni di euro all'anno. Qualcosa andrebbe dunque fatto, per ora con la possibilità da parte degli ISP di non assumere il ruolo di boia della Rete.

Discorso diverso per Eircom, che - sfinita dal lavoro ai fianchi di IRMA - aveva siglato un accordo extragiudiziale per estromettere da Internet gli utenti del file sharing selvaggio. La decisione del giudice di Dublino pone inevitabilmente qualche interrogativo: Eircom pagherà in termini commerciali questa significativa differenza con gli altri ISP d'Irlanda? Il provider continuerà con le disconnessioni o deciderà di appellarsi al vuoto normativo nazionale per sfuggire dalle grinfie del copyright?

Mauro Vecchio
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63 Commenti alla Notizia Irlanda, provider senza forbici
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  • mentre in francia e inghilterra prosegue la lotta,ecco come si rincuorano i downloader mondiali

    in irlanda ancora non c''e una legge e... :
    i due isp minacciati dalle major possono disconnettere chi viola e scarica mp3
    e gli altri due isp si rifiutano perchè non c''e nessuna legge che lo impone

    ma sia punto informatico, sia i downloader non ricordano bene una cosa, l'irlanda fu dichiaratamente un test della tre schiaffi, cioè l' "operazione stacco linea" era in francia,si uso' questo paese per una specie di test,quindi .... altro che
    vittoria dei downloader, a mio modesto parere ,chi fece questo in irlanda,altro che fessacchiotto che ha fallito,è un mostro che ridendo dice:
    "t'ho dobbiamo far fuori la francia,sbatacchiamo un po qualche utente irlandese mp3 per provare la nostra tecnologia"

    magari mi sbaglio , chissà!!
    non+autenticato
  • Ti ho beccato, Bubble!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Molto Attento
    > Ti ho beccato, Bubble!

    capitan ovvio colpisce ancora!
    non+autenticato
  • io vivo in Irlanda e aihmè ho Eircom, in quanto unico provider disponibile ora che sono andato a vivere un po' fuori dal centro…

    La verità è che con Eircom scarichi senza tanti problemi (se non la buffonata della chiusura di TPB) e che nonostante abbia superato più volte la ridicola soglia dei 3 giga al mese non abbiano mai rotto le palle…

    Comunque, la connessione con Eircom è schifosamente satura, e costa un botto rispetto agli altri provider, quando avevo UPC viaggiavo alla grande!

    Quindi, chi è scaricone se può evita Eircom come la peste a prescindere dalle "forbici" e secondo me Eircom ha fatto tutta questa "fanfara" per cercare di diminuire un po' l'uso della banda sulle sue ADSL…

    Meno male che a dicembre dovrebbero mettermi la fibra senza aumentarmi l'abbonamento e darmi 8Mbit
    MeX
    16876
  • Con tutti i miliardi di euro rubati, chissà quanti soldi ci saranno nell'isola del tesoro.

    Poveri gli stati che si stanno impoverendo per colpa di questi furti.
    harvey
    1481
  • Sorprende che un giornalista di una prestigiosa e storica testata come PI, cosi' attenta alla realta' e al linguaggio, si abbassi al livello di quei rozzi accusatori delle major, che, nella loro ignoranza non conoscono il significato della parola "rubare".
  • :s

    ma secondo te sono parole di Mauro?
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    >Perplesso
    >
    > ma secondo te sono parole di Mauro?

    Faccio fatica a crederlo, in effetti.
    Ma non ho notato delle virgolette nel testo dell'articolo.
  • è evidente, dal tono con cui è scritto il paragrafo, che si tratta di una ricostruzione delle posizioni delle major
    è un espediente retorico che abbiamo usato DECINE di volte, forse centinaia, su PI

    rispondo a te che sei un utente molto presente su 'sto forum: ma ti pare che qua siamo tutti ingenui che si limitano a riportare senza un minimo di filtro quello che trovano in giro?

    che si possa fare di meglio, come qualità del nostro lavoro, è un assunto sempre vero: però, vi chiediamo cortesemente di non postare la prima cosa che vi viene in mente nei commenti - sarebbe più utile e interessante portare avanti discussioni e dibattiti un filo più approfonditi e puntuali, come più volte avete dato prova di saper fare (e di essere anche bravi nel farlo)Occhiolino
  • PI è una testata strana:
    Puntuale e molto seguita, credo nel suo campo una delle migliori in Italia.
    Ma spesso i suoi lettori vuoi per sano sfottò, vuoi per motivazioni a volte condivisibili, si abbandonano a critiche quasi sempre troppo pesanti se relazionate alle motivazioni.
    Oddio, anche io a volte ho fatto delle critiche specialmente riguardanti layout e struttura del sito che trovo confusionaria, però mi sembra di vederne anche molte gratuite.
    E poi mi capita raramente di vedere su altre testate giornalisti e redattori che si degnano di rispondere e intervenire nel forum, quindi per una volta voglio spezzare una lancia in favore di PI e ringraziare.
    A costo di passare per paraculo, ma credetemi o no non era questo il mio intento.
  • - Scritto da: W.O.P.R.
    > PI è una testata strana:

    D'accordo.

    > Puntuale e molto seguita, credo nel suo campo una
    > delle migliori in
    > Italia.

    Opinioni.

    > Ma spesso i suoi lettori vuoi per sano sfottò,
    > vuoi per motivazioni a volte condivisibili, si
    > abbandonano a critiche quasi sempre troppo
    > pesanti se relazionate alle
    > motivazioni.

    Dai su, si sa che sono i soliti troll.

    > Oddio, anche io a volte ho fatto delle critiche
    > specialmente riguardanti layout e struttura del
    > sito che trovo confusionaria, però mi sembra di
    > vederne anche molte gratuite.

    Dovremmo continuare a criticare il funzionamento del forum, più precisamente, le cancellazioni dei thread.

    > E poi mi capita raramente di vedere su altre
    > testate giornalisti e redattori che si degnano di
    > rispondere e intervenire nel forum, quindi per
    > una volta voglio spezzare una lancia in favore di
    > PI e
    > ringraziare.

    Questo è vero ed è molto apprezzato anche da parte mia.
    Si vede che ci tengono a noi, vogliono vedere l'impatto dei loro articoli sul forum, hanno tanto tempoA bocca aperta
  • di tempo ne abbiamo come chiunque altro, ma è il nostro lavoro stare qui a seguire quello che scriviamo e la comunità che si sviluppa attorno

    le "cancellazioni dei thread", che non so esattamente cosa siano, avvengono secondo i meccanismi della moderazione descritti nella policy: tu scrivi, qualcuno segnala che c'è qualcosa che non gli garba, noi si va a vedere cosa succede - se violi le regole (del forum e delle leggi) sei out

    mi pare un meccanismo garantista, visto che si può anche postare da anonimi...
  • io critico principalmente la vostra linea editoriale, al 100% pro-pirateria, e degna di ali' baba' e i 40 ladroni.

    gli articoli sono quel che sono, se volete essere un grande giornale pero' dovete avere grandi firme ed esclusive almeno nazionali.

    sulla moderazione dico solo che spesso sono meglio i commenti dell'articolo stesso.
    non+autenticato
  • molto appropriato, combatti come una mucca (cit)
  • beh non potrete negare che almeno io sia onesto e vada dritto al sodo.
    non+autenticato
  • no, sei un po' maleducato e non argomenti a dovere le tue affermazioni: c'è una bella differenzaOcchiolino

    ah, tutto questo senza metterci nome e cognome (grazie al fatto che su PI si posta da anonimi)
  • " ... Nell'ordinamento nazionale esisterebbe cioè un vuoto normativo che - sempre secondo il giudice - andrebbe colmato per rimettersi al passo con il resto del Vecchio Continente ... "

    ... MA ANCHE NO! ...
    non+autenticato