Mauro Vecchio

Eminem: iTunes paghi per i suoi errori

La casa produttrice del noto rapper ha incitato un tribunale di Detroit a far rispettare i termini di un accordo con Apple e Aftermath Records. 2,2 milioni di dollari dovranno essere versati a causa di 93 brani presenti su iTunes

Roma - Che la casa produttrice dell'arcinoto rapper statunitense Eminem non abbia affatto apprezzato certe mosse distributive di Apple è cosa nota. Nel 2007, Eight Mile Style aveva trascinato l'azienda di Cupertino presso un tribunale di Detroit: oggetto del contendere, quasi cento canzoni presenti sulla piattaforma iTunes.

93 brani, per la precisione. Prodotti da Eight Mile Style ma di proprietà - almeno per quanto concerne i relativi master - dell'etichetta Aftermath Records. Apple aveva infatti sostenuto di aver regolarmente pagato per le royalty delle canzoni, ma la casa discografica non era stata in precedenza autorizzata a disporre dei diritti per utilizzare i brani in Rete.

Risultato? Sia Apple che Aftermath Records erano state trascinate in aula con l'accusa di aver lucrato indebitamente su brani di successo come Lose Yourself. Secondo le stime effettuate da Eight Mile Style, la Mela avrebbe guadagnato ad oggi un totale di 2,58 milioni di dollari, di cui quasi 500mila solo con il singolo Lose Yourself.
Le parti avevano comunque raggiunto un accordo, mai svelato nei dettagli. Non era infatti chiaro se a pagare dovesse essere la Mela o Aftermath Records. Č tuttavia recente una richiesta esplicita da parte della società che gestisce l'immagine di Eminem alla stessa corte di Detroit. Non un soldo sarebbe stato finora versato. La cifra esatta? 2,2 milioni di dollari.

Mauro Vecchio
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