Mauro Vecchio

IMAIE, la resurrezione

Ripristinato l'ente di raccolta dei diritti di artisti, interpreti ed esecutori. Era stato smantellato per non aver redistribuito equamente 118 milioni di euro. A guidarlo c'è ora l'avvocato Andrea Miccichè

Roma - "Il nuovo IMAIE è un'associazione costituita e composta da artisti, interpreti o esecutori che abbiano interpretato od eseguito opere, rispettivamente, fissate su fonogramma ovvero cinematografiche ed assimilate, poste in commercio e, comunque, pubblicamente divulgate". Esordisce così il primo articolo - intitolato Associati - dello statuto apparso online, a decretare la definitiva resurrezione dell'ente di raccolta dei diritti di artisti, interpreti ed esecutori del Belpaese.

"Il nuovo IMAIE svolge compiti e funzioni ad esso assegnati dalle legge - si legge nell'articolo 4, intitolato Scopi - Esso inoltre si propone di assumere tutte quelle iniziative che tutelino i diritti e gli interessi della categoria degli artisti interpreti o esecutori. L'attività del nuovo IMAIE è improntata a criteri di trasparenza ed efficienza". E soprattutto alla raccolta dei compensi spettanti alla categoria ai sensi della legge 633 del 1941 sul diritto d'autore.

La società era stata smantellata nel maggio 2009 su decisione del Prefetto di Roma e in seguito alla conferma da parte del Consiglio di Stato. La cifra di 118 milioni di euro raggranellata da IMAIE a titolo di equo compenso non era mai stata equamente redistribuita fra coloro che avrebbero dovuto beneficiarne, gli artisti. L'allora presidente Edoardo Vianello aveva definito la sentenza "illegittima, dittatoriale e scandalosa".
A guidare l'ente di raccolta sarà ora l'avvocato Andrea Miccichè. A costituire il settore musicale, gli artisti Luis Enrique Bacalov, Claudio Baglioni e Marco Masini. Tra gli artisti del settore audiovisivo, Lino Banfi, Enzo De Caro e Luca Zingaretti. La sede centrale del nuovo IMAIE sarà a Roma. Curiosità: il sito ufficiale dell'ente rimane under construction, con una scritta ad attendere l'utente nella sezione documenti. "Passa qui con il mouse e quindi clicca sulla toolbar per aggiungere il contenuto".

Mauro Vecchio
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34 Commenti alla Notizia IMAIE, la resurrezione
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  • L'ho cercata sul mulo e non l'ho trovata.....quindi per me non esiste!
  • Sinceramente non mi trovo d'accordo con un solo giudizio espresso... credo che l'IMAIE debba esistere esattamente come esiste la SIAE (che deve correggere molte cose ancora)...
    Chi di voi è un interprete, un attore o un musicista ? Chi ha conoscenza del campo dello spettacolo? Ci sono attori come Lino Banfi, che è nell'organizzazione appunto, che a Rai e Mediaset con i passaggi dei film interpretati da lui ha fatto guadagnare montagne di soldi solo con i proventi pubblicitari, e pensate che a lui ne sia mai venuto qualcosa ? L'IMAIE serve a ricompensare queste persone... che poi si voglia discutere sui metodi è un conto , ma il principio secondo me è sacrosanto...
  • Ma perchè? quando interpretava un film non lo pagavano?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fergus73
    > Sinceramente non mi trovo d'accordo con un solo
    > giudizio espresso... credo che l'IMAIE debba
    > esistere esattamente come esiste la SIAE (che
    > deve correggere molte cose
    > ancora)...

    No: deve cessare di esistere, esattamente come la siae. Sono due strutture inutili e nocive.

    > Chi di voi è un interprete, un attore o un
    > musicista ? Chi ha conoscenza del campo dello
    > spettacolo? Ci sono attori come Lino Banfi, che è
    > nell'organizzazione appunto, che a Rai e Mediaset
    > con i passaggi dei film interpretati da lui ha
    > fatto guadagnare montagne di soldi solo con i
    > proventi pubblicitari, e pensate che a lui ne sia
    > mai venuto qualcosa ?

    Lui è stato pagato per il suo lavoro?
    Stop. Basta. Non gli è dovuto un centesimo di più.
    non+autenticato
  • Demagogia? Personalmente penso che il tuo commento sia ipocrita, molto probabilmente cerchi di difendere interessi personali.

    Altro parere personale: Lino Banfi fa cagare, e non sono stato certo io a definire molte delle sue opere trash (spazzatura), quindi non imperdibili.

    Dopo aver essere stato pagato per interpretare i suoi film, grazie a quelli essere stato pagato per fare l'ospite, il VIP in varie occasioni, Lino Banfi o chiunque altro attore, che nel peggiore dei casi vive molto al di sopra delle possibilità di un qualsiasi cittadino medio, pretende poi di riscuotere ancora altro?

    Piuttosto dovrebbero pagare me che guardo (in realtà ho smesso da tempo) la TV e vengo tartassato da pubblicità e propaganda.
    non+autenticato
  • Sarebbe interessante fare una ricerca e scoprire da quale sito hanno copiato le condizioni d'uso.
    Può essere che qualcuno li denunci per copia non autorizzata e violazione di copyright!

    ... o dimostrano che qualche studio legale ha effettivamente lavorato per produrre questo testo ...

    resta poi da capire come un istituto di diritto italiano non pubblichi i contenuti in lingua italiana ... credo che sia obbligatorio ...

    Una bella lettera di scuse in home page per aver copiato ed utilizzato contenuti non propri, e soprattutto non pertinenti al proprio scopo sociale sarebbe apprezzata.

    Ma naturalmente non vi sarà nessun responsabile.
    non+autenticato
  • Per legge devono mettere nella homepage la propria partita IVA altrimenti la Finanza potrebbe multarli.
    non+autenticato
  • Nella Repubblica delle Banane le regole valgono solo per gli altri (i fessi!).
    non+autenticato
  • forse ... forse ma forse ...

    http://www.nuovoimaie.it/Home/tabid/466/ctl/Terms/...

    è tutto in inglese e fanno riferimento a leggi statunitensi

    Pursuant to Title 17, United States Code, Section 512(c)(2), notifications of claimed copyright infringement under United States copyright law should be sent to Service Provider's Designated Agent.

    SERVICE CONTACT : admin@127.0.0.1

    non si fa riferiemento a nessuna legge italiana
    non+autenticato
  • Il sito è .IT, devono mettere la P.IVA!
    Le leggi US sono quelle "suggerite" dal CMS usato che non si sono degnati di cancellare o sostituire.
    non+autenticato
  • Confermo, devono metterla. Due anni fa la multa era 2000 €, non so se sia cambiata.
    non+autenticato
  • come insegna la seconda rivoluzione industriale, i pidocchi sono stati debellati dopo che è stato introdotto l'uso del "pigiama". Sostanzialmente non si utilizzavano più i materiali sui cui i parassiti allignavano (vestiti sporchi).

    Se siamo riusciti a debellare una tale piaga potremmo farcela anche con SIAE e soci: basta non utilizzare più nessuno dei materiali di cui questi parassiti si cibano.

    - evitare di comprare materiale prodotto da artisti "tutelati" da questi enti.

    - nel caso l'acquisto non possa essere evitato, farlo mediante rivenditori stranieri (è pienamente legale e solitamente bastano pochi click) assicurandosi che la distribuzione avvenga mediante canali che garantiscano una quantità minima di linfa ai parassiti sociali.

    - rendere pubbliche le ragioni per cui si tiene questo comportamento, suggerendolo ad altri mediante quanti più canali possibile.

    Ovviamente tali parassiti ricorreranno a nuove misure per contrastare il diminuito apporto di linfa (p.e. tassa "sulla pirateria" al MB per dispositivi di stoccaggio) ma credo che vi sia un ben determinato limite oltre al quale la gente è disposta a sopportare. Un buon rimedio a questa nuova forma di parassitismo è dare la massima notorietà alle vere ragioni per cui un ente inutile si inventa tasse inutili al fine di autosostenersi -essendo la sua ragione ultima estinta-. Ritengo che Punto Informatico sia un ottimo canale in tale senso, il mio plauso agli ottimi giornalistiOcchiolino.
    non+autenticato
  • Io evito di comprare un particolare gruppo di prodotti. Quelli che portano soldi alla Medusa e ad un certo signor B.
    Però so che è praticamente una lotta contro i mulini a vento, basta vedere quanti abbonati sta facendo Mediaset premium.
    Non mi arrendo, ma senza farmi troppe illusioni
    guast
    1319
  • > Se siamo riusciti a debellare una tale piaga
    > potremmo farcela anche con SIAE e soci: basta non
    > utilizzare più nessuno dei materiali di cui
    > questi parassiti si
    > cibano.
    >
    > - evitare di comprare materiale prodotto da
    > artisti "tutelati" da questi enti.

    Non se nel frattempo le cose siano cambiate, ma qualche anno fa se tu eri un artista e volevi vendere qualcosa, avevi l'obbligo di iscriverti alla SIAE (spesso, per i medio-piccoli gruppi musicali, erano più i soldi che spendevi per iscriverti alla SIAE che quelli che da loro ricevevi). L'unica alternativa alla SIAE era quella di regalare i tuoi prodotti in cambio di un'offerta libera (che poi magari libera non era, ma è un altro discorso). Ad ogni modo, se io band volevo vendere il mio cd, ero *obbligato* ad iscrivermi alla SIAE, senza altra possibilità. Non so, ripeto, se le cose siano cambiate, ma così era.
    pippuz
    1260
  • - Scritto da: gibrovacco

    il problema principale non sta quanto nella "tassa" che si paga sulle "canzoni" ( se fosse egualitaria commisurata la si puo' anche sopportare) quanto su TUTTO quello che riguarda la musica a la sua fruizione, L'OBBLIGO di pagare la SIAE da parte di tutti i soggetti che fanno e che ricevono o che distribuiscono opere.... che una società PRIVATA si arroga diritti di llibertà civile che e' solo ed esclusivamente dello stato ( + o - libero) controllare....
    non+autenticato
  • - Scritto da: gibrovacco
    > come insegna la seconda rivoluzione industriale,
    > i pidocchi sono stati debellati dopo che è stato
    > introdotto l'uso del "pigiama". Sostanzialmente
    > non si utilizzavano più i materiali sui cui i
    > parassiti allignavano (vestiti
    > sporchi).

    Ti do una brutta notizia: i pidocchi non sono stati debellati.
    Basta andare in una qualunque scuola elementare.
    non+autenticato
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