massimo mantellini

Contrappunti/ Il fondo del barile

di M. Mantellini - White spaces, ovvero frequenze liberate dalla TV analogica nel passaggio al Digitale Terrestre. Altrove servono a rilanciare la banda larga, anche mobile. In Italia forse serviranno (solo) a fare cassa

Roma - Nel fondo del barile, per il Ministro dell'economia Giulio Tremonti, ci sono evidentemente le frequenze radio liberate dal passaggio alla TV digitale. Quelle stesse frequenze che, fino a ieri e sciaguratamente, il governo aveva scelto di riservare, a titolo di risarcimento, alle televisioni locali. Era evidente già qualche mese fa, quando il sottosegretario Romani ne accennò distrattamente, che si trattava di una piccineria tipicamente italiana, dove un governo fatto da imprenditori televisivi di grande, medio o minimo successo, prendeva le difese dei propri simili scegliendo di ignorare i temi, i costi e le esigenze dell'innovazione.

Nel campo delle frequenze radio, bene parzialmente comprimibile a disposizione della collettività, le esigenze dell'innovazione raccontano, un po' in tutto il mondo, una storia di liberalizzazione e noleggio: liberalizzazione in quei paesi come gli USA dove - è capitato spesso - la libera disponibilità delle infrastrutture sancita dalla amministrazione ha fatto da motore all'industria delle telecomunicazioni, noleggio nei molti casi in cui il bene pubblico, pur restando di proprietà della collettività, viene "prestato" ad aziende desiderose di utilizzarlo per nuovi business. È stato così, in un passato nemmeno troppo remoto, anche in Italia, ai tempi dell'asta delle frequenze UMTS, è stato così in Europa nell'ultimo anno per le frequenze radio della TV analogica, che molti paesi come la Germania hanno reso disponibili per le reti mobili di nuova generazione.

Mentre nella prima metà del 2010 si concludeva l'asta tedesca che ha portato nelle casse del governo 4,3 miliardi di euro, investiti da Vodafone, T-Mobile e O2 per poter sviluppare in futuro la propria rete 4G, in Italia Berlusconi e Romani insistevano nel regalo di quella piccola preziosa risorsa ad uno dei business più marginali e passatisti fra i tanti immaginabili: quello dei vecchi editori televisivi. Insomma, tu dici Internet e loro rispondono Vanna Marchi.
Si trattava di una scelta assurda da moltissimi punti di vista, uno dei quali, per restare ai temi dello sviluppo tecnologico, era che mentre si regalavano risorse a soggetti dediti a professioni editoriale decotte, il Governo sceglieva, sempre più recisamente, di tagliare i denari più volte promessi per lo sviluppo della banda larga. Per non parlare dei progetti per la rete in fibra di nuova generazione. A margine di commissioni abortite, riunioni finite in caciara, litigi, lettere di intenti e smentite, l'unico elemento certo al riguardo della NGN italiana è che, anche nel momento in cui le telco riuscissero a comporre antichi dissidi, buona parte dei 25 miliardi necessari per costruirla dovrebbero uscire dalle casse dello Stato.

Logica avrebbe voluto che i denari incassati da una eventuale e necessaria asta sulle frequenze fossero rapidamente destinati all'ammodernamento tecnologico del paese, pur sapendo che non sarebbero stati sufficienti, pur sapendo che sarebbe stata richiesta la collaborazione di tutti.

Ma come sempre accade in questo Paese la normale amministrazione travolge qualsiasi progetto che non sia a brevissimo termine: ne consegue che ogni ragionamento di scenario risulta essere di fatto impossibile nel momento in cui non ci sono i soldi nemmeno per la carta igienica nelle scuole elementari. Così le indiscrezioni di stampa di questa settimana raccontano di un Ministro dell'Economia alle prese con l'ennesima ricerca di denari da destinare non certo alla NGN e nemmeno al digital divide, quanto alla perenne continua emergenza di bilancio ed al pressing di una decina di Ministri senza un quattrino. Fra le ipotesi immaginate da Tremonti per fare cassa ci sarebbe stata quella di ripensare il regalo delle frequenze per offrirle in licenza alle compagnie telefoniche, seguendo finalmente l'esempio di quanto accade un po' in tutta Europa.

Nel silenzio di Paolo Romani, nel frattempo diventato Ministro dello Sviluppo Economico, Tremonti sarebbe intenzionato ad utilizzare tali fondi per tappare almeno alcune delle tante falle nella chiglia di un paese che affonda. Da un lato è impossibile dargli torto, dall'altro non c'è miglior rappresentazione di questa continua affannosa emergenza per raccontare un paese che, per lo meno in ambito di sviluppo tecnologico, ha ogni giorno sempre minori prospettive di fronte a sé.

Massimo Mantellini
Manteblog

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46 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Il fondo del barile
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  • ottimo articolo. piccola precisazione: credo che non sia un caso questa situazione. anche se i soldi ci fossero il regime cercherebbe in tutti i modi di segare le gambe al web. sennò la gggente potrebbe cominciare a pensare, che orrore.... e al popolino va bene così, pensare e' faticoso.
  • Questa delle frequenze, poteva essere l'occasione buona per mostrare ancora una volta la loro coerenza non mantenendo la promessa di regalarle, quindi darle in licenza.
    non+autenticato
  • Articolo comunista. Adesso lo censuriamo senza pietà.... eh eh eh... ah ah ah... AH AH AH... AHAHAHAHAHAHAHHAH!!! Arrabbiato

    Parola di MEDIASET
    non+autenticato
  • mi ricorda parola di siae... Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: 01234
    > mi ricorda parola di siae... Rotola dal ridere

    huauhahu si, si riconosce dalla faccina arrabbiata onnipresente Rotola dal ridere
  • Impossibile (ed illegale) staccare le antenne a Berlusconi.
    Ma è possibile staccare le nostre antenne.
    Dovremmo osservare un paio di mesi di astinenza TV totale.
    Ma quanti sono disposti a farlo?
    Ed allora le cose resteranno esattamente come (o al limite peggio) adesso.
    non+autenticato
  • ma che scherzi? stasera c'è il grande burdellun, non li vuoi un 15 mln di teledipendenti ?
    non+autenticato
  • pero' ammetto che e' strano vivere senza tv.
    con la mia ragazza abbiamo deciso di non prendere il decoder per il digitale terrestre, e le abitudini faticano un po' a mutare.. quando di sera, stanco dopo una giornata di lavoro non vedi l'ora di buttarti sul divano e spegnere il cervello davanti alla tv, fa strano non avere nessun telecomando da cercareSorride
    non+autenticato
  • ho smesso di vedere la tv anni fa, non reggo neppure più i tg...
    rarissimamente mentre mangio riesco a vedere qualche programma di informazione (speriamo) tipo ballarò, annozero, report
    con una schedina tv usb da 20€ dai cinesi Con la lingua fuori

    ma le mie sere, tra libri, film deliziosamente scaricati, amici etc passano serenamente senza tv. E sto molto meglio.
    E se avessi una compagna/convivente ne sentirei ANCORA MENO la mancanza Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: formichiere
    > pero' ammetto che e' strano vivere senza tv.
    > con la mia ragazza abbiamo deciso di non prendere
    > il decoder per il digitale terrestre, e le
    > abitudini faticano un po' a mutare.. quando di
    > sera, stanco dopo una giornata di lavoro non vedi
    > l'ora di buttarti sul divano e spegnere il
    > cervello davanti alla tv, fa strano non avere
    > nessun telecomando da cercare
    >Sorride

    Beh c'è sempre InternetOcchiolino Non richiede molta più fatica che guardare la TV, e in compenso la scelta è molto più vasta
  • - Scritto da: Anonimo
    > Impossibile (ed illegale) staccare le antenne a
    > Berlusconi.
    > Ma è possibile staccare le nostre antenne.
    > Dovremmo osservare un paio di mesi di astinenza
    > TV
    > totale.
    > Ma quanti sono disposti a farlo?
    > Ed allora le cose resteranno esattamente come (o
    > al limite peggio)
    > adesso.

    c'e una grande reltà del paese che oramai non vede piu' la tv commerciale, certo che se ci fermiamo all'"autocertificazione" dell'auditel allora....
    non+autenticato
  • Dal 2001 sono senza tv, precisamente da quando tornai a vivere da solo. Non posso eliminare la presa dal muro (sono in affitto) ma guardo ogni tanto con soddisfazione l'ossido che ci si è formato. 9 anni e non mi manca affatto. Alla sera, nella stessa mezz'ora nella quale sentirei un solo tg, ho già girato almeno 5 notiziari diversi, comparato le notizie, rinfrescata la memoria storica su alcuni argomenti citati e approfittato per colmare vuoti di conoscenza. E poi... il resto della serata è libera! Certo, se ripenso a quando avevo una famiglia, una soluzione così sarebbe stata improponibile, ma anche allora la guardavano gli altri. Programmavo il videoregistratore a inizio settimana e mi guardavo trasmissioni e film con comodo al Sabato, senza pubblicità, soprattutto quando IO li volevo vedere.
    Dunque senza tv si vive benissimo, anche se altri la guardano è possibile restare indipendenti. Ma bisogna esserlo dentro, anche se stanchi morti da una giornata di lavoro, e io lo so bene dato che devo arrangiarmi in tutto!
    bye.
  • Basterebbe iniziare col non fare l'abbonamento ai canali a pagamento di Mediaset
    guast
    1319
  • Al posto di borbottare come teiere, ricordiamocelo quando avremo in mano la scheda elettorale.
    non+autenticato
  • ...tanto non è che dall'altra parte ci sia tutta st'innovazione...manco cò Grillo che mò ritora a fare i soldoni con il tour...promosso da quella frangia che si chiam sinistra.

    fiero di essere una teiera al momento del voto.
    non+autenticato
  • qualunquismo portami via...
    Sgabbio
    26178
  • il qualunquismo esiste dove c'è ancora chi crede che con chi ci governa o sta all'opposizione oggi c'è un futuro...
    non+autenticato
  • porti una critica oggettiva, e cioè grillo va a parlare in un teatro e si fa pagare per questo (in realtà non vedo dove sia la critica, in realtà lo chiamerei dato oggettivo, ma da come scrivi suona come una critica, quindi per te è deprecabile, e va bene). intanto i movimenti che promuove col suo faccione, i soldi, quelli legati al fare politica mica al varietà, li rifiutano. anche perché così ha deciso via referendum il popolo sovrano. e stabiliscono a 2500 euro lo stipenio massimo per un politico.
    Se hai questioni di moralità legate ai quattrini dovresti correre a votar 5 stelle.
    Se grillo fosse come lo auspicano quelli che usano far critiche come le tue, e cioè una sorta di frate francescano, il movimento nemmeno esisterebbe perché il ruolo che ha avuto per far mettere d'accordo qualche cristo con le palle piene è innegabile.
    E sia chiaro, le critiche si possono anzi si devono fare. ma se la critica in tutti questi anni è sempre e solo "quello lì guadagna dei soldi" si va poco lontano. Fosse almeno che li ruba....
    non+autenticato
  • la mia non è una critica ma sempre un dato di fatto...

    e visto che è uno con le palle gonfie dello schifo dovrebbe correre lui a fare qualcosa per questo paese, non riempirsi le tasche con le battute sul buon governo facendoci ridere, ma fare dei fatti...lo avete visto al V day ? quante persone c'erano in piazza? tante, quindi che si mettesse pure lui nel gioco 'pulito' che è la politica...ma lo sa bene e quindi lascia stare, altrimenti per una cosa che fa buona ce ne sarebbero altre 100 che gli tornerebbero contro.

    quindi in conclusione siamo allo stesso punto di partenza.
    non+autenticato
  • grillo parla di giovani e incensurati in politica, lui è fuori da entrambi gli aggettivi qualificativi. Eppoi cazzo la politica dovrebbe essere una vocazione. se uno non se la sente non se la sente punto. grillo ha successo in quello che fa non vedo perché debba cambiar strada, mica rischia le patrie galere.
    non+autenticato
  • perdonami ma non fu proprio lui o i media ad affermare ma non confermare l'entrata in politica (a sinistra) e successivamente cambiò idea a seguito delle forti critiche che mosse proprio contro quella frangia? ma che ci stiamo a raccontare ?
    non+autenticato
  • oh hai assolutamente ragione.
    lui dice che era una provocazione per riuscire ad infilare il programma 5stelle in un partito con una base di voti già ampia.
    Il fatto che l'abbiano rifiutato per me poi è un'ulteriore certificazione di qualità per grillo e il m5s, non so se sarei riuscito a votarlo accanto alla binetti.
    Poi ognuno chiaramente ne trae quel che crede
    non+autenticato
  • - Scritto da: reign in grappa
    > oh hai assolutamente ragione.
    > lui dice che era una provocazione

    anche berlusconi dice di essere onesto.

    > per riuscire ad
    > infilare il programma 5stelle in un partito con
    > una base di voti già
    > ampia.

    se il M5S è qualcosa di alternativo perché inglobare e sostituire un partito già esistente, con il rischio di dover venire a patti con tutti gli interessi precostituiti del partito; leggasi favori da chiedere e da rendere ?

    > Il fatto che l'abbiano rifiutato per me poi è
    > un'ulteriore certificazione di qualità per grillo
    > e il m5s, non so se sarei riuscito a votarlo
    > accanto alla
    > binetti.
    > Poi ognuno chiaramente ne trae quel che crede

    che il grillo, come molti profeti moderni, vuole egemonizzare i vecchi partiti con un misto di demagogia a basso costo e populismo e diventare il "berlusconi" di sinistra.
  • - Scritto da: paolo
    > perdonami ma non fu proprio lui o i media ad
    > affermare ma non confermare l'entrata in politica
    > (a sinistra) e successivamente cambiò idea a
    > seguito delle forti critiche che mosse proprio
    > contro quella frangia? ma che ci stiamo a
    > raccontare
    > ?

    Che ti sei fumato?
    Grillo è una cosa e va per la sua strada
    Il MOv.5* è un altra cosa e gode dell' appoggio di Grillo che gentilmente gli offre il suo palco.

    Se Grillo volesse buttarsi in politica in un partito MICA lo seguirebbe tutto il movimento... anche perchè come ben sanno tutti si trattò di una provocazione per stimolare una reazione nell' opposizione e tentare di far passare delle innovazioni nei loro stantii programmi.

    In ogni caso lo scopo di Grillo NON è quello di candidarsi (anche perchè lui ha sempre detto di mandare avanti i giovani e dall' alto della sua età risulterebbe un po' in contraddizione) ma di aiutare il processo di creazione di un movimento che possa tentare un rinnovamento nella politica aiutandolo mediaticamente, talvolta commettendo degli errori... ma sostanzialmente con dei pregevoli intenti.

    Comunque per rimanere IN TOpic il punto è che la gente continuerà a votare gli stessi politici anche se sapesse per certo che li cnduranno in un baratro, perchè sono tutti affezionati alle figure di riferimento, gregge in cerca di un padrone.

    Chi volesse veramente affrancarsi da questa miserevole condizione di NON vita non si limiterebbe a "scegliere meglio" il prossimo candidato da votare ma VORREBBE utilizzare gli strumenti di Democrazia diretta e partecipativa e magari dare una mano a qualche lista civica di sua fiducia, invece il 99% dei cittadini ItaliDioti continueranno la loro solita strada bendati salvo poi venire nei forum a lamentucolarsi.

    Chi segue sempre gli stessi percorsi e si comporta sempre allo stesso modo otterrà sempre gli stessi risultati.
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    Modificato dall' autore il 19 ottobre 2010 02.54
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