Claudio Tamburrino

Borders si appassiona al fai da te

Servizi di auto-pubblicazione anche per il contendente più piccolo nel campo dell'editoria digitale. Che a differenza degli altri si vuole far pagare in anticipo e si rivolge ai blogger

Roma - Dopo i programmi DTP e Kindle Singles di Amazon e la piattaforma Pubit! di Barnes&Noble, anche Borders inaugura la sua piattaforma di pubblicazione indipendente: Get Published.

Digitale vuol dire anche trasformare l'editoria in un business multi-servizio: tra le opzioni, la possibilità di estendere i rispettivi cataloghi editoriali, non avendo costi da sostenere nella produzione, con l'auto-pubblicazione di autori che altrimenti non riuscirebbero a passare la selezione dei canali ufficiali. L'altro lato della medaglia è, naturalmente, contribuire a diluire il concetto di libro, superando il controllo finora affidato agli editori: se non tutti meritano effettivamente una chance, tuttavia, è pur vero che sono anni che gli editori stessi non hanno disdegnato di attingere a piene mani dal mondo dei blogger, che sono diventati una lettura quotidiana di milioni di netizen e che rappresentano uno dei modi in cui la lettura può cambiare con le nuove tecnologie, affiancando nuove forme a quelle consolidate (stesso concetto alla base di Kindle Singles di Amazon).

Sviluppato e gestito da BookBrewer, sito con un servizio paragonabile per trasformare appunti o testi di blog in ebook da distribuire poi ad altre piattaforme, Get Published esordirà il 25 ottobre e, per l'appunto, si indirizzerà in maniera particolare ai blogger. "Da blog a ebook in 10 minuti", questa la promessa: potranno usufruire, è questa forse la novità più interessante, (in modo paragonabile a quanto offerto dal programma ancora in fase di test di Amazon Blog for Kindle) della possibilità di integrare le loro pubblicazioni in un feed RSS in modo da offrire sempre un contenuto aggiornato all'ultimo intervento effettuato.
Per utilizzare il servizio, per il momento disponibile solo per il mercato statunitense, basta copia-incollare i propri contenuti (per esempio, appunto, i post di un blog) sull'interfaccia messa a disposizione da BookBrewer e che offre vari strumenti di editing (per separare i contenuti in capitoli, per esempio, e trasformarli in ePub).

A pesare sul servizio messo a disposizione da Borders, tuttavia, il fatto che a differenza dei concorrenti diretti Amazon e Barnes&Noble il servizio non è affatto gratuito: ha un costo a partire da 89,99 dollari e prevede una commissione (per il momento non precisata) sulla vendita di ogni copia. D'altra parte, rispetto ai concorrenti, l'opera prodotta viene distribuita più capillarmente (non è limitata alla piattaforma di Borders, ma viene messa a disposizione anche dei concorrenti), con un prezzo lasciato alla libertà dell'autore, con il consiglio di rimanere nella fascia compresa tra i 2,99 e i 9,99 dollari.

Un prezzo del genere punta ad approfittare del boom degli ebook, il cui mercato, secondo gli ultimi dati dell'Associazione degli editori statunitensi, sembra essere cresciuto nell'ultimo anno negli Stati Uniti del 193 per cento, facendo rappresentare al settore il 9 per cento di tutte le vendite editoriali e rappresentando finora nel 2010 già 263 milioni di dollari e contrapponendosi al calo registrato rispetto al mese precedente dal resto del settore.

Claudio Tamburrino
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