Mauro Vecchio

P2P, l'urlo degli intermediari

Lettera aperta all'industria dell'entertainment, firmata da Google e altri quattro servizi web operanti in Russia. I signori del copyright dovrebbero smetterla di reputare i provider responsabili di quanto caricato dagli utenti

Roma - Una lettera aperta, all'attenzione dei signori dell'entertainment. L'industria dovrebbe smetterla, capire una volta per tutte che i vari provider del web non sono affatto responsabili di quanto caricato dai propri utenti. Questo l'epicentro della vibrante missiva, firmata da cinque protagonisti della Rete in Russia. Google - anche noto per essere il maggiore search engine al mondo - il servizio di posta elettronica Mail.ru, il social network Vkontakte e i due motori di ricerca locali Yandex e Rambler.

Al centro delle critiche, l'atteggiamento finora mostrato dai detentori dei diritti, convinti di poter attribuire una qualche forma di responsabilità ai vari provider online. Non meri intermediari, bensì capaci di sfruttare personale e mezzi tecnici per il rastrellamento dei cattivoni del P2P. Una visione contestata dalle cinque aziende firmatarie della lettera, che hanno sottolineato come l'industria debba interagire in maniera diretta con quegli utenti colti in flagrante.

Utenti come quelli dello stesso social network russo Vkontakte, finito nel mirino dei legali di Gala Records. L'etichetta aveva già chiesto ai responsabili del sito il pagamento di una sanzione pecuniaria in merito al caricamento di alcuni brani da parte dei suoi iscritti. Vkontakte ha ora contestato una simile azione legale, dichiarandosi innocente rispetto alle attività compiute online dai suoi utenti.
Milioni di utenti - come è stato sottolineato nella missiva - non certo sorvegliabili costantemente dai vari servizi del web in Russia. Secondo i firmatari, l'industria potrebbe tranquillamente giungere ad un compromesso: sfruttare il ruolo da intermediario di Google (o di Mail.ru) per la rimozione dei contenuti illeciti e il conseguente invio di uno specifico avviso agli utenti. Il tutto senza perseguire le aziende, soltanto i condivisori.

C'è poi un vuoto normativo evidenziato dalla lettera aperta all'industria dell'entertainment. Ovvero quel vuoto che non permetterebbe al legislatore russo di stabilire in maniera esplicita i limiti di responsabilità da parte dei provider. Limiti che sarebbero invece ben illustrati dalle leggi d'Europa e degli Stati Uniti. I cinque firmatari hanno quindi chiesto che in terra russa si giunga al più presto ad una regolamentazione che scagioni i protagonisti del web dalle accuse dei signori dello spettacolo (e del copyright).

Mauro Vecchio
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9 Commenti alla Notizia P2P, l'urlo degli intermediari
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  • ... ho guardato un film su Sky HD, senza averlo mai visto prima.
    Che dopo Blockbuster ci siano altre sovrastrutture inutili da eliminare tra i vari intermediari tra un opera e il fruitore finale, senza abusare delle colpe attribuibili alla pirateria?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mcguolo
    > ... ho guardato un film su Sky HD, senza averlo
    > mai visto
    > prima.
    > Che dopo Blockbuster ci siano altre
    > sovrastrutture inutili da eliminare tra i vari
    > intermediari tra un opera e il fruitore finale,
    > senza abusare delle colpe attribuibili alla
    > pirateria?


    Prendi un palcoscenico e mettici gli artisti.
    Prendi il pubblico e mettilo in platea.

    Tutto quanto non rientra nelle categorie sopra esposte e' un intermediario parassita.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Prendi un palcoscenico e mettici gli artisti.
    > Prendi il pubblico e mettilo in platea.
    >
    > Tutto quanto non rientra nelle categorie sopra
    > esposte e' un intermediario
    > parassita.

    Mi sa che ti sei dimenticato i ruoli dell'autore, il regista, lo scenografo, il truccatore ed il costumista (mi sono dimenticato qualcuno anche io?). Poi potrebbero anche essere alcuni degli attori a fare quel ruolo, però il regista deve stare fuori dal palco.
    Poi ci sono i recensori che scrivono articoli sullo spettacolo per permettere al pubblico di scegliere.
    Il mondo dell'arte è un ecosistema estremamente complicato, con ruoli spesso poco definiti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: vituzzo
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Prendi un palcoscenico e mettici gli artisti.
    > > Prendi il pubblico e mettilo in platea.
    > >
    > > Tutto quanto non rientra nelle categorie sopra
    > > esposte e' un intermediario
    > > parassita.
    >
    > Mi sa che ti sei dimenticato i ruoli dell'autore,

    L'autore ha scritto.
    Il suo lavoro finisce nel momento in cui consegna il lavoro.

    > il regista,

    Il regista dirige una volta.
    Il suo lavoro finisce nel momento in cui gli artisti hanno recepito.

    > lo scenografo,
    Lo scenografo e' un operaio del teatro: un attrezzista.

    > il truccatore ed il costumista
    Idem come sopra.

    > (mi sono dimenticato qualcuno anche
    > io?).
    L'orchestra se previst: sono artisti pure loro.

    > Poi potrebbero anche essere alcuni degli
    > attori a fare quel ruolo, però il regista deve
    > stare fuori dal palco.
    Il regista sta proprio fuori dal teatro.
    Non lavora mica in diretta.
    Qualche mese fa ho visto una rappresentazione con la regia di Strehler, che e' morto da tempo, ma la sua regia viene tuttora utilizzata.

    > Poi ci sono i recensori che scrivono articoli
    > sullo spettacolo per permettere al pubblico di
    > scegliere.
    E poi c'e' pure il pubblico che dopo aver visto lo spettacolo va su fessbuk a postare il suo parere.
    Paghiamo pure il pubblico per le recensioni che scrive!

    > Il mondo dell'arte è un ecosistema estremamente
    > complicato, con ruoli spesso poco
    > definiti.

    Ma assolutamente no.
    Il mondo dell'arte si divide in chi sta sul palco e chi guarda quelli sul palco.
    Quelli che appartengono al secondo gruppo pagano il biglietto per vedere quelli del primo gruppo.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: mcguolo
    > > ... ho guardato un film su Sky HD, senza averlo
    > > mai visto
    > > prima.
    > > Che dopo Blockbuster ci siano altre
    > > sovrastrutture inutili da eliminare tra i vari
    > > intermediari tra un opera e il fruitore finale,
    > > senza abusare delle colpe attribuibili alla
    > > pirateria?
    >
    >
    > Prendi un palcoscenico e mettici gli artisti.
    > Prendi il pubblico e mettilo in platea.
    >
    > Tutto quanto non rientra nelle categorie sopra
    > esposte e' un intermediario
    > parassita.

    spero vorrai pagare l'affitto del teatro....
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: mcguolo
    > > > ... ho guardato un film su Sky HD, senza
    > averlo
    > > > mai visto
    > > > prima.
    > > > Che dopo Blockbuster ci siano altre
    > > > sovrastrutture inutili da eliminare tra i vari
    > > > intermediari tra un opera e il fruitore
    > finale,
    > > > senza abusare delle colpe attribuibili alla
    > > > pirateria?
    > >
    > >
    > > Prendi un palcoscenico e mettici gli artisti.
    > > Prendi il pubblico e mettilo in platea.
    > >
    > > Tutto quanto non rientra nelle categorie sopra
    > > esposte e' un intermediario
    > > parassita.
    >
    > spero vorrai pagare l'affitto del teatro....

    Lo pagheranno gli artisti. Oppure adesso il padrone del teatro vuole un vitalizio per i pronipoti pure lui?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: attonito
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: mcguolo
    > > > > ... ho guardato un film su Sky HD, senza
    > > averlo
    > > > > mai visto
    > > > > prima.
    > > > > Che dopo Blockbuster ci siano altre
    > > > > sovrastrutture inutili da eliminare tra i
    > vari
    > > > > intermediari tra un opera e il fruitore
    > > finale,
    > > > > senza abusare delle colpe attribuibili alla
    > > > > pirateria?
    > > >
    > > >
    > > > Prendi un palcoscenico e mettici gli artisti.
    > > > Prendi il pubblico e mettilo in platea.
    > > >
    > > > Tutto quanto non rientra nelle categorie sopra
    > > > esposte e' un intermediario
    > > > parassita.
    > >
    > > spero vorrai pagare l'affitto del teatro....
    >
    > Lo pagheranno gli artisti. Oppure adesso il
    > padrone del teatro vuole un vitalizio per i
    > pronipoti pure lui?


    guarda che lo paghi tu, in ultima analisi, l'affitto del teatro: o credi che gli artisti non aumentino il prezzo del biglietto allo scopo di coprire tutte le spese, tra qui quella dell'affitto?
    non+autenticato
  • (... leggendo l'ennesima notizia sulla inutile e controproducente lotta dell'industria del copyright contro la libera condivisione delle informazioni, Fetente si lascia andare ad un lungo e soddisfacente sbadiglio ...)
    non+autenticato