Mauro Vecchio

IBM, piccoli mercati crescono

Lievitati del 29 per cento i ricavi in paesi come il Brasile, l'India e la Russia. Nell'ultima trimestrale, una crescita totale del 12 per cento ha leggermente spiazzato gli analisti di Wall Street

Roma - Si tratta di risultati che dimostrerebbero la capacità di IBM di guadagnare nonostante la crisi economica globale. Ma anche una rinnovata predisposizione delle varie aziende ad investire nelle tecnologie hardware e software. In un comunicato stampa, l'azienda di Armonk ha sottolineato come nella sua ultima trimestrale sia stato osservata una crescita del 12 per cento al netto dei profitti. Un totale di 3,6 miliardi di dollari, o un ricavo per azione pari a 2,82 dollari.

Cifre che hanno leggermente superato le attese di Wall Street, in precedenza fissate su ricavi totali pari a 24,1 miliardi di dollari. Grazie alla crescita registrata, il flusso totale in entrata relativo all'ultimo trimestre si è assestato sui 24,3 miliardi di dollari.

Particolarmente soddisfatto il CEO di IBM Samuel J. Palmisano, che ha spiegato come la sua azienda abbia osservato una significativa crescita nei tre settori dell'hardware, del software e dei servizi. La crescita dovrebbe continuare fino alla fine dell'anno, per giungere ad un ricavo per azione sui 12 mesi pari a circa 11,40 dollari.
Come sottolineato dallo stesso comunicato stampa di IBM, un forte trend di crescita è stato osservato nei mercati al di fuori dei confini statunitensi. Mercati in ascesa come quelli di Brasile, India, Russia e Cina, che insieme hanno fatto registrare un aumento dei ricavi pari al 29 per cento.

Mauro Vecchio
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