Janeva stende un ponte fra .NET e J2EE

Si tratta di una nuova soluzione studiata da Borland per collegare fra loro le applicazioni scritte per le tre maggiori piattaforme concorrenti, fra cui MS.NET e J2EE

Milano - Janeva è la nuova soluzione presentata da Borland per risolvere all'interno delle infrastrutture IT aziendali i problemi legati all'integrazione degli applicativi basati su Microsoft.NET Framework con i sistemi back-office sviluppati con Java 2 Enterprise Edition (J2EE) e CORBA.

Basato su tutti e tre gli standard summenzionati, Janeva supporta tutti i linguaggi di MS.NET, tra i quali C#, J# e Delphi, ed offre l'integrazione diretta con alcuni dei più importanti strumenti di sviluppo di MS.NET, fra cui Visual Studio.NET e Borland C# Builder.

Borland afferma che Janeva non richiede l'acquisizione di alcuna infrastruttura software o hardware e non necessita di particolari competenze J2EE o CORBA.
"Con Janeva le aziende possono ottimizzare gli investimenti già attuati in software J2EE e CORBA e sviluppare allo stesso tempo nuovi sistemi su Microsoft.NET Framework", ha dichiarato Frank Slootman, vicepresidente Prodotti Software di Borland.

Secondo una recente stima di Gartner, la maggior parte delle aziende intende ottimizzare sia le piattaforme Microsoft che quelle Java: "Web Service e tecnologie di bridging possono fornire connessioni di base tra le architetture.NET, J2EE e CORBA. Considerata tuttavia l'immaturità della tecnologia Web Service, alcune soluzioni richiedono strategie di integrazione di portata ben più vasta della semplice connessione", ha dichiarato Mark Driver di Gartner.
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7 Commenti alla Notizia Janeva stende un ponte fra .NET e J2EE
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  • Usando i WebServices i mondi J2EE e .NET colloquiano benissimo. E faranno ancora meglio in futuro.


    non+autenticato
  • ed estendi il peggio (.NOT) facendo pagare tutto profumatamente.
    Per fortuna la maggior parte delle aziende IT non sono composte da una manica di idioti
    non+autenticato
  • Capisco voler salvare quello che si e' gia' fatto, ma non vorrei mai mettermi a fare manutenzione su un accrocchio con oggetti corba, web services .net e magari chissa' quante altre porcate messe li dai manager perhce' andavano di moda in quel momento!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Capisco voler salvare quello che si e' gia'
    > fatto, ma non vorrei mai mettermi a fare
    > manutenzione su un accrocchio con oggetti
    > corba, web services .net e magari chissa'
    > quante altre porcate messe li dai manager
    > perhce' andavano di moda in quel momento!

    E' come costruire un castello di carte...
    Le variee aziende ti installano i loro software e tu li devi mantere con grattacapi varii e notti passate davanti ai manuali, e io che credevo che dopo l'universita' non avrei mai dovuto studiare cosi' tanto.
    Per non parlare dello scempio di risorse che fanno questi linguaggi ad oggetti con la pretesa di risparmiarti ore di programmazione.
    E' vero che il codice e' piu' facile da mantanere ma quando occorre integrare ambienti cosi' diversi si sfiora l'assembler e pregando che con il prossimo upgrade non vada tutto a p.
    non+autenticato
  • "e io che credevo che dopo l'universita' non avrei mai dovuto studiare cosi' tanto"....."Per non parlare dello scempio di risorse che fanno questi linguaggi ad oggetti con la pretesa di risparmiarti ore di programmazione"

    Forse è meglio che studi ancora un po' (e non poco!)
    non+autenticato
  • Anonimo wrote:
    > > "e io che credevo che dopo l'universita' non avrei mai
    > > dovuto studiare cosi' tanto" [...]
    >
    > Forse è meglio che studi ancora un po' (e non poco!)

    Osservazione brillante e molto acuta.
    Almeno in un talk-show. -_-'

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' come costruire un castello di carte...
    > Le variee aziende ti installano i loro
    > software e tu li devi mantere con grattacapi
    > varii e notti passate davanti ai manuali, e
    > io che credevo che dopo l'universita' non
    > avrei mai dovuto studiare cosi' tanto.
    > Per non parlare dello scempio di risorse che
    > fanno questi linguaggi ad oggetti con la
    > pretesa di risparmiarti ore di
    > programmazione.
    > E' vero che il codice e' piu' facile da
    > mantanere ma quando occorre integrare
    > ambienti cosi' diversi si sfiora l'assembler
    > e pregando che con il prossimo upgrade non
    > vada tutto a p.

    E' evidente che il middleware risparmia tempo dei programmatori e aumenta la complessita dei sistemi. In generale però riduce il peso economico complessivo.
    Ed è per questo che occorre ricorrere a standard riconosciuti (come CORBA, J2EE e anche .NET). Se utilizzi e conosci questi standard i problemi non sono così grandi. E non è neppure così pericoloso un upgrade. Ovviamente questo avviene se chi progetta e programma ha usato bene l'unico vero strumento fondamentale: la testa!


    non+autenticato