Mauro Vecchio

Mamma Jammie, in scena il terzo atto

Le autorità del Minnesota hanno respinto le ultime richieste dei legali della mamma più famosa del P2P. Volevano che il giudice considerasse i danni da pagare in proporzione al reale valore di ogni brano scaricato. Si continuerà a novembre

Roma - Avrebbe potuto cedere sulla cifra minima di 750 dollari a brano scaricato. Un totale di 18mila dollari che Jammie Thomas-Rasset avrebbe potuto versare nelle casse della Recording Industry Association of America (RIAA), dopo aver condiviso su Kazaa 24 brani in violazione del copyright. L'accordo avrebbe così evitato il terzo processo alla mamma più famosa del P2P.

Avrebbe potuto cedere. Thomas-Rasset ha invece detto no, chiedendo alle autorità del Minnesota di rivedere le stesse misure giuridiche alla base dell'ormai campale battaglia legale. Abbandonare il concetto stesso di remittitur - quel tipo di sentenza volta a diminuire l'entità pecuniaria dei danni stabilita da una giuria in una causa civile - per abbracciare una linea aderente alla Costituzione.

In altre parole, i legali della donna hanno chiesto al giudice Michael Davis di considerare il reato in proporzione agli effettivi danni subiti dall'industria del disco. Quindi di tenere a mente l'esatto valore economico di un brano distribuito online, intorno alla cifra di 1 dollaro. Una proposta contestata dai legali di RIAA, sicuri che sia soltanto uno stratagemma della mamma del P2P per evitare il terzo atto del processo.
L'esatto importo da pagare ai rappresentanti dell'industria era progressivamente diminuito nel corso del processo, avviato nell'ormai lontano 2006. L'ultima offerta fatta all'accusa consisteva in poco più di 2mila dollari a brano scaricato. Ma RIAA aveva rifiutato, portando il giudice Davis ad un evidente stato di frustrazione.

La corte del Minnesota ha tuttavia respinto le richieste di mamma Jammie, sostenendo di non avere l'autorità di sovvertire la decisione della giuria per fare in modo che i danni da pagare siano proporzionali alle reali ferite economiche inferte all'industria del copyright. Il terzo atto è ora inevitabile, fissato per il prossimo 2 novembre.

Mauro Vecchio
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11 Commenti alla Notizia Mamma Jammie, in scena il terzo atto
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  • Tra qualche mese, al limite un paio di anni la maggior parte della gente scaricherà indisturbata in modo anonimo...

    Sono curioso di vedere che succederà poi...

    Ci mettono a tutti dei contatori sull'adsl? pagheremo sul presunto? bho...
  • sicuramente se perderà non acquistero più un solo brano per tutta la mia vita.
    non+autenticato
  • bhe, è quasi certo che perda, la legge è incontestabile.
    Sta ai giudici farla "vincere" costringendola ad un risarcimento ridicolo per quei brani... sai che figuraccia per le major?

    senza contare che un USA, una sentenza emessa è considerabile un precedente e quindi può aprire nuove strade agli eventuali processi futuri...
    non+autenticato
  • ... a dimostrare l' assunto 1 brano scaricato = 1 mancato acquisto.
    Se vengo chiamato a risarcire un danno pretendo che tale danno sia perfettamente quantificabile (prove, dati certi alla mano) e non basato su aleatorie/inventate/supposizioni senza alcun fondamento.

    Gli rode per la "monnezza" di musica fatta solo da contorno a quel brano ripetuto centinaia e centinaia di volte alle radio (ovvero in modo da tirarne fuori un disco completo) che scoraggia gli acquirenti, la loro incapacità di adeguarsi alle nuove tecnologie con nuovi modelli di business che dovrebbero dare una SFORBICIATA MOLTO PESANTE AI PREZZI, la scarsa qualità dei prodotti musicali dovuti al sovraffollamento, i contratti multimilionari concessi agli artisti che non producono i rientri sperati, e chi ne ha più ne metta.
    non+autenticato
  • studi costruiti ad arte e poi smantelati, no nessunno vi è ancora riuscito
    non+autenticato
  • - Scritto da: M.R.
    > ... a dimostrare l' assunto 1 brano scaricato = 1
    > mancato acquisto.

    Però hanno dato per assodato in primo grado che 1 brano scaricato = 24000 brani non acquistati! A bocca aperta
    non+autenticato
  • straquotone!!!

    ps: cmq anche volendo considerare che scaricamento=mancato acquisto, la "pretesa" dell'imputata era secondo me perfettamente legittima

    La verità, per me, è che questi cercano la punizione esemplare per fare paura a tutti gli altri (noi Sorride )
    non+autenticato
  • Sono diventati dei pazzi, degli oppressori e dei ricattatori. E non producono niente di utile.
    Il mondo sarebbe migliore, senza di loro.
    non+autenticato
  • Sono partiti da 1.920.000$ per 24 brani.
    Poi hanno chiesto 25.000$ a brano (600.000$)
    Poi hanno rifiutato 2.000$ a brano (48.000$)
    Alla fine beccheranno 1$ a brano + multa proporzionata (100$?), o più probabilmente un bel niente.

    Chissà quanto hanno speso in cause legali?
    Chissà quanti scaricatori si sono spaventati e hanno smesso, e quanti invece si sentiranno incoraggiati da questo finale farsesco?

    Speriamo che rotoli qualche testa alle major, e qualche azionista senta dolore dove più gli fa male (nel portafoglio).
    Funz
    13021
  • - Scritto da: Funz
    > Sono partiti da 1.920.000$ per 24 brani.
    > Poi hanno chiesto 25.000$ a brano (600.000$)
    > Poi hanno rifiutato 2.000$ a brano (48.000$)
    > Alla fine beccheranno 1$ a brano + multa
    > proporzionata (100$?), o più probabilmente un bel
    > niente.
    >
    > Chissà quanto hanno speso in cause legali?
    > Chissà quanti scaricatori si sono spaventati e
    > hanno smesso, e quanti invece si sentiranno
    > incoraggiati da questo finale
    > farsesco?

    E quanti invece si siano spinti per trovare modi e metodi sempre meno rintracciabili...
    Sicuramente chi si ostina in questi atti di terrorismo psicologico non capisce che non funzionano, e che non sortiscono l'effetto sperato, e che non influiscono proprio sulle vendite!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Funz
    > Sono partiti da 1.920.000$ per 24 brani.
    > Poi hanno chiesto 25.000$ a brano (600.000$)
    > Poi hanno rifiutato 2.000$ a brano (48.000$)
    > Alla fine beccheranno 1$ a brano + multa
    > proporzionata (100$?), o più probabilmente un bel
    > niente.
    >

    In realtà io ho capito che per adesso stiano vincendo loro, e che la proposta di 1$ a brano sia stata bocciata, il che non mi rende per niente contento Triste
    non+autenticato