Alfonso Maruccia

P2P pirata nello spazio. Forse

I Partiti Pirata dibattono di una nuova clamorosa iniziativa: portare il file sharing fuori dal controllo della legge. La discussione verte sul mezzo: barca, staterello off-shore o satellite?

Roma - La crew di The Pirate Bay ci aveva già provato anni fa con l'acquisizione di Sealand, la piattaforma-stato off-shore fuori dalle acque continentali che avrebbe dovuto ospitare i server invincibili della baia del P2P. Naufragato il progetto dei pirati svedesi, il consesso dei partiti pirata internazionale (PPI) discute ora di come raggiungere lo stesso obiettivo - liberare il P2P dal giogo della tutela "terrestre" del copyright - ma in maniera ancora più ambiziosa.

Sulla mailing list di PPI si discute infatti di come "liberare" il file sharing (non se ne specifica la manifestazione) dall'obbligo di doversi appoggiare a servizi di hosting esterni costantemente soggetti alle minacce legali dell'industria dei contenuti. Le idee corrono veloci, e i partecipanti alla mailing list prendono seriamente in considerazione l'impiego di una barca telecomandata costantemente al largo, una piattaforma in mare aperto sul modello della succitata Sealand o persino di un apparato satellitare in orbita intorno al pianeta Terra.

Naturalmente il PPI non si nasconde i rischi e le enormi difficoltà che un'impresa del genere porterebbe con sé, senza considerare il fallimento del progetto Sealand-The Pirate Bay che sta lì a fare da monito a non ripetere gli errori e gli eccessi progettuali degli anni passati. I soldi? Dovrebbero essere l'ultimo dei problemi grazie alla ben rodata pratica del crowdsourcing e all'esistenza di servizi specifici come l'onnipresente Kickstarter.
E allora quali sarebbero i rischi peggiori che un'iniziativa di "P2P off-shore" o addirittura "off-planet" si troverebbe ad affrontare? Una piattaforma di file sharing accessibile agli utenti di Internet ha bisogno prima di tutto di connettività, osserva TorrentFreak, e per quanto lontano dalla Terra un satellite o un pallone aerostatico possano andare ci saranno sempre degli "intertubi" che porteranno le connessioni degli utenti terrestri verso i server.

Da incubo poi la prospettiva di cambiare un hard disk su un satellite in orbita nel caso di un improvviso danneggiamento di qualche cluster sui piatti rotanti... Sia come sia, i pirati di PPI non si scoraggiano e discutono: la mailing list è aperta al pubblico e per partecipare basta iscriversi.

Alfonso Maruccia
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36 Commenti alla Notizia P2P pirata nello spazio. Forse
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  • ... Dagli schioppi a turacciolo di una banda di dementi. Prima Sealand, adesso il satellite, e poi cosa?
    ╔ un'idea idiota perché:
    1 - spedire qualunque cosa in orbita costa. Parecchio.
    2 - qualunque componente elettronica che debba operare nello spazio dev'essere "hardened". Altri costi.
    3 - un satellite anche una volta in orbita rimane sottoposto alle leggi del Paese che l'ha realizzato. Se la lobby delle industrie mediatiche vince (come sembra ormai inevitabile), il satellite di TPB sarà semplicemente mandato a bruciare nell'atmosfera, o disattivato e trasferito su un'orbita-cimitero.

    Pensiamo a vincere la guerra qui e adesso, se é ancora possibile. Le leggi sul copyright devono essere adattate alla nuova era. O questo o il progresso tecnologico sarà arrestato per decenni nel nome del profitto di pochi.

    Sfortunatamente la seconda ipotesi sembra essere quella plausibile, perché la politica é al servizio delle lobby e chi ha le capacità e le conoscenze per opporsi butta via tempo in sogni impossibili invece di organizzarsi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MegaJock
    > ... Dagli schioppi a turacciolo di una banda di
    > dementi. Prima Sealand, adesso il satellite, e
    > poi
    > cosa?
    > ╔ un'idea idiota perché:
    > 1 - spedire qualunque cosa in orbita costa.
    > Parecchio.

    non con l'ascensore spaziale di Steve Jobs

    > 2 - qualunque componente elettronica che debba
    > operare nello spazio dev'essere "hardened". Altri
    > costi.

    il nuovo macbook air è stato testato in orbita per 24 mesi

    > 3 - un satellite anche una volta in orbita rimane
    > sottoposto alle leggi del Paese che l'ha
    > realizzato. Se la lobby delle industrie
    > mediatiche vince (come sembra ormai inevitabile),
    > il satellite di TPB sarà semplicemente mandato a
    > bruciare nell'atmosfera, o disattivato e
    > trasferito su
    > un'orbita-cimitero.
    >
    > Pensiamo a vincere la guerra qui e adesso, se é
    > ancora possibile. Le leggi sul copyright devono
    > essere adattate alla nuova era. O questo o il
    > progresso tecnologico sarà arrestato per decenni
    > nel nome del profitto di
    > pochi.
    >
    > Sfortunatamente la seconda ipotesi sembra essere
    > quella plausibile, perché la politica é al
    > servizio delle lobby e chi ha le capacità e le
    > conoscenze per opporsi butta via tempo in sogni
    > impossibili invece di
    > organizzarsi.

    Steve Jobs ha già vinto, tutto il contenuto di iTunes è hostato nello spazio su satelliti spia finanziati dal governo USA, ne è la prova il recente incontro con Obama!
    MeX
    16902
  • Una sezione del proprio disco rigido pieno di bytes cifrati e su cui non abbiamo alcun controllo.
    Una frazione minima rispetto al totale, ma comunque molto grande... che so, 200GB su un disco da 1.5 TB non e' molto.

    Non si puo' caricare sul disco piu' del 50% di quanto spazio si e' messo a disposizione, l'altro spazio serve per il mirroring, lo spazio che si puo' mettere a disposizione deve essere proporzionale all'ampiezza di banda in upstream disponibile.

    Altro nn mi viene in mente, ma la tecnologia per fare questo esiste e le persone disposte pure. I costi sarebbero pure compatibili con le risorse del partito pirata.
    Chiaro: sarebbe un eccellente sistema di distribuzione per qualsiasi cosa, malware incluso, ma resto ottimista.

    GT
  • bella idea, mentre leggevo avevo capito che fosse già stata messa in pratica. Abbinata ad un protocollo à la bittorrent ad esempio.
    Ma in effetti il problema sarebbe la necessità dell'always on, e la banda.
    Un contenuto dovrebbe avere una availability di almeno 10, mirroring escluso, per sopperire alla cosa in modo che il servizio sia utilizzabile, ne esce fuori non più di un 20simo, se non meno, dello spazio utile rispetto allo spazio fisico messo a disposizione... poco motivante immobilizzare 100GB del mio 2TB sapendo che chi me li blocca ci tirerà fuori solo 5GB utili-
  • A questo punto si può rilanciare gnutella
    guast
    1319
  • - Scritto da: guast
    > A questo punto si può rilanciare gnutella


    Scusate ma il mulo vi fa prorio schifo? Al limite si può sempre pensare di utilizzare protocolli più sicuri tipo quelli di Mute e simili
  • ehm non per essere pignolo ma è il sistema alla base di Freenet, ovviamente Freenet non si limita a quello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush
    > Una sezione del proprio disco rigido pieno di
    > bytes cifrati e su cui non abbiamo alcun
    > controllo.

    Bravo, così basta una bella leggina ad hoc per vietarlo.
    Guarda che non puoi combattere contro chi può comprarsi tutte le leggi che vuole.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Get Real
    > - Scritto da: Guybrush
    > > Una sezione del proprio disco rigido pieno di
    > > bytes cifrati e su cui non abbiamo alcun
    > > controllo.

    > Bravo, così basta una bella leggina ad hoc per
    > vietarlo.

    Cioe' vuoi vietare alla gente di avere una parte di disco criptata o i cui dati siano gestiti dal programma e non leggibili chiaramente ? Allora tocca vietare lo swap nei sistemi operativi.

    > Guarda che non puoi combattere contro chi
    > può comprarsi tutte le leggi che vuole.

    Si sta vedendo in francia, ma anche fosse lui come fa a combattere la tecnologia che avanza ? Vieta la corrente elettrica nelle case ?
    krane
    22544
  • Non so.. rimango basito da quanto impegno usino certe persone per poter scaricare film e musica a gratis quando la rete potrebbe essere usata per scopi molto più importanti e urgenti di questo.. uno su tutti la net neutrality che si sta facendo friggere...
    non+autenticato
  • fossero distributori di pane e acqua potrei anche capire tutto questo accanimento nel pretendere le cose gratis, ma per dei film e della musica.. mah! evidentemente per qualcuno sono opere di vitale importanza, forse qualcuno c'e' rimasto secco in passato per non aver scaricato in tempo l'ultimo film e ora la gente non vuole farsi trovare impreparata
    non+autenticato
  • Non sono di vitale importanza. Ne possiamo fare a meno. E quindi non ci frega nulla se in futuro verranno prodotti ancora film e musica, e non vediamo nessun motivo di finanziarne la produzione. Ecco perchè ce li prendiamo gratis.
    non+autenticato
  • produrre un film
    distribuirlo gratis con il p2p nello spazio
    xxxxxxxxx
    PROFIT!
    MeX
    16902
  • devono ancora crescere...sembra che fanno la collezione di lego...malati
    non+autenticato
  • Il malato sei tu, che vorresti impedirlo. E per cosa?
    non+autenticato
  • è stato già dimostrato che il cinema non ci ha mai rimesso nulla dal file sharing tanto è che continua a crescere il settore. Per quanto riguarda la musica è stato dimostrato quanto un calo dei dischi abbia portato a un aumento della cultura musicale e a un maggior numero di concerti (sempre tutto esaurito), tanto è che anche le case discografiche cominciano a distribuire musica gratis su internet (mica sono sceme).

    Siamo al solito punto le major vogliono far passare 1 download = 1 mancato acquisto, peccato che nei download ci sono inclusi: possessori di cd/dvd originali, gente annoiata che non sa che fare e scarica di tutto per provare, gente appassionata che prima scarica e poi compra, gente che scarica e non è interessata minimamente a comprare perchè se non ci fosse internet si sarebbe fatto prestare cassetta/dvd/cd da un amico e lo avrebbe copiato in altri modi.

    Ciò che fa paura di The pirate bay è proprio la net Neutrally, di cui TPB è portavoce basti pensare agli archivi rubati dalle società che mandavano minacce in giro ricattando famiglie spesso innocenti senza guardare in faccia nessuno...
    non+autenticato
  • colpa mia, non avevo capito che tutto questo scaricamento ha come obiettivo favorire gli artisti e (nel caso del cinema) i produttori di film e relativo mercato dei cinema! credevo fosse solo per ottenere gratuitamente contenuti altrimenti a pagamento, invece sotto c'e' una motivazione che definirei adirittura nobile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: formichiere
    > colpa mia, non avevo capito che tutto questo
    > scaricamento ha come obiettivo favorire gli
    > artisti e (nel caso del cinema) i produttori di
    > film e relativo mercato dei cinema! credevo fosse
    > solo per ottenere gratuitamente contenuti
    > altrimenti a pagamento, invece sotto c'e' una
    > motivazione che definirei adirittura nobile.

    Tranquillo, puoi essere perdonato, condividi 4 - 5 giga anche tu, un paio di ave o mulo e sei a posto.
    krane
    22544
  • Come Diabolik: per effettuare un colpo c'aveva tante di quelle spese che il maltolto non ripagava nemmeno la quindicesima parte... 8P
    non+autenticato
  • Costano il triplo e durano di meno...ottima mossaA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • pero' nel mettere in orbita un qualcosa la massa fa la differenza...un ssd è molto piu' "leggero" di un disco tradizionale...
    non+autenticato
  • già...chi non lo sa che sono indistruttibili ed eterni? ...
    non+autenticato
  • Vi immaginate i costi necessari per inviare un satellite pieno di server in orbita e i costi di manutenzione? Queste sono sparate belle e buone!
    Non sono riusciti a comprarsi una piattaforma dismessa, figuriamoci un satellite!
    No, la cosa più semplice da fare è scegliersi un paese sensibile alla valuta e facilmente collegabile ad una bella dorsale in fibra... qualche paradiso fiscale, già noto per le sue banche ad esempio!
  • comprarsi un ISP, no?
    non+autenticato
  • Macché spazio, di questi tempi basterebbe stare nella repubblica di Bananas, qualcuno di loro potrebbe diventare Presidente del Consiglio per avere la completa impunità, in fondo basta poco per convincere un buon numero di italioti con l'imperante cretinismo culturale, il minzolinismo e il defilippi-pensiero, no?
    non+autenticato
  • La Svizzera non è un paradiso fiscale! Finiamola con questa storia. Se ci sono banche e clienti che vi si rivolgono è perchè in CH esiste la cultura della discrezione, la competenza e la qualità.
    non+autenticato
  • Nessuno ha parlato di svizzera.
    non+autenticato
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