Sì anglicano alle stazioni Vodafone

Curiosa notizia dalla Gran Bretagna, dove la Chiesa Anglicana accetta l'installazione di antenne in aree di culto ma solo se gli operatori non promuovono l'uso indecente delle comunicazioni

Roma - Una notizia interessante quella riportata dall'ezine The Register, secondo cui la Chiesa Anglicana ha deciso di porre fine alle proteste di alcuni contro il progetto di installazione di antenne e ripetitori wireless da parte di Vodafone in alcune aree sacre.

Le autorità ecclesiastiche, infatti, hanno deciso che Vodafone potrà porre proprie installazioni all'interno delle torri di St Margaret e di Holy Trinity, sostenendo che non vi sono pericoli per la popolazione, come invece sostenuto da chi ha sollevato nei giorni scorsi il problema.

Un tribunale ecclesiastico ha affrontato il problema decidendo che si può procedere a due condizioni. La prima è che siano assicurati controlli periodici per verificare che le installazioni non superino i livelli di emissioni previsti dalle normative vigenti. La seconda è che si faccia il possibile per non trasformare queste stazioni per la telefonia mobile in snodi di materiale osceno o pornografico.
I responsabili della Chiesa hanno comunque specificato che "fino a quando la società di telecomunicazioni non promuove, ad esempio, traffico indecente sulla propria rete, allora non si può ritenere responsabile per questo traffico più di quanto lo sia un'autorità stradale per come la gente guida per strada". Una chiarezza di giudizio che spesso latita nelle norme che responsabilizzano gli ISP per quanto circola in rete...
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