Claudio Tamburrino

Internet, colossi contro Paul Allen

Google guida la controffensiva che segue la denuncia nei confronti di 11 aziende ICT depositata dal co-fondatore di Microsoft

Roma - Google è la prima a rispondere alla denuncia di infrazione della proprietà intellettuale avanzata dal co-fondatore di Microsoft Paul Allen nei confronti di 11 aziende che operano su Internet.

Secondo Mountain View la denuncia di Allen non ha basi, non spiega adeguatamente le ragioni (e in particolare le rivendicazioni di cui denuncia la violazione), e così ne ha chiesto l'archiviazione.

Sul banco degli imputati con Google (e YouTube che appare come entità separata di denuncia), altre 9 aziende che ora si uniscono alla risposta di Big G: Facebook, eBay, Netflix, Yahoo!, AOL, Office Depot, OfficeMax, Staples ed Apple.
Quattro i brevetti tirati in ballo da Allen, tutti concessi più di dieci anni fa e relativi a tecnologie sulla notifica di aggiornamenti e sull'e-commerce, sviluppate dall'azienda Interval Research di sua proprietà.

Google e Apple, poi, hanno chiesto, separatamente, l'archiviazione del caso per il fatto che le querelate non hanno dirette correlazioni tra loro, o almeno non tali da giustificare un'unica causa che le comprenda tutte.

Claudio Tamburrino
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