Raffaella Gargiulo

Digg arretra e ne licenzia 25

L'obiettivo è tentare di riportare la società alla redditività entro metà del 2011. Facebook e Twitter i principali colpevoli del declino

ROMA - Digg, il noto sito di social bookmarking, non gode propriamente di ottima salute e annuncia pubblicamente un nuovo ridimensionamento del personale. La notizia non sembra stupire molto se si considera che, già nel mese di maggio, l'allora CEO Kevin Rose aveva licenziato il 10 per cento dei dipendenti e che ad agosto di quest'anno, dopo i cambiamenti attuati dal sito con la versione 4, molti utenti si erano lamentati del nuovo design e di alcune opzioni, ritenute fondamentali, che si era deciso di eliminare.

La nuova reincarnazione di Digg si era mostrata subito un insuccesso, tanto da portare Matt Williams a scusarsi pubblicamente per gli errori commessi e a ringraziare gli stessi utenti ricordando loro l'importanza per la crescita del sito. La competizione con Facebook e con Twitter, inoltre, si è andata ad aggiungere ai problemi già esistenti e ha incrementato il forte calo degli iscritti. Alcuni dati statistici mostrano come nel solo mese di settembre vi sia stato un calo di oltre due milioni di utenti. Evidente come lo strapotere dei due siti appena citati abbia comportato il lento declino dell'allora principale sito di social news. La possibilità di indicare i contenuti che "piacciono" tramite il social network più visitato al mondo ha inciso molto sullo sviluppo e sulla natura stessa di Digg, che per sopravvivere è stato costretto a ridimensionare per la seconda volta il personale.

I tagli dei dipendenti, che sono stati annunciati dalla società, interessano il 40 per cento del personale e ufficializzano, dopo mesi di sole ipotesi da parte di internauti e di esperti del settore, la situazione gravosa in cui naviga la società.
Secondo le dichiarazioni del CEO Matt Williams, ex dirigente di Amazon, i licenziamenti dei 25 dipendenti sono necessari affinchè la società possa raggiungere la redditività entro la metà del 2011. "Per raggiungere i nostri obiettivi, dobbiamo fare qualche passo difficile. Il fatto è che la nostra azienda ha una velocità di combustione che è troppo alto". Questo è quanto scritto da Williams in una email al personale, che ha postato sul blog di Digg. "Abbiamo considerato tutte le possibili opzioni - ha continuato- per la riduzione, dagli stipendi ai costi fissi. Il risultato è che, oltre a ridurre molti dei nostri costi operativi, ho preso la decisione di ridimensionare il nostro personale da 67 a 42 persone".

Il sito, inoltre, ha perso anche il suo responsabile delle entrate, Chas Edwards, che ha deciso di dimettersi dalla posizione per unirsi alla piattaforma pubblicitaria Pixazza, e il CFO e responsabile delle risorse umane John Moffett che ha lasciato la società dopo cinque anni di lavoro.

Sono solo ricordi i giorni in cui l'allora dirigente e fondatore Kevin Rose partecipava alle conferenze stampa per discutere delle novità in arrivo per il sito o per annunciare la richiesta di nuovo personale da aggiungere al centinaio già assunto. E sono ancor più lontanti i tempi in cui Rose posava sorridente sulla copertina di BusinesWeek sottolineando come il sito in poco tempo fosse diventato il più cliccato del web.

Raffaella Gargiulo
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