Claudio Tamburrino

Emily, il bagnino robot

In soccorso dei nuotatori in pericolo nelle acque di Malibu arriva un salvagente galleggiante telecomandato

Roma - Pattuglia le spiagge di Malibu, si chiama Emily, non assomiglia neanche lontanamente a Pamela Anderson ma è comunque dotato di un suo fascino: è un bagnino robot controllato da remoto.

Emily, infatti, è un acronimo che sta per Emergency Integrated Lifesaving LanYard: si tratta semplicemente di un robot (a forma di capsula lunga circa un metro e venti) che può essere telecomandato fino alla persona che ha bisogno di soccorso.

Grazie al sistema di propulsione a elica (simile a quello di una moto d'acqua) può raggiungere chi ha bisogno di un aiuto a una velocità di poco più di 38 chilometri all'ora: un supporto (sempre che la vittima non abbia nel frattempo perso conoscenza) in attesa dell'arrivo del bagnino umano.
Quest'estate è stato testato e pare aver superato la prova sul campo, è sufficientemente agile da evitare natanti e capace di arrivare velocemente a destinazione, tanto che la produttrice Hydronalix sta pensando alla commercializzazione di un modello con sonar e sensori acustici entro la prossima primavera per un prezzo di 3.500 dollari.

E per il futuro si parla di altri sistemi di rilevazione in grado di scandagliare i fondali marini.

Claudio Tamburrino
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