Claudio Tamburrino

Facebook, ragione e sentimenti

Un particolare grafico sugli aggiornamenti di stato evidenzia i giorni dell'anno in cui è più probabile che si lasci o si venga lasciati. Per essere preparati al peggio. Ma soprattutto perché i dati raccolti sono davvero i più vari

Roma - Come possono essere utilizzati i dati raccolti ogni secondo da Facebook presso la sua comunità? Se quello della catalogazione degli utenti per scopi pubblicitari è l'uso più intuitivo, con un alto livello di informazioni su argomenti così diversificati apre possibilità pressoché infinite. Qualcuna più pratica, qualcuna meno.

David McCandless, giornalista e blogger che trasforma set di informazioni complesse in diagrammi semplici e esteticamente appetibili, ha così preso i dati relativi agli aggiornamenti di stato e ne ha fatto un grafico che mostra in quale periodo dell'anno è più probabile che una coppia scoppi.

Quello che ha fatto McCandless è prendere circa 10mila aggiornamenti di stato contenenti le parole break up e broken up (coniugazione del verso lasciarsi), metterli in ordine per periodo dell'anno e scoprire così che molti si lasciano prima di eventi sociali come le vacanze di primavera o quelle estive o subito dopo San Valentino (e ironicamente il primo aprile); il lunedì è il giorno della settimana in cui una relazione più facilmente finisce; il giorno di natale è quello in cui è meno probabile che si lasci o si venga lasciati, mentre le due settimane precedente sono molto a rischio.
Certo, non si tratta di molto se non di conferma di luoghi comuni consolidati e del fatto che le persone non si astengono dal divulgare anche i momenti più personali sulla propria bacheca. Anche perché c'è chi arriva a concludere una storia direttamente via aggiornamento di stato.

Claudio Tamburrino
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