Alfonso Maruccia

Google accelera Apache

Nuova iniziativa di Mountain View, alla costante ricerca di velocitÓ nella fruizione del web. Un nuovo modulo Apache promette il raddoppio di prestazioni nel caricamento delle pagine web

Roma - Da sempre Google si fa vanto della propria ossessione per la velocità e l'aumento costante delle performance dei server web. A Mountain View hanno codificato questa ossessione con l'iniziativa Google Speed, e ultima aggiunta in ordine di tempo alla succitata attività è il nuovo modulo "mod_pagespeed" per il server HTTP Apache.

Provider, webmaster e amministratori di server possono implementare il nuovo modulo open source per "ottimizzare in maniera veloce e automatica i propri siti". Grazie a mod_pagespeed, sostiene Google, i tempi di caricamento di un pagina web si riducono del 50 per cento e di conseguenza la velocità del sito web corrispondente raddoppia.

Integrando mod_pagespeed nella propria installazione Apache, i "signori dei server" fanno si che il modulo di Google si incarichi di applicare una serie di ottimizzazioni prestazionali senza dover modificare manualmente la configurazione.
In particolare mod_pagespeed modifica le pagine create da un CMS (Content Management System) senza dover per questo passare dal CMS stesso, ricomprime le immagini quando cambiano i contenuti delle pagine HTML, estende a un anno la "durata vitale" della cache per elementi generalmente statici come logo e immagini - garantendo nel contempo la facoltà di modificarli all'amministratore.

Google mette a disposizione una serie di pacchetti con cui installare mod_pagespeed su diverse distro Linux, assieme ovviamente al codice sorgente che chiunque può scaricare, installare e modificare. Per spingere sull'adozione diffusa del suo nuovo modulo, a Mountain View hanno infine pensato di lavorare a stretto contatto con Go Daddy per l'integrazione di mod_pagespeed sulla maggior parte dei suoi server, e con Contendo che lo installerà nella sua rete CDN (Content Delivery Network).

Alfonso Maruccia
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18 Commenti alla Notizia Google accelera Apache
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  • A me risulta che apache sia quello piu' velcoe tra i rivali
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd
    > A me risulta che apache sia quello piu' velcoe
    > tra i
    > rivali

    Per servire contenuti statici nginx è tra i migliori se non il migliore, ma è meno flessibile di apache.
    Per quanto riguarda pagine dinamiche dipende da linguaggio e implementazione; io sono un fanboy di java su jetty.Sorride
  • - Scritto da: asd
    > A me risulta che apache sia quello piu' velcoe
    > tra i
    > rivali
    e quindi?
    Non è che se una cosa è già la più veloce non devi migliorarla ancora eh
    non+autenticato
  • Proprio così. ╚ tuo padre, Luke.
    non+autenticato
  • Google produce il suo browser.
    Annuncia che la velocita' di caricamento influisce sulle graduatorie dei suoi risultati di ricerca.
    Annuncia la mail prioritaria.
    Annuncia un protocollo (open source fin che si vuole ma anche android lo e' ed e' sotto il controllo di fatto di google) per servire meglio i contenuti web.

    Probabilmente ci ritroveremo con l'internet "di google" e quella di tutti gli altri, in ombra. Da li' a monetizzare meglio la raggiunta posizione di superiorità si sta poco.

    Comunque, finché rimangono protocolli retrocompatibili va tutto bene.
    non+autenticato
  • - Scritto da: boo
    > Google produce il suo browser.
    > Annuncia che la velocita' di caricamento
    > influisce sulle graduatorie dei suoi risultati di
    > ricerca.
    > Annuncia la mail prioritaria.
    > Annuncia un protocollo (open source fin che si
    > vuole ma anche android lo e' ed e' sotto il
    > controllo di fatto di google) per servire meglio
    > i contenuti
    > web.
    >
    > Probabilmente ci ritroveremo con l'internet "di
    > google" e quella di tutti gli altri, in ombra. Da
    > li' a monetizzare meglio la raggiunta posizione
    > di superiorità si sta
    > poco.
    >
    > Comunque, finché rimangono protocolli
    > retrocompatibili va tutto
    > bene.

    senza contare che è vero che incrementa le prestazioni ma uno che sa mettere mano al server riesce a raggiungere risultati anche migliori smanettando.. va bene per chi non vuole sporcarsi le mani..
  • Concordo, ad un primo acchito, mi sembra che non fornisca nulla di sensazionale. Anzi, meglio risparmiarsi la RAM e il tempo di processing del modulo... in certe modalità di threading, i moduli vengono ricaricati multiple volte in memoria - una per ogni thread -, quindi un modulo in più - soprattutto se "grasso" fa una bella differenza.


    Cordiali saluti
  • o invitare gli utenti con wordpress (ormai "cani e porci" -in senso buono per carità) a installare supercacheA bocca aperta
  • > Annuncia un protocollo (open source fin che si
    > vuole ma anche android lo e' ed e' sotto il
    > controllo di fatto di google) per servire meglio
    > i contenuti
    > web.

    Guarda che il modulo apache di cui si parla non fa nient'altro che ottimizzare la trasmissione dei dati in base a certe "best practices" che chiunque può seguire senza bisogno di installare nulla (ad esempio comprimere js e css, aumentare la durata della cache su file statici, comprimere certe immagini, e così via), non inventa alcun nuovo protocollo né tantomeno richiede di essere supportato dai browser...
    non+autenticato
  • ella peppa è un modulo non esageriamo non stanno mica fabbricando la morte nera
    non+autenticato
  • - Scritto da: Remy
    > ella peppa è un modulo non esageriamo non stanno
    > mica fabbricando la morte
    > nera

    Non hai capito è proprio questo lo scopo finale, fabbricare la:
    \"Morte NERA\"
    Ovviamente open source così ognuno può modificarla come vuole, io per esempio la farei giallo canarino
    non+autenticato
  • - Scritto da: quota
    > - Scritto da: Remy
    > > ella peppa è un modulo non esageriamo non stanno
    > > mica fabbricando la morte
    > > nera
    >
    > Non hai capito è proprio questo lo scopo finale,
    > fabbricare la:
    >
    > \"Morte NERA\"
    > Ovviamente open source così ognuno può
    > modificarla come vuole, io per esempio la farei
    > giallo
    > canarino

    E Darth Vader? Rosa a pois viola?
    non+autenticato
  • non so a quel punto si chiamerebbe la MORTE GIALLA che mi sa di Febbre gialla non suona granchè , Darth Vader porello ha già mille acciacchi gli manca l'armatura a pois o l'itterizzia gialla !!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Modificator e
    > - Scritto da: quota
    > > - Scritto da: Remy
    > > > ella peppa è un modulo non esageriamo non
    > stanno
    > > > mica fabbricando la morte
    > > > nera
    > >
    > > Non hai capito è proprio questo lo scopo finale,
    > > fabbricare la:
    > >
    > > \"Morte NERA\"
    > > Ovviamente open source così ognuno può
    > > modificarla come vuole, io per esempio la farei
    > > giallo
    > > canarino
    >
    > E Darth Vader? Rosa a pois viola?

    si ma con le ali sul casco
    non+autenticato
  • - Scritto da: boo
    > Google produce il suo browser.
    Che cosa c'entra con questa notizia?

    > Annuncia che la velocita' di caricamento
    > influisce sulle graduatorie dei suoi risultati di ricerca.
    Ok

    > Annuncia la mail prioritaria.
    Che per altro sarà un bel flop e non c'entra nulla con la velocità in sé

    > Annuncia un protocollo (open source fin che si
    > vuole ma anche android lo e' ed e' sotto il
    > controllo di fatto di google) per servire meglio
    > i contenuti web.
    FERMI.
    Quale protocollo? Questo è un modulo di un SW (in particolare un web server: Apache): cosa c'entra con i protocolli?
    E i protocolli, per poter essere usati da tutti, sono sempre aperti.


    > Probabilmente ci ritroveremo con l'internet "di
    > google" e quella di tutti gli altri, in ombra. Da
    > li' a monetizzare meglio la raggiunta posizione
    > di superiorità si sta poco.
    Succederà anche quanto predici, ma cosa c'entra con la notizia che commenti? La verità è che Google vive nella rete: qualunque cambiamento nella direzione della velocità della rete è per lui conveniente.


    > Comunque, finché rimangono protocolli
    > retrocompatibili va tutto bene.
    Ancora con questi protocolli?