Power4 sfida Itanium anche nel low-end

Big Blue porta il suo chippone anche nella fascia di mercato dei server low-end, un segmento dove intende contrastare l'avanzata dei server Intel-based e offrire Linux come alternativa al proprio Unix

Armonk (USA) - Con l'introduzione del nuovo server p615, IBM porta il processore Power4+ anche nella sua linea di sistemi low-end ad un anno e mezzo di distanza dal suo rilascio.

Il p615 va a rimpiazzare un vecchio modello basato sul processore Power III e va a posizionarsi nella stessa fascia di mercato in cui Sun è leader, quella dei server Unix low-end. Questo è però anche il segmento in cui si stanno affermando con prepotenza i server basati su chip Intel, una tipologia di macchine a basso costo che nemmeno la storica regina delle piattaforme Unix/RISC, Sun, ha potuto ignorare.

IBM, che nella fascia bassa propone già da tempo server basati sui processori Xeon di Intel, all'inizio del mese aveva rivelato di voler commercializzare il suo primo sistema Itanium 2, poi posticipato a causa del recente bug emerso nel giovane chip a 64 bit di Intel.
La dimostrazione di come IBM voglia aggredire con maggior decisione il mercato low-end è data dal Power5, il prossimo chip di Big Blue che, rispetto al suo predecessore, è stato progettato tenendo maggiormente in considerazione quelle che sono le esigenze del mercato di fascia bassa.

Disponibile in una versione rack (4U) e in una versione tower, il p615 è l'ultimo sistema di IBM ad adottare il chip Power4+, una versione aggiornata e più veloce di quel Power4 introdotto nel 2001.

Il prezzo del nuovo server parte da 5.750$ per la versione monoprocessore con 1 GB di memoria e da 11.700$ per la versione biprocessore con 4 GB di memoria. Tutti i modelli sono disponibili sia con AIX, la versione del sistema operativo Unix di IBM, sia - come opzione - con SuSE Linux. I clienti che scelgono una configurazione con Linux possono risparmiare, secondo IBM, circa un migliaio di dollari sull'acquisto del modello base bi-processore.

Continuando a offrire Linux con i propri sistemi IBM conferma la volontà di proseguire le proprie strategie di marketing e sviluppo relative al Pinguino, questo nonostante la causa legale in corso con SCO Group. Il colosso ha recentemente affermato che la propria licenza di Unix è perpetua e irrevocabile.
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