Claudio Tamburrino

Hurd, chiarimenti sul licenziamento

A determinarlo, la mancanza di fiducia da parte del Consiglio d'Amministrazione innescata anche da un'ulteriore accusa: informazioni riservate passate durante la trattativa EDS

Roma - Jodie Fisher, la donna che ha dato il via alla vicenda che ha portato al licenziamento di Mark Hurd da CEO di HP, aveva tirato in ballo il dirigente anche per rivelazioni illegali nel corso dell'acquisizione EDS del 2008. E questo avrebbe determinato la fatale perdita di fiducia nei suoi confronti da parte del Consiglio d'Amministrazione.

Le nuove indiscrezioni sulla vicenda Fisher, la bella donna ex attrice osé entrata nel mondo del management ICT e finita per determinare la fine della dirigenza Hurd di HP, spingono gli osservatori ad un ragionamento legato alla tempistica con cui sono state divulgate: la nuova uscita fa parlare di voglia di protagonismo da parte della signora, ma anche di più intricati complotti che danno un ruolo anche a Safra Catz, presidente di Oracle dal 2004 e candidata al ruolo poi ricoperto da Hurd e allo stesso Larry Ellison, che sarebbe pentito dell'assunzione dell'ex dirigente HP.

Per altri, invece, tutta la vicenda sarebbe legata ancora alla decisione del Consiglio d'Amministrazione di HP di liberarsi del CEO e alle giustificazioni necessarie per una scelta del genere: per non apparire arbitrari, insomma, e per dimostrare la mancanza di fiducia nei confronti dell'ex CEO, la sua condotta contraddittoria sarebbe stata evidenziata in occasioni diverse.
Nel corso dell'investigazione che ha portato alla dipartita di Hurd, il Consiglio d'Amministrazione avrebbe infatti trovato in contraddizione in più occasioni il proprio CEO, sia sul passato a luci rosse di Fisher sia sui rapporti intrattenuti con lei.

Claudio Tamburrino
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