Claudio Tamburrino

Microsoft: Motorola vuole troppo

Nonostante gli impegni presi, Motorola avrebbe chiesto royalty non ragionevoli. Oggetto del contendere, brevetti che spaziano dal WiFi ai video utilizzati per Xbox

Roma - Microsoft ha fatto nuovamente causa a Motorola: la nuova azione legale, tuttavia, non chiama in causa i dispositivi mobile che montano Android, ma brevetti relativi a connessioni WiFi e video utilizzati dalla querelante stessa.

Certo, se quello che cercava Motorola a Redmond era la distensione per tornare ai buoni rapporti di un tempo, sarà rimasta delusa dall'aggressiva strategia di Microsoft, che non deve essersi accontentata delle dichiarazioni concilianti su Windows Phone 7.

La causa depositata presso la corte federale di Seattle si discosta dalle azioni legate alla proprietà intellettuale recentemente portate avanti nel settore ICT: secondo l'accusa Motorola sarebbe colpevole non di aver infranto brevetti di altri, ma di aver chiesto troppo per la concessione in licenza di suoi brevetti attinenti a video codec H.264 e varie estensioni della tecnologia WiFi. E avrebbe così violato i termini del RAND, il Reasonable and Non Discriminatory Licensing.
Microsoft utilizza nella Xbox entrambe le tecnologie chiamate in causa, e per esse avrebbe regolare licenza: il problema è che, pur teoricamente appartenenti ad un patent pool comune per tecnologie WLAN e video H.264 che impone tra l'altro di rilasciarle con licenze conformi termini RAND (che parlano di "condizioni ragionevoli e non discriminatorie"), Motorola avrebbe chiesto per esse royalty superiori a quanto da questi previsto.

Tali impegni di "ragionevolezza", che avrebbero valore vincolante, sarebbero stati assunti da Motorola con l'IEEE, associazione che fa da intermediario nello stabilimento di standard tecnologici, e l'ITU (International Telecommunication Union), l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere la collaborazione per quanto riguarda le telecomunicazioni.

"Motorola sta chiedendo royalty del tutto spropositate rispetto ai possibili calcoli effettuati sui brevetti interessati" e avrebbe "scelto di discriminare la linea Xbox di Microsoft - ma coinvolti sarebbero anche altri suoi prodotti come Windows 7 e Windows Phone 7 - chiedendo royalty fuori misura".

Kirk Dailey, vice presidente della divisione che si occupa di proprietà intellettuale di Motorola, ha affermato, in una lettera portata a testimonianza da Redmond, che le royalty dovute devono essere calcolate sul prezzo del prodotto finito e non su quello della componente software in essi impiegato, mentre per Microsoft "il costo di queste componenti software e delle parti hardware ad esse collegate sono solo una piccola frazione del costo totale dei prodotti interessati".

Per far valere la propria tesi Microsoft ha chiesto alla corte di valutare il rispetto da parte di Motorola degli obblighi presi con IEEE e ITU, chiedendo inoltre di definire il livello di royalty dovuto, stabilendo il compenso dovuto a Microsoft per la violazione contrattuale di Motorola.

Claudio Tamburrino
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13 Commenti alla Notizia Microsoft: Motorola vuole troppo
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  • Non penso che MS si possa lamentare di una pratica che essa stessa applica per difendere alcune "sue" invensioni.
    Non si possono pretendere due pesi e due misure...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolino
    > Non penso che MS si possa lamentare di una
    > pratica che essa stessa applica per difendere
    > alcune "sue" invensioni.
    >
    > Non si possono pretendere due pesi e due misure...

    si possono pretendere quando una cosa brevettata fa parte di uno standard ed è quindi già stato concordato che deve avere prezzo fisso
  • - Scritto da: Paolino
    > Non penso che MS si possa lamentare di una
    > pratica che essa stessa applica per difendere
    > alcune "sue" invensioni.

    > Non si possono pretendere due pesi e due misure...

    Veramente e' da quando e' nata che lo fa.
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    Modificato dall' autore il 11 novembre 2010 12.48
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    krane
    22544
  • E brava Motorola: qui si fa un caso (e forse un pezzo di storia dei brevetti). Se Motorola vince, MS dovrà sborsare un bel po' di soldini, se invece dovesse perdere la sentenza si ritorcerebbe contro Microsoft stessa. Se infatti vale per lei la parte che dice
    [quote]"il costo di queste componenti software e delle parti hardware ad esse collegate sono solo una piccola frazione del costo totale dei prodotti interessati""[/quote]
    allora deve valere anche per quelli a cui MS chiede soldi dei brevetti. Ma se il brevetto è applicato ad un prodotto ceduto gratuitamente, o impiegato in un telefono in cui è un piccolissima percentuale del totale (tipo la causa di qualche giorno fa contro chi usa Android nei cellulari) le sue "provvigioni" dovranno essere ridimensionate in proporzione.
  • - Scritto da: ercole69
    > allora deve valere anche per quelli a cui MS
    > chiede soldi dei brevetti. Ma se il brevetto è
    > applicato ad un prodotto ceduto gratuitamente, o
    > impiegato in un telefono in cui è un piccolissima
    > percentuale del totale...

    Non credo sia la stessa cosa.
    Per quanto mi venga pruriginoso dirlo, questa volta M$ dovrebbe avere ragione, se le cose sono come riportate.
    Perchè i brevetti di Motorola farebbero parte di uno STANDARD. E una delle clausole dello standard, affinchè prodotti brevettati siano accettati, è quella che tu hai riportato (siano licenziati in modo equo, ecc).
    Per gli altri brevetti, le aziende possono fare quello che vogliono.

    Se vincesse Motorola sarebbe un bel problema, perchè aziende con posseggono altri brevetti contenuti in standard, come quelli facenti l'H264, potrebbero di punto in bianco cambiare i termini delle licenze unilateralmente.

    Comunque questa, se non ho capito male, è una causa analoga a quella intentata da Nokia ad Apple. Apple ha pagato per le licenze facenti parti di standard (i cui brevetti sono detenuti da Nokia), ma Nokia vuole di più sostenendo che l'iPhone è un prodotto venduto ad un prezzo maggiore di analoghi prodotti.
    non+autenticato
  • Non penso.
    Io dall'articolo ho capito, anzi è proprio scritto, che Motorola non può chiedere quello che vuole in quanto trattasi di brevetto in pool e non esclusivo, e quindi soggetto ad accordo preliminare che Motorola avrebbe violato con richieste troppo esose.
    Penso che in realtà stiano trattando sul prezzo di Windows Phone 7
    non+autenticato
  • Sembra che MacBoy ha colto a pieno la dinamica...che poi forse ci sono anche pressioni su wp7, forse, ma la ragione della causa sta proprio nel fatto: è uno standard quindi il prezzo è fisso! Credo, l'articolo non è molto chiaro!
    non+autenticato
  • Ora Microsoft ha fatto ein plein.
    ruppolo
    33147
  • anche zwei plein !!
  • - Scritto da: ruppolo
    > Ora Microsoft ha fatto ein plein.

    Sempre a copiare apple...

    http://en.wikipedia.org/wiki/DisplayPort

    DisplayPort is currently royalty free, while the HDMI royalty is 4 cents per device and has an annual fee of $10,000 for high volume manufacturers

    Capito perché voi macachi non avete HDMI? Così ueppolz risparmia 4 centesimi su ogni unità.
    non+autenticato
  • perchè c'è sempre da fare uno stupido flame ? Ma vi pagano ?

    E' guarda che HDMI ci sta sul mac mini...
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    Modificato dall' autore il 10 novembre 2010 23.17
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    Sgabbio
    26178
  • Io lo so!!!!

    Perchè Ruppolo... vabbé, niente...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Ora Microsoft ha fatto ein plein.

    eh certo, se sali sull'autobus per andare a produrre un bene non costoso il biglietto costa poco, se invece stai andando a produrre un bene costoso il biglietto costa tanto..

    ma le pensi di notte?