Claudio Tamburrino

LimeWire, chi di copyright perisce

Di copyright ferisce: depositata una causa per violazione di proprietà intellettuale contro la versione pirata omonima della sua piattaforma

Roma - LimeWire ha depositato una causa per violazione di proprietà intellettuale: sul banco degli imputati il sito che, in suo nome, intende portare avanti la battaglia della pirateria.

Pochi mesi fa la piattaforma di file sharing era stata costretta chiudere in seguito ad un ingiunzione permanente nei suoi confronti emessa dal giudice di New York, che aveva accolto l'accusa presentata da RIAA. Dalle sue ceneri è poi nata LimeWire Pirate Edition (LPE), una provocatoria versione ripristinata da un gruppo di sviluppatori fuoriuscito dal team originario con l'intenzione di perpetrare memoria e funzioni del sito costretto alla chiusura.

Basato sulla versione finale beta di LimeWire Pro senza toolbar, adware e spyware, ha attirato ora l'attenzione dell'originale LimeWire che si schiera adesso dalla parte dei difensori della proprietà intellettuale: "Siamo recentemente venuti a conoscenza di applicazioni non autorizzate che pretendono di poter utilizzare il nome LimeWire, e chiediamo che smettano di utilizzare software, nome o marchi LimeWire per caricare o scaricare opere protette dal diritto d'autore e li diffidiamo dal continuare".
Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • AttualitàLimeWire, fine dei downloadUn'ingiunzione costringe il popolare client di P2P a cessare tutte le attività. Si prospettano milioni di utenti-condivisori "orfani" e un pesante contrappasso economico per LimeWire LLC
  • AttualitàLimeWire, i pirati son tornatiRisorto online il popolare client P2P. Un team fuoriuscito di sviluppatori ha deciso di ripristinare le sue attività di base, senza pubblicità e spyware. Oscurato il sorriso di RIAA
7 Commenti alla Notizia LimeWire, chi di copyright perisce
Ordina