Raffaella Gargiulo

Hulu Plus, menù ricco scontato

Hulu fa il pieno di profitti e secondo le statistiche comScore guadagnerà 240 milioni di dollari entro l'anno. Il settore dell'on-demand scavalca il broadcast tradizionale?

Roma - Hulu Plus diventa disponibile a chiunque e, dopo il debutto con un prezzo di abbonamento di 9,99 dollari al mese, cala a 7,99 e con qualche sconto per gli abbonati attuali: i quali potranno sfruttare i crediti che la società offre verso gli abbonamenti dei mesi precedenti, pagati 2 dollari in più. Rispetto al tradizionale servizio gratuito e supportato dalla pubblicità, l'utente pagante potrà usufruire di una quantità di contenuti molto più vasta, come ad esempio qualsiasi episodio disponibile di tutte le serie televisive facenti capo agli archivi degli azionisti di Hulu. Offrirà, inoltre, episodi nuovi di spettacoli tra cui ABC, Fox e NBC. L'azienda afferma di aver inserito nella programmazione gli episodi mancanti di spettacoli tra cui Monk, Psych e Battlestar Galactica. Inoltre, sarà possibile fruire di tali contenuti anche su iPod, iPhone e alcuni nuovi device della Samsung.

Ad oggi, il servizio è disponibile in streaming ma la società afferma che nei prossimi mesi verrà mostrata come opzione su televisori Web-connected e lettori Blu-ray venduti da Vizio, LG e Panasonic, Xbox 360 e più.

Intanto, proprio in questi giorni, erano stare rese note le statistiche di comScore Video Metrix attinenti al consumo online dei video negli USA che evidenziano come, negli ultimi 2 anni, è cresciuto in maniera esponenziale il tempo speso dagli statunitensi per guardare contenuti audiovisivi attraverso il web. I risultati della statistica lasciano pensare che siano pronti per entrare in una nuova era, nella quale il broadcast tradizionale stenta a sopravvivere. La distanza, che a molti sembrava incolmabile, tra fruizioni di contenuti audiovisivi via internet e via TV si sta, infatti, accorciando sempre più e non sarebbe azzardato affermare che manca poco affinché arrivi ad annullarsi completamente.
Secondo i dati riportati dalla società il mese di ottobre è stato molto proficuo per Hulu, il sito che fornisce ai suoi utenti migliaia di ore di video di gran lusso, gratuite ma soprattutto finanziate dalla pubblicità. Infatti, nonostante la piattaforma a stelle e strisce pecchi sul versante degli utenti raggiunti, aggiudicandosi il decimo posto in classifica contando 30 milioni di utenti al mese contro i 146 di YouTube, continua a incassare molti soldi grazi ai brevi annunci pubblicitari che compaiono prima e durante i video.

In particolare, nel mese di ottobre Hulu ha inviato ai navigatori 1 miliardo e 100 milioni di spot pubblicitari in streaming. Positivo è quindi dire poco, dato che l'azienda grazie a tali espedienti raggiungerà, entro l'anno, profitti pari a 240 milioni di dollari che corrispondono a più del doppio rispetto ai 108 milioni di introiti fatturati l'anno scorso.

Raffaella Gargiulo
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