Claudio Tamburrino

Amazon, nei migliori cinema?

Community e spazio online per finanziare cineasti che vogliono approdare a Hollywood

Roma - Amazon ha annunciato la formazione di Amazon Studios, un programma di business online che assegnerà complessivamente 2,7 milioni di dollari l'anno a registi e sceneggiatori amatoriali.

Può il mondo online aiutare l'industria cinematografica classica? Lo crede Amazon che con studios.amazon.com mette in palio ogni mese e ogni anno premi per il miglior film e la miglior sceneggiatura. E spera che la community e le tecnologie digitali possano fungere da motore di produzione cinematografico.

Gli utenti possono caricare le loro sceneggiature e i registi/produttori utilizzarli per fare film prova (lunghi almeno 70 minuti): ad Amazon gli eventuali diritti di distribuzione e di prelazione per 18 mesi.
I contenuti selezionati saranno condivisi fra i partecipanti alla neonata community cinefila fondata da Amazon: questa dovrebbe rappresentare, secondo le intenzioni dell'azienda di Bezos, un serbatoio di suggerimenti, consigli e correzioni.

L'obiettivo finale, che Amazon condivide con i cineasti, è quello di vedere i loro lavori prodotti ad Hollywood: già ha firmato un accordo con Warner Bros che si è aggiudicata un "diritto di prima visione" e a cui verranno presentati i progetti che vinceranno alcuni dei premi offerti dal sito, garantendo un colloquio con la major al vincitore del premio annuale. Collaborano inoltre con la piattaforma gli scrittori cinematografici Jack Epps (Top Gun) e Mike Werb (The Mask) e i produttori Mark Gill (Giustizia Privata) e Michael Taylor (Star Trek e Dead Zone).

Claudio Tamburrino
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