Roberto Pulito

Intel, la forza di 32 core

Santa Clara torna sull'argomento MIC mostrando i muscoli del chip Knights Ferry da 32 core. Il supercomputer formato tascabile è davvero a portata di mano?

Roma - I chip Many Integrated Core annunciati da Intel non esistono soltanto sulla carta. Da qualche mese l'azienda ha già distribuito alcune di queste soluzioni ibride, composte da 32 core x86 a 1,2 GHz ciascuno, ad un selezionato numero di sviluppatori. E si prepara a ridefinire il concetto di high performance computing.

Nel corso dell'ultimo SC10 di New Orleans, dedicato ai supercomputer, Intel ha mostrato per la prima volta al pubblico la potenza del many-core Knights Ferry, versione di sviluppo dell'ambizioso chip destinato ai centri di ricerca, chiamato Knights Corner, che arriverà ad avere oltre 50 core Xeon.

Nella demo "Ferry" organizzata per i presenti, i 32 core x86, la cache L2 condivisa da 8 mega e i 2GB di memoria GDDR5 sono stati messi al servizio di elaborate simulazioni finanziarie, effettuate con il "metodo Montecarlo", e con un generatore di immagini cliniche dedicato alla risonanza magnetica. In entrambi i casi, i risultati ottenuti sono stati due volte superiori alle prestazioni dalla tecnologia Intel di precedente generazione.
Purtroppo, il gigante di Santa Clara non ha fornito un vero e record numerico da scrivere sulla lavagna e infatti, al momento, non è ancora possibile sapere la quantità di GigaFLOPS (o Teraflop) che questa soluzione MIC può arrivare a processare. E non si capisce neppure se la moltiplicazione dei nuclei di calcolo riesca o meno a far quadrare i consumi.

Oltretutto, dato che il Knights Ferry a 32nm non è un prodotto commerciale ma una piattaforma di sviluppo, le sue prestazioni potrebbe differire parecchio da quelle del futuro Knights Corner, prodotto con tecnologia a 22nm. Si tratta in ogni caso di una architettura molto interessante, capace di fornire performance fantascientifiche in uno spazio ridottissimo.

Roberto Pulito
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7 Commenti alla Notizia Intel, la forza di 32 core
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  • Credo che Intel stia perdendo la corsa al parallel computing.
    Io stesso ho fatto simulazioni Monte Carlo, quasi stesso codice, uno l'ho fatto andare su un Intel I/7 920, l'altro su una Nvidia 220 GTS.
    Risultato? La GPU batte di 12 volte la CPU, e la 220 GTS é una scheda nemmeno tanto nuova.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fisico
    > Credo che Intel stia perdendo la corsa al
    > parallel
    > computing.
    > Io stesso ho fatto simulazioni Monte Carlo, quasi
    > stesso codice, uno l'ho fatto andare su un Intel
    > I/7 920, l'altro su una Nvidia 220
    > GTS.
    > Risultato? La GPU batte di 12 volte la CPU, e la
    > 220 GTS é una scheda nemmeno tanto
    > nuova.

    Non mi stupisco di questo poichè la struttura del Pc è obsoleta. Possono sì potenziare con una moltitudine di core la CPU, ma il meccanismo complessivo è quello che è. Entrano i gioco i fattori come la gestione delle memorie bios ecc. che non sono ottimizzate con una struttura harware moderna (struttura di base intendo). La GPU ha già di per sè una struttura molto più recente (su di una scheda indipendente o autonoma) ha quindi un rendimento più ottimale.
    Il problema è che se si crea un Pc rinnovato alla base si perde la compatibilità col sotware ed i SO attualmente usati, e questo è un grosso problema che comunque prima o poi bisognerà affrontare.
  • - Scritto da: ninjaverde
    > Il problema è che se si crea un Pc rinnovato alla
    > base si perde la compatibilità col sotware ed i
    > SO attualmente usati, e questo è un grosso
    > problema che comunque prima o poi bisognerà
    > affrontare.

    Problema che Apple ha già affrontato e risolto con successo 2 volte (nel 1994 con PowerPC e nel 2006 con x86)
    È Microsoft che non ci riesce.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: ninjaverde
    > > Il problema è che se si crea un Pc rinnovato
    > alla
    > > base si perde la compatibilità col sotware ed i
    > > SO attualmente usati, e questo è un grosso
    > > problema che comunque prima o poi bisognerà
    > > affrontare.
    >
    > Problema che Apple ha già affrontato e risolto
    > con successo 2 volte (nel 1994 con PowerPC e nel
    > 2006 con
    > x86)
    > È Microsoft che non ci riesce.
    Facile quando hai il TOTALE controllo sull'hardware...
    non+autenticato
  • > Problema che Apple ha già affrontato e risolto
    > con successo 2 volte (nel 1994 con PowerPC e nel
    > 2006 con
    > x86)
    > È Microsoft che non ci riesce.

    Ma Micro$soft pensa solo al mercato "drogandolo" con i suoi prodotti.
    Ma volevo dire un'altra cosa. Forse il problema dei rinnovamento hardware era stato tentato dalla Olivetti in passato con un processore del tutto nuovo.
    Tuttavia la Olivetti (italia) non è stata sostenuta dal settore pubblico a sufficienza, quindi oggi nel nostro paese manca una ricerca ed una ditta nel settore. Se pensiamo che la Olivetti era la prima più importante azienda Europea...
    Insomma mi riferisco all'architettura elettronica, non tanto ad un SO in sè.
    Il sistema di gestine della memoria è di base sempre quello su di una base obsoleta, (Idem cpu 8088 implementata) e questo non si potrà cambiare solo non con una circuiteria diversa e più moderna. Questo però richiede anche un assembly nuovo ed apposito, non PowerPc o x86. Ma questo lavoro di riprogettazione è assai oneroso, inoltre c'è il problema della compatibilità del software. Come dicevo, tuttavia prima o poi si dovrà modernizzare la macchina dalla base per avere un'ottimizzazione della stessa ed un adeguamento all'elettronica più moderna.
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    Modificato dall' autore il 23 novembre 2010 18.51
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  • - Scritto da: ninjaverde
    > > Problema che Apple ha già affrontato e risolto
    > > con successo 2 volte (nel 1994 con PowerPC e nel
    > > 2006 con
    > > x86)
    > > È Microsoft che non ci riesce.
    >
    > Ma Micro$soft pensa solo al mercato "drogandolo"
    > con i suoi
    > prodotti.

    Veramente loro girano su milioni di combinazioni di hardware diverse, apple, quante ne ha: due?


    > Ma volevo dire un'altra cosa. Forse il problema
    > dei rinnovamento hardware era stato tentato dalla
    > Olivetti in passato con un processore del tutto
    > nuovo.
    > Tuttavia la Olivetti (italia) non è stata
    > sostenuta dal settore pubblico a sufficienza,

    Ah i nostri mitici impreditur coi soldi degli altri...A bocca aperta
    non+autenticato
  • > Ah i nostri mitici impreditur coi soldi degli
    > altri...
    >A bocca aperta

    Già però adesso mandiamo i $$ negli USA o in Cina ed anche un pò in Giappone...
    Gli imprenditori devono pagare bustarelle ai politici per ottenere qualcosa, poi fanno falso in bilancio poichè le bustarelle vanno pagate in nero. Poi vengono perseguiti poichè hanno corrotto qualcuno (O MOLTI). I CORROTTI SALVO POCHE ECCEZIONI SE LA PASSANO LISCIA.Arrabbiato
    Quindi gli imprenditori vanno all'estero, e non solo in Cina, ma anche più vicino: Svizzera, Austria, Ex Jugoslavia, Inghilterra, Germania.
    Eppure non sono paesi del 3° mondo. Forse perchè pagano un "tantino" in meno di tasse.Perplesso O perchè lì non c'è la "faccenda" delle bustarelle? Newbie, inesperto