Cristina Sciannamblo

REFF, un libro in progress

Esce il volume che racconta l'esperienza del Romaeuropa FakeFactory. Due sezioni per artisti, scrittori, accademici e giuristi da tutto il mondo. Un libro che Ŕ anche realtÓ aumentata

Roma - "Al momento, i comportamenti e le attività che sono oggetto di questo libro sono considerati bizzarri. Molto bizzarri". Perfino Bruce Sterling, uno abituato a descrivere tortuosi e imprevedibili mondi fantascientifici, ha incontrato qualche difficoltà nel definire esattamente i contorni del volume di REFF (Roma Europa Fake Factory). Un libro che non è solo un libro. Un manuale tecnico, un manifesto per network economics, il simbolo di una network-culture emergente e, sempre secondo l'autore di fantascienza, anche qualcosa di divertente.

Molto più semplicemente, REEF: la reinvenzione del reale attraverso pratiche critiche di remix, mashup, ricontestualizzazione, reenactment è un libro che racconta l'esperienza del Romaeuropa FakeFactory, ricostruendone le origini e il percoso attraverso i contributi di artisti, intellettuali, docenti, giornalisti, giuristi, e attivisti che vi partecipano (Antonio Caronia, Massimo Canevacci, Milica LapŃeviš, Guido Scorza, Tatiana Bazzichelli, Salvatore Iaconesi, Oriana Persico, Marco Scialdone, tanto per citare qualche nome). Edito da DeriveApprodi, il REFF si propone come spazio di attività e riflessione in favore della cultura libera in relazione alle nuove tecnologie.

Il libro è concepito su due piani: la sezione "Voci", che raccoglie oltre trenta contributi di studiosi di livello internazionale sul tema della Free Culture, del remix come pratica creativa, della condivisione dei contenuti; la sezione "Visioni", che presenta le opere di trentadue artisti, designer, hacker e architetti provenienti da tutto il mondo. Questi esempi di creatività artistica intendono condurre alla riflessione sui nuovi modelli di editoria aperta, nuove pratiche di aggregazione e interazione sociale.
Tuttavia, il volume non si ferma alle pagine da sfogliare e ai contenuti da fruire, poiché è pienamente integrato nella dimensione digitale del quale fa parte, attraverso dispositivi come Qrcode e Fiducial Marker, in grado di produrre una lettura interattiva. Il software, infatti, si deposita sulla carta trasformandola in ipertesto, rendendola cliccabile, espandibile, commentabile e reattiva, aprendo uno spazio di confronto virtualmente illimitato tra autori e lettori sui temi e sul dibattito del libro, per dissolvere il confine che li separa.

Il contenuto è fruibile attraverso Web, iPhone, Ipad e presto Android. La licenza, c'era da aspettarselo, è targata Creative Commons.

Cristina Sciannamblo
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