Mauro Vecchio

eMusic e il patto con le major

Il catalogo offerto dal retailer musicale verrà ampliato grazie all'ingresso di Warner, Sony e Universal. Smantellato il meccanismo dei crediti e rivisto il listino prezzi. Ma la vecchia guardia delle etichette indipendenti prepara l'esodo

Roma - Attirare una più vasta massa di utenti, con prezzi più bassi rispetto a quelli di iTunes. Questo l'obiettivo recentemente annunciato da Adam Klein, a capo del retailer musicale eMusic. Ed è una significativa rivoluzione quella che attenderà al varco circa 400mila iscritti alla piattaforma di distribuzione statunitense. L'attuale catalogo di eMusic verrà rimpolpato, in seguito ad accordi presi con tre delle quattro grandi sorelle del disco.

Nello store musicale entreranno infatti brani appartenenti ai cataloghi di Warner, Sony e Universal, venduti ad un prezzo superiore a quello precedentemente stabilito per circa 10 milioni di canzoni provenienti da svariate etichette indipendenti. Come sottolineato dallo stesso CEO di eMusic, il meccanismo dei crediti - sorta di buoni validi per l'acquisto di brani al prezzo unitario di 0,50 dollari - verrà smantellato.

Tutte le canzoni indie verranno così vendute al prezzo di 0,49 dollari ciascuna, mentre quelle facenti capo alle major verranno offerte a prezzi variabili. Fino ad un massimo di 0,89 dollari per i singoli più recenti, tenendo presente che quelli forniti da Universal saranno vecchi di almeno un anno. Il CEO di eMusic ha quindi spiegato come si tratti di un listino più competitivo di quello stabilito dalla piattaforma di Apple, in cui il prezzo massimo è fissato a 1,29 dollari.
La mossa annunciata dal retailer statunitense non pare aver entusiasmato un gruppo di etichette indipendenti, tra cui Domino, Merge e Beggars Group. Le nuove condizioni imposte da eMusic - ovviamente per andare incontro alle richieste delle major - sarebbero impossibili da accettare, almeno secondo il CEO di Matador Records. Lo stesso gruppo di indie label ha quindi annunciato la fuoriuscita dalla piattaforma.

C'è chi ha sottolineato come questo stesso esodo rappresenti una pericolosa minaccia per eMusic. La base di iscritti alla piattaforma sarebbe ormai ferma a 400mila dal 2007. Cataloghi appetibili come quelli di Arcade Fire e Belle & Sebastian non sarebbero più disponibili per gli utenti. Un grande rischio, soprattutto per un retailer che ha fatto della musica indipendente il suo vero punto di forza.

Mauro Vecchio
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23 Commenti alla Notizia eMusic e il patto con le major
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  • Già meglio di itunes che ha prezzi assolutamente privi di senso, ma siamo ancora lontani da quanto sia sensato pagare per un brano in mp3.
    Funz
    13021
  • Pura curiosita' senza alcuna polemica: e quanto sarebbe sensato secondo te?
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnugnolo
    > Pura curiosita' senza alcuna polemica: e quanto
    > sarebbe sensato secondo
    > te?

    Il prezzo id prima, che arrivava sui 30-35 cent a traccia era melgio ad esempio.

    Hem l'articolo non fa notare che 49 cent è un aumento di prezzo per la maggior parte degli utenti di vecchia data.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnugnolo
    > Pura curiosita' senza alcuna polemica: e quanto
    > sarebbe sensato secondo
    > te?

    Anche per me intorno ai 30 sarebbe sensato.
    Funz
    13021
  • Sono un utilizzatore storico di eMusic e non sono convinto che questo sia il modo giusto per espandere la base di affiliati.
    Sin dall'inizio avevo aderito perchè permetteva l'acquisto di brani relativi ad artisti appartenenti ad etichette di difficile reperimento.
    Con questa manovra rischia di allinearsi ad iTunes e simili, perdendo quella caratteristica di "indipendenza" che mi aveva portato a diventare suo utente.
    non+autenticato
  • Che col solito 1 a 1 del razzo è diventato .49 euro!!!Arrabbiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > Che col solito 1 a 1 del razzo è diventato .49
    > euro!!!
    >Arrabbiato

    E tu compra in dollari! Mica ci sono spese di spedizione se compri negli store USA.
  • - Scritto da: panda rossa

    > E tu compra in dollari! Mica ci sono spese di
    > spedizione se compri negli store
    > USA.

    Non so se sia questo il caso, ma molti negozi online vogliono una carta di credito registrata nello stesso Paese dello store.
  • - Scritto da: Aleph72
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > E tu compra in dollari! Mica ci sono spese di
    > > spedizione se compri negli store
    > > USA.
    >
    > Non so se sia questo il caso, ma molti negozi
    > online vogliono una carta di credito registrata
    > nello stesso Paese dello
    > store.

    Io ho comprato all'estero in mezzo mondo e non ho mai ricevuto limitazioni di questo genere.

    E comunque si puo' sempre usare la carta visa di PayPal
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Aleph72
    > > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > > E tu compra in dollari! Mica ci sono spese di
    > > > spedizione se compri negli store
    > > > USA.
    > >
    > > Non so se sia questo il caso, ma molti negozi
    > > online vogliono una carta di credito registrata
    > > nello stesso Paese dello
    > > store.
    >
    > Io ho comprato all'estero in mezzo mondo e non ho
    > mai ricevuto limitazioni di questo
    > genere.
    >
    > E comunque si puo' sempre usare la carta visa di
    > PayPal
    Già e poi spiegare che il tuo ip risulta in italia per caso...
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Aleph72
    > > > - Scritto da: panda rossa
    > > >
    > > > > E tu compra in dollari! Mica ci sono spese
    > di
    > > > > spedizione se compri negli store
    > > > > USA.
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    > > > Non so se sia questo il caso, ma molti negozi
    > > > online vogliono una carta di credito
    > registrata
    > > > nello stesso Paese dello
    > > > store.
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    > > Io ho comprato all'estero in mezzo mondo e non
    > ho
    > > mai ricevuto limitazioni di questo
    > > genere.
    > >
    > > E comunque si puo' sempre usare la carta visa di
    > > PayPal
    > Già e poi spiegare che il tuo ip risulta in
    > italia per
    > caso...

    Da quando incrociano l'IP col numero di carta?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: pippO
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: Aleph72
    > > > > - Scritto da: panda rossa
    > > > >
    > > > > > E tu compra in dollari! Mica ci sono spese
    > > di
    > > > > > spedizione se compri negli store
    > > > > > USA.
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    > > > > Non so se sia questo il caso, ma molti
    > negozi
    > > > > online vogliono una carta di credito
    > > registrata
    > > > > nello stesso Paese dello
    > > > > store.
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    > > > Io ho comprato all'estero in mezzo mondo e non
    > > ho
    > > > mai ricevuto limitazioni di questo
    > > > genere.
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    > > > E comunque si puo' sempre usare la carta visa
    > di
    > > > PayPal
    > > Già e poi spiegare che il tuo ip risulta in
    > > italia per
    > > caso...
    >
    > Da quando incrociano l'IP col numero di carta?
    Da quando mi esce: "questo album NON è disponibile per il tuo paese" cioè da SEMPRE!
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > - Scritto da: panda rossa

    > > Da quando incrociano l'IP col numero di carta?
    > Da quando mi esce: "questo album NON è
    > disponibile per il tuo paese" cioè da
    > SEMPRE!

    Bravo. Tu continua a subire.
    A me non e' mai uscito il messaggio "quest'album non e' disponibile", al massimo mi ci vuole un po' di tempo.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: pippO
    > > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > > Da quando incrociano l'IP col numero di carta?
    > > Da quando mi esce: "questo album NON è
    > > disponibile per il tuo paese" cioè da
    > > SEMPRE!
    >
    > Bravo. Tu continua a subire.

    Si chiamano contratti, se non ti stanno bene, ognuno per la sua strada...

    > A me non e' mai uscito il messaggio "quest'album
    > non e' disponibile", al massimo mi ci vuole un
    > po' di
    > tempo.

    Io non mi nascondo quando vedo berretti con fiamme gialle...
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: pippO
    > > > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > > > Da quando incrociano l'IP col numero di
    > carta?
    > > > Da quando mi esce: "questo album NON è
    > > > disponibile per il tuo paese" cioè da
    > > > SEMPRE!
    > >
    > > Bravo. Tu continua a subire.
    >
    > Si chiamano contratti, se non ti stanno bene,
    > ognuno per la sua
    > strada...

    > > A me non e' mai uscito il messaggio "quest'album
    > > non e' disponibile", al massimo mi ci vuole un
    > > po' di
    > > tempo.
    >
    > Io non mi nascondo quando vedo berretti con
    > fiamme
    > gialle...

    Da quando sarebbe illegale usare un proxy?
    Certe barriere su Internet sono totalmente anacronistiche.
    Funz
    13021
  • - Scritto da: Funz
    >
    > Da quando sarebbe illegale usare un proxy?
    ???
    non+autenticato