Claudio Tamburrino

Facebook, oscurati gli emuli e i pirati

Lamebook come The Pirate Bay, per qualche ora, sul social network non esistono. Poi sparisce il blocco (per il primo, non per il secondo), ma restano le polemiche

Roma - L'epigono irriverente di Facebook, Lamebook, raccoglie le più assurde o imbarazzanti conversazioni registrate sulle bacheche degli utenti: oscurati i cognomi e le foto delle persone per renderle irriconoscibili, sembra prendersi beffa della comunicazione e del mondo creato dal social network di Mark Zuckerberg. Che però non riesce proprio a mandare giù il rospo.

Dopo aver in un primo momento tentato di tirarlo giù a colpi di proprietà intellettuale, notando nello stile grafico del sito una copia della propria interfaccia distintiva e nel nome un'assonanza troppo forte, ora il social network in blu ha deciso di far proprio finta che il sito-beffa non esista. Pretendendo al contempo che neanche i suoi utenti lo vedano.

Ha innanzitutto bloccato sulla sua piattaforma la fan page di Lamebook, poi ha bloccato i like e i link che ad esso conducevano. Addirittura i riferimenti al temibile avversario sono stati bloccati nei messaggi diretti o nelle email inviate ai propri amici: bloccate come "abusive o spam" se contenenti il nome incriminato.
Un atteggiamento del genere, non a torto, ha subito tirato in ballo parole come Grande Fratello, Orwell e controllo dell'informazione. Tale il polverone che da Facebook è subito giunta un'improvvisa correzione di rotta: "Si è trattato solo di un errore da parte nostra".

A parlare è stato Bret Taylor, CTO del social network: "A causa di un procedimento per violazione di marchio commerciale abbiamo bloccato tutti i riferimenti alla parola lamebook. Siamo sempre dalla parte della libertà di espressione e ci scusiamo per l'errore in questo caso e correggeremo la procedura".

La giustificazione per questo tipo di censura (in parte poi ritrattata) sarebbe dunque da ricercare nelle condizioni d'uso del social network che vietano lo scambio di materiale in violazione dei diritti di terzi: lo stesso principio ha portato, da ultimo, all'oscuramento dei link (anche quelli contenuti nelle mail private) diretti a The Pirate Bay.

Qualsiasi sia il motivo sotteso, tuttavia, il controllo così esemplificato di FB spinge a riflettere sull'effettivo utilizzo che si potrebbe fare del servizio di messaggistica recentemente mostrato dal social network.

Claudio Tamburrino
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17 Commenti alla Notizia Facebook, oscurati gli emuli e i pirati
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  • ... e mo' pedalate! FB è grande di numeri che gli hanno dato gli utenti... bastava non iscriversi e zuccherino bello non si beccava un dollaro che sia uno e se ne stava tranquillino a casetta sua. La gente è ben strana... magari non appare sulla guida del telefono ma posta su FB cazzate e fatti privati ogni 5 minuti.

    Sui T&C la cosa in realtà è molto semplice (ma semplicemente ignorata): qualsiasi contratto DEVE rispettare le leggi vigenti, punto! Semplicemente, come spesso accade, le leggi vengono ignorate, non applicate, aggirate... dimenticate... e quindi questi colossi fanno il bello e il cattivo tempo... oltre a -- cosa fondamentale -- FARSI FARE le leggi a loro immagine e somiglianza.

    Non si tratta di ANDARSENE, si tratta di NON ENTRARCI PROPRIO MAI!
    non+autenticato
  • "Un atteggiamento del genere, non a torto, ha subito tirato in ballo parole come Grande Fratello, Orwell e controllo dell'informazione. Tale il polverone che da Facebook è subito giunta un'improvvisa correzione di rotta: "Si è trattato solo di un errore da parte nostra"."

    Guarda che sta gente qui, lo fa per sistema. A primavera, avevan ficcato dentro delle regole nel loro ToS, ove permettevano la rivendita dei dati degli utenti, a terzi. Tutto questo senza che nessuno avesse accettato la nuova regola (e non è che sia banale, da poter dire "No, non serve che dicano di nuovo 'Sì' "). Ora sta novità. Poi.. quando qualcuno si lamenta: "Ah no, scusa-scusa-scusa-scusa-scusa-scusa-scusa-scusa-scusa-scusa"... sì.. certo...
    non+autenticato
  • Resto sempre perplesso di fronte a queste "forti" "prese di posizione" quando Facebook blocca qualcosa.
    Il paragone col Grande Fratello è ridicolo, per il semplice fatto che nessuno ti obbliga ad usare Facebook (per fortuna!). Controllo dell'informazione? Si ma quella di loro proprietà, visto che i T&C sono stati accettati da tutti gli iscritti...

    Quindi: ti tolgono un link? Cancellano la tua fan page? VATTENE.

    Mi viene in mente il termine "slacktivism" citato qualche articolo fa, direi azzeccatissimo.

    PS: E' anche vero che in questa occasione la censura di FB è proprio ridicola.
  • che dire in un mondo di repressi sembra che ci si consoli
    più facilmente: c'est à dire che
    si difende la proprietà intellettuale e/o il marchio
    commerciale annesso da non riuscire a
    distinguere più l'intelligenza dall'idiozia. o no?
    non+autenticato
  • Sembra pure che la parola Face, stia par diventare marchio registrato ...
    Sgabbio
    26178
  • Viste le dimensioni che ha facebook la cosa è allarmante.
    Sgabbio
    26178
  • > Quindi: ti tolgono un link? Cancellano la tua fan
    > page?
    > VATTENE.

    Stando con sta cosa del "VATTENE", allora:

    1) La gente non avrebbe più un ISP, specie in Italia, ove tutti si lamentano e tutti dovrebbero cambiare ISP al primo segnale di cedimento. Peccato che gli ISP non siano infiniti.
    2) Sti qua han prodotto un'evoluzione del sistema di comunicazione tale da riuscire ad aggregare una marea di persone, cosa che ha portato il concetto di Internet ad un salto più in avanti rispetto ai siti dispersi e alle community ove si registravano in quattro gatti. Ognuno era per i cazzi suoi.
    3) FB ed i Social Network han contribuito nell'introdurre nuovi metodi di marketing, permettendo a piccole e medie imprese di farsi conoscere, senza dover assumere chiacchieroni-giacca-cravattari che fra poco, tra PNL & Co., arriveranno pure all'ipnosi con la monetina. Per non parlare che i tane in questione sono di un'arroganza inimmaginabile (ciò.. sono onnipotenti loro). Nati per fregare sistematicamente gli altri, capirai che lavoro onesto.

    Non è che sti qua fanno un servizio e possono mettersi a trollare in sta maniera. Ci sono delle leggi anti-censura da rispettare, proprio a tutela delle persone e no: "Tu hai accettato il TOS, percui ora t'attacchi". E' invece "Non violare i diritti dei connessi, altrimenti ci penseranno i tribunali a farti passare la voglia". I contratti valgono fino a quando non ledono palesemente il consumatore. Altro che VATTENE.

    Qua non sanno dire altro. Per ogni cosa, VATTENE. La corrente costa troppo? Recidi il contratto. La benzina costa troppo? Vai a piedi. Poi, quando sei lì che vivi nelle caverne, al freddo, son curioso di vedere se valeva tanto la pena a seguire sta regola del "Tira-Indietro-Subito".
    non+autenticato
  • Infatti se si leggono certe condizioni di servizio, vedi cosa allucinanti, ma se ne approfittano pure per il fatto che la gente non legge il burocratese e i testi che superano le 20 righe.

    Certe condizioni di servizio dovrebbero avere dei limiti.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Infatti se si leggono certe condizioni di
    > servizio, vedi cosa allucinanti, ma se ne
    > approfittano pure per il fatto che la gente non
    > legge il burocratese e i testi che superano le 20
    > righe.
    >
    > Certe condizioni di servizio dovrebbero avere dei
    > limiti.

    Si parla tanto male dell'Italia, ma almeno noi abbiamo una legge contro le clausole vessatorie ed un codice consumatori...
    non+autenticato
  • Posso essere parzialmente d'accordo con quello che dici, ma i tuoi esempi sono un pò esagerati. Mi sembra forzato mettere sullo stesso piano Facebook con ISP e benzina.
    A mio parere, connettersi ad Internet o poter viaggiare sono diritti, mettere i propri contenuti senza filtro su una piattaforma di una società privata (ancora?) no.
  • - Scritto da: Anonymous
    [...]
    > 3) FB ed i Social Network han contribuito
    > nell'introdurre nuovi metodi di marketing,
    > permettendo a piccole e medie imprese di farsi
    > conoscere, senza dover assumere
    > chiacchieroni-giacca-cravattari che fra poco, tra
    > PNL & Co., arriveranno pure all'ipnosi con la
    > monetina.
    [...]

    Rotola dal ridere Ma se sono così carini! Io ormai lascio che facciano il loro show, li osservo divertito per poi liquidarli alla fine con un niente di fatto. E poi mi piace quando mi danno del TU e fanno gli amici. Ho bisogno di affetto, quindi in quella mezz'ora in cui cercano di intortarmi, ne approfitto un pò anch'io.
    non+autenticato
  • In teoria avresti ragione, ma ora mai facebook va considerato come servizio pubblico alla stregua di google, per il semplice fatto che ha milioni di utenti, che molte associazioni anche governative lo usano come mezzo di comunicazione. Insomma non è detto che soltanto perchè si ha il possesso dei dati che ricordiamo poi non sono loro ma a loro vengono solo affidati dagli utenti, facebook deve sottostare a delle regole per gestire quei dati.

    E' un pò come se google eliminasse email inviate agli utenti provenienti da concorrenti oppure dalle SERP, è ovvio che teoricamente potrebbe farlo ma sarebbe concorrenza sleale mi pare c'è proprio un reato in America tipo sfruttamento della posizione predominante o qualcosa del genere, quindi più aumentano i dati maggiori sono le responsabilità che hai
    non+autenticato
  • Verissimo, peccato che ste leggi non le hanno fatte pesare quando dovevano in alcune occasioni (vedi microsoft che doveva finire in due entità distinte).

    Comunque se non erro google non mi sembra che primeggi con gmail come diffusione ma non ho dati alla mano.
    Sgabbio
    26178
  • Lame gli utenti e pure i gestori... bravi... avanti così, eh!!! A suon di figure di m...
    non+autenticato
  • Lamebook è fantastico invece Sorride
    non+autenticato