Claudio Tamburrino

m00p, condannato un burattinaio

18 mesi in carcere per il cracker membro della crew internazionale che seminava il panico su Internet nel 2005. La sua base operativa era a casa della madre. Aveva confessato

Roma - Matthew Anderson, 33 anni, scozzese, è stato condannato per violazione del Computer Misuse Act a 18 mesi di carcere e una multa da 5mila sterline.

Anderson, conosciuto con il nickname Warpigs e arrestato nel 2006, era un membro chiave della crew internazionale m00p, un gruppo che sarebbe "ai primi posti nella comunità cracker internazionale", che inviava email di scam (decine di milioni) attraverso cui prendevano il controllo dei computer infetti, webcam compresa: un migliaio le vittime, tra di esse anche il British national Party e Countryside Alliance. Nel complesso, il "business" si tramutava in un grande magazzino di materiale privato rubato.

Sul PC del cracker (ospitato a casa della madre), infatti, le autorità hanno trovato immagini riprese da una webcam di una ragazza in uniforme scolastica, una foto di famiglia di una madre con il figlio appena nato e anche foto private di natura sessuale. E poi ancora curriculum, testamenti e rapporti medici.
Il numero delle prove contro di lui era talmente grande che il giudice ha parlato di "una scala quasi inimmaginabile" e l'uomo ha confessato: nessun intendo criminale, dice, ma sarebbe stato solo il senso di potere derivante dal possesso di quelle informazioni private a spingerlo a commettere il reato di intrusione nei computer altrui.

Per quanto poi non abbia utilizzato questa montagna di materiale per commettere altri reati (come la frode), secondo il giudice i computer hanno ormai un'importanza così determinante che è "inevitabile che casi come questo generino grande preoccupazione".

Claudio Tamburrino
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