Alfonso Maruccia

Novell: UNIX resta nostro

L'azienda statunitense rassicura utenti e mercato confermando di continuare a esercitare il controllo sui brevetti relativi a UNIX. Anche in seguito alla recente acquisizione

Roma - No, Novell non ha alcuna intenzione di svendere il copyright di UNIX al "nemico" del software libero che risiede in quel di Redmond. La società esce così dal riserbo tenuto sull'argomento dopo l'acquisizione miliardaria da parte di Attachmate, e afferma che nessuno dei brevetti destinati a passare nelle mani di CPTN Holding (e quindi a Microsoft) fa parte delle tecnologie riconducibili a quelle open source di UNIX.

Novell conferma che "continuerà a possedere il copyright su UNIX in seguito al completamento della fusione" in veste di sussidiaria di Attachmate, rispondendo in maniera diretta a quanti avevano temuto un nuovo colpo mancino dell'impero del software di Redmond contro il software gratuito e open source.

È infatti ancora fresco il ricordo della battaglia legale avviata da Microsoft per lo sfruttamento delle tecnologie del file system FAT, i ripetuti attacchi alla presunta illegalità di Linux per l'utilizzo indebito di tecnologie proprietarie, e le indiscrezioni sulle strategie poco ortodosse adottate per suggerire ai produttori taiwanesi di adottare Windows al posto di Linux sui netbook prossimi venturi.
Tanto più che se i brevetti incriminati fossero davvero appartenuti alle tecnologie UNIX, la lunga ed estenuante guerra legale tra Novell e lo zombi finanziario noto come SCO si sarebbe potuta riaccendere, con quest'ultima ben motivata a chiedere una riconsiderazione della faccenda in virtù del passaggio di mano dei brevetti in questione.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
19 Commenti alla Notizia Novell: UNIX resta nostro
Ordina
  • io so che i brevetti non sono infiniti: prima o poi - molto poi - scadono.
    Sono scaduti quelli sulle immagini gif, qunado scadono quelli su unix? e quelli su fat?
    non+autenticato
  • Sono ormai tanti anni che Mariuccia scrive su PI e sono ormai tanti anni che, ad ogni suo articolo, arrivano dozzine di commenti più o meno agitati che fanno notare i suoi errori, più o meno grossolani. E dopo tanti anni e tante dozzine di correzioni più o meno inalberate, Mariuccia non ha ancora capito che UNIX non è software libero. Secondo voi lo fa apposta per farci arrabbiare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno nessuno centomilam ilionidimi liardi
    > Sono ormai tanti anni che Mariuccia scrive su PI
    > e sono ormai tanti anni che, ad ogni suo
    > articolo, arrivano dozzine di commenti più o meno
    > agitati che fanno notare i suoi errori, più o
    > meno grossolani. E dopo tanti anni e tante
    > dozzine di correzioni più o meno inalberate,
    > Mariuccia non ha ancora capito che UNIX non è
    > software libero. Secondo voi lo fa apposta per
    > farci
    > arrabbiare?

    Certo! Se no come discutiamo?
    Rotola dal ridere
    Comunque la Novell vuole cedere il copyright (salvo qualcosina) alla SUSE e molti copyright sono già Open come quelli che interessano il BSD.
    Fan Linux

    Ciao
    non+autenticato
  • Il copyright è copyright, non è nè open nè closed. Le varie varianti di BSD hanno in parte licenze libere e in parte no, ma comunque sia il codice sia i marchi registrati non appartengono a Novell.

    Poi che Novell ceda alcuni marchi a SuSE non capisco bene cosa comporti, visto che SuSE è di Novell.
    non+autenticato
  • si capisce che ms è un'azienda di cui non ci si può fidare

    a tutti quelli che applaudono a mono come al messia della programmazione linux chiedo di riconsiderare le loro posizioni

    alla fin fine noi abbiamo qt a che diavolo ci serve un clone di .net?
    non+autenticato
  • alla luce di cosa? Abbiamo letto lo stesso articolo?

    Mono non si deve fidare di nessuno, non usa codice microsoft e' opensource e reimplementato da 0.

    Le qt sono cosa buona e giusta ma il .net e' ben altro.
    non+autenticato
  • Non usa codice Microsoft, ma reimplementa le sue tecnologie. Probabilmente viola molti suoi brevetti senza saperlo. Ci sono state discussioni accese su questo in passato. Io non la vedo in maniera così estrema - non mi pare particolarmente immorale usare Mono - però ritengo che affidarsi troppo a quella piattaforma sia rischioso per le distribuzioni GNU/Linux.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno nessuno centomilam ilionidimi liardi
    > Non usa codice Microsoft, ma reimplementa le sue
    > tecnologie. Probabilmente viola molti suoi
    > brevetti senza saperlo. Ci sono state discussioni
    > accese su questo in passato. Io non la vedo in
    > maniera così estrema - non mi pare
    > particolarmente immorale usare Mono - però
    > ritengo che affidarsi troppo a quella piattaforma
    > sia rischioso per le distribuzioni
    > GNU/Linux.

    La reimplementa usando tecnologia Open come Mozilla (istallalo e vedrai) e non è uguale alla tecnologia Microsoft tanto che si devono fare delle correzioni al programma se si vuole portare dal MS al Mono. Stanno ben attenti ad non toccare copyright Microsoft, ma si ritrova pur sempre in concorrenza/inseguimento con MS, questo che avvantaggia la Microsoft.

    Ciao
    non+autenticato
  • no no tu stai parlando del livello utente, cioè di chi programma in .net e stai parlando della mancanza di alcuni componenti tipo le forms

    però mono deve obbligatoriamente implementare il CLR il che vuol dire implementare una virtual machine così come descritta dai brevetti ms, altrimenti col tubo che poi fai girare codice .net

    quello che dici tu sarebbe possibile se mono decidesse di implementare i linguaggi .net, il cli ( che è standard ecma ) ma si appoggiasse poi ( ad esempio ) a llvm per la componente runtime

    tutto ciò ovviamente mantenendo sempre fuori tecnologie non licenziate da ms tipo le forms
    non+autenticato
  • qt e .net di fatto fanno le stesse cose

    i programmi che puoi fare in .net li puoi benissimo fare in qt

    detto ciò mi pare di capire che sorvoli allegramente sulla faccenda brevetti

    il fatto che mono è opensource non significa un tubo se poi vai a violare brevetti ms

    non è che l'opensource ha una dispensa speciale per violare tutti i brevetti di questo mondo
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > alla fin fine noi abbiamo qt a che diavolo ci
    > serve un clone di .net?

    in un mondo ipoteticamente perfetto a rendere gli applicativi indipendenti dal sistema operativo. è difficile arrivare a tanto, ma qualcuni ci prova e io ringrazio,
    non+autenticato
  • - Scritto da: non so

    > in un mondo ipoteticamente perfetto a rendere gli
    > applicativi indipendenti dal sistema operativo. è
    > difficile arrivare a tanto, ma qualcuni ci prova
    > e io
    > ringrazio,

    E va, va.
    Una volta c'era il cobol, poi venne java, ed infine siccome il dio MicroSUCK, quello che diceva che internet non sarebbe mai decollata e fondo quella cagata di msn (MicroSUCK Network), decise che java, che NON poteva controllare e NON riusciva a comperare non andava bene e tiro fuori C#, con la differenza che il cobol esiste tutt'ora, java se continua cosi' sparira' e se raccogliamo abbastanza soldi da dare a BinLaden, anche MicroSUCK Sorride))
    non+autenticato
  • - Scritto da: non so
    > - Scritto da: collione
    > > alla fin fine noi abbiamo qt a che diavolo ci
    > > serve un clone di .net?
    >
    > in un mondo ipoteticamente perfetto a rendere gli
    > applicativi indipendenti dal sistema operativo. è
    > difficile arrivare a tanto, ma qualcuni ci prova
    > e io
    > ringrazio,

    Ma non doveva essere Java a far questo?
    Ah, già, dopo che Microsoft non è riuscita a impossessarsi di Java doveva pur far qualcos'altro...

    Comunque oltre a Java, che normalmente non è preinstallato "di serie" sui sistemi unix, c'è anche Python che ti permette di scrivere una volta il programma e poi eseguirlo ovunque (per non dire che scrivere e leggere programmi in Python è piacevolissimo).
    E Python è preinstallato di solito su tutti i sistemi unix, non ultimo Mac Os X.

    Se Microsoft voleva darci una piattaforma per sviluppare software indipendente dal sistema operativo, bastava installare un interprete Python di serie con Windows, e magari sviluppare questo.

    Perché sprecare tempo, energie e denaro per reinventare la ruota???
    (mia personalissima risposta: perché così, con l'illusione del framework indipendente dal sistema operativo, sono riusciti ad evitare che gli sviluppatori guardassero a prodotti della concorrenza, e ad ri-attrarre sviluppatori che si stavano muovendo verso altre piattaforme)
    non+autenticato
  • - Scritto da: gerlos
    > Perché sprecare tempo, energie e denaro per
    > reinventare la
    > ruota???

    Perche' se la ruota fa pena ci si rimbocca le maniche e fai di meglio. Spero tu non voglia paragonale il .net con le lib multipiattaforma python...
    non+autenticato
  • perchè cos'ha python che non va? tu gli strumenti di sviluppo li giudichi dal nome? io li giudico da quello che ti permettono di fare

    python è un linguaggio turing completo, quello che puoi fare in .net lo puoi benissimo fare in python

    java idem, qt lo stesso

    sono tutti linguaggi e framework che ti permettono di fare qualsiasi cosa e su qualsiasi sistema operativo

    quindi perchè .net è meglio? perchè è targato ms? cioè ms è figa anche quando arriva seconda o magari ultima? parlare di .net come fosse l'unico ambiente managed basato su vm o il primo ambiente ad essere multipiattaforma è da fanboy

    prima di .net c'erano già altri, dopo .net ne sono tanti altri
    non+autenticato