Claudio Tamburrino

Playboy, più hard che drive

Disco USB da 250GB zeppo di riviste scollacciate. C'è spazio anche per i dati dell'utente, comunque. A ogni modo, è un passo di patron Hefner verso il mercato dei contenuti digitali

Roma - Playboy, in collaborazione con Bondi, ha una succulenta offerta per i suoi appassionati lettori: la collezione della sua rivista dal dicembre 1953 al dicembre 2009 in versione digitale.

La preziosa collezione arriva in un hard disk da 250GB (di cui 200 ancora liberi) con tanto di logo del coniglio e con un browser messo a disposizione dall'azienda Bondi che permette agli utenti di cercare velocemente navigando tra mesi e anni: il tutto al costo di 300 dollari.

Nel complesso un gadget che mostra un altro modo in cui gli editori possono creare un business (remunerativo anche rispetto al costo di un HD senza marca paragonabile) diverso da quello tradizionale sfruttando i nuovi mezzi.
Claudio Tamburrino
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