Claudio Tamburrino

Vertenza Engineering, dicembre di confronto

I sindacati criticano aspramente la strategia aziendale. La direzione ribadisce i buoni risultati ottenuti e il piano di riassetto lanciato nel 2008. Il Governo pronto a intervenire nella discussione

Roma - L'azienda italiana Engineering (ENG) è al centro della cronaca per aver annunciato nuovi esuberi (attorno alle 60 unità secondo l'azienda, oltre 100 secondo i sindacati) conseguenti al piano di riassetto avviato dopo l'acquisizione di Atos Origin avvenuto nel 2008.

Sergio Bellavita, segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile per il settore dell'informatica, ha attaccato la direzione: "Quello di Engineering è un paradosso inaccettabile. Ci troviamo, infatti, di fronte a uno dei più importanti gruppi informatici italiani che, da un lato, macina utili e, dall'altro, pretende di licenziare". I lavoratori della ENG sono ora in mobilitazione per chiedere il ritiro dei licenziamenti annunciati: sciopero di 4 ore e un presidio sotto la sede del gruppo a Roma.

Lavoratori e sindacati hanno sottolineato l'incongruenza a loro dire della scelta rispetto alla performance dell'azienda, che ha chiuso il terzo trimestre 2010 con ricavi pari a 174,7 milioni di euro (più 7,1 per cento rispetto allo stesso trimestre 2009), accusando il datore di lavoro da una parte di utilizzare "gli ammortizzatori sociali e quindi soldi pubblici, e dall'altra distribuire dividendi agli azionisti (7,5 milioni solo per il 2009)". Inoltre, affermano, ENG utilizza "oltre 2.500 consulenti e sub appalti".
Diamentralmente opposta la posizione dell'azienda: "Engineering due anni or sono ha acquisito Atos Origin - spiega a Punto Informatico Luigi Palmisani, direttore organizzazione e personale - Atos veniva da tre anni in cui aveva perso 200 milioni di euro, e dunque abbiamo avviato un piano per la riorganizzazione per renderla competitiva". Allora si parlava per l'appunto di 236 teste da tagliare: "Abbiamo aperto le procedure di mobilità per queste posizioni due anni fa, poi convertito il piano con un accordo al Ministero del Lavoro per una cassa integrazione da 24 mesi. Il piano nel frattempo ha avuto successo, l'azienda è tornata competitiva, ma nello stesso tempo ha confermato che alcuni esuberi esistevano: da un lato abbiamo riallocato alcune risorse ex-Atos su altri comparti di Engineering, dall'altro abbiamo offerto ai lavoratori incentivi per la mobilità. Tirate le somme - conclude Palmisani - al momento ci sono a rischio 64 persone".

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Laura Ravetto, ha riferito la "disponibilità del Governo a valutare, qualora richiesto, ogni possibile soluzione volta a tutelare la posizione dei lavoratori della società in questione e delle loro famiglie". Ora, in ogni caso, si aprirà la prima fase del negoziato in cui ci sarà il confronto tra azienda e parti sociali: negoziato nel quale Engineering, assicura Palmisani, partirà "senza posizioni preconcette". C'è da augurarsi che nel confronto si trovi un compromesso utile per arrivare al tavolo di concertazione al Ministero con una proposta concreta.

Claudio Tamburrino
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11 Commenti alla Notizia Vertenza Engineering, dicembre di confronto
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  • Parlano di esuberi quando sottopagano il loro personale?!

    Conosco personalmente uno a cui pochi giorni dopo la laurea in ING Informatica (ottimi voti), sapevano che faceva un part time da 600 mensili, gli offrirono un full time a 800. Come "programmatore", ovviamente. PRIMO LIVELLO METALMECCANICO (di qualche anno fa)!!

    Neanche la decenza di dire "ci scusi per averla disturbata ma non crediamo che la nostra offerta sia adatta a lei".

    Anche ad altri miei conoscenti sono capitate proposte di lavoro più o meno "decenti" da Engineering.
  • Non esistono contratti dedicati ai lavoratori ITC. Rientriamo, per chi ha contratti decenti, sotto il contrattone nazionale dei metalmeccanici ed è tutto un dire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: djechelon
    > Parlano di esuberi quando sottopagano il loro
    > personale?!
    >
    > Conosco personalmente uno a cui pochi giorni dopo
    > la laurea in ING Informatica (ottimi voti),
    > sapevano che faceva un part time da 600 mensili,
    > gli offrirono un full time a 800. Come
    > "programmatore", ovviamente. PRIMO LIVELLO
    > METALMECCANICO (di qualche anno
    > fa)!!
    >
    > Neanche la decenza di dire "ci scusi per averla
    > disturbata ma non crediamo che la nostra offerta
    > sia adatta a
    > lei".
    >
    > Anche ad altri miei conoscenti sono capitate
    > proposte di lavoro più o meno "decenti" da
    > Engineering.

    Ho lavorato per Engeneering a Torino come consulente esterno.
    E devo dire che Engeenering è tutto quello che un'azienda di IT non deve essere. Burocratizzata all'inverosimile, manager o pseudo-tali istruiti con le solite frasi inutili ee che ignorano completamente le basi del software che dovrebbero produrre...per poi permettersi di dare anche consigli sullo sviluppo.. Non esistono figure tecniche di altro profilo (una volta venivano chiamati architetti) ed il paradosso..che vogliono licenziare ma nel frattempo solo a torino hanno preso 50 consulenti esterni (tutti a tariffe accordo quadro, che per un vero professionista sono ridicole 170€ lordi al giorno per un senior/architetto)... i ragazzi che lavorano li dentro hanno tutti mentalità impiegatizia, guai ad imparare qualcosa di nuovo.. meglio un .net 2.0 (è maturo secondo loro) o un java 5...

    Modello fallimentare dalla testa ai piedi
    non+autenticato
  • La situazione che descrivi mi pare comunque comune a molte altre aziende IT italiane e non, piccole, medie o grandi che siano, con cui ho avuto a che fare.
    Qualcuno sa fare dei nomi di aziende IT in Italia che lavorano bene?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mXo
    > La situazione che descrivi mi pare comunque
    > comune a molte altre aziende IT italiane e non,
    > piccole, medie o grandi che siano, con cui ho
    > avuto a che
    > fare.
    > Qualcuno sa fare dei nomi di aziende IT in Italia
    > che lavorano
    > bene?

    Asset Data a Roma
    non+autenticato
  • Beh, ci ho lavorato anche io e devo dire che forse hai una visione un po' distorta di Engineering, forse eri presso un cliente e la tuia visibilità era limitata Sorride
    Ti posso assicurare che ci sono ottimi professionisti e anche manager preparati.
    Inoltre dire che il modello è "fallimentare dalla testa ai piedi" quando l'azienda cresce del 10% anche in periodo di crisi la dice lunga sulla tua percezione del mercato Sorride
    Un saluto
    Tom
    non+autenticato
  • La crescita del 10% è dovuta al loro comportamento da squali con i dipendenti e con le piccole società subappaltatrici.

    Personalmente li ho mandati a quel paese diversi anni fa non tanto per l'offerta economica che era anche buona, ma per un loro puntiglio nel voler vincere loro su una stupidaggine.

    Che poi all'interno ci siano professionisti validi in mezzo al mucchio nessuno lo mette in dubbio
    non+autenticato
  • A Torino l'accordo quadro con Eng..
    Massimo 170 lordi per un esperto .Net
    Questo è il metro dell'inefficenza di un'azienda cosi, mirata a prendere tutti JUNIOR perchè secondo loro basta un neolaureato (pagato 2 lire) a portare a casa progetti per FIAT,FERRERO,ALENIA...
    Ma il mercato italiano (per quanto si basa sulla regola dell'amico dell'amico) prima o poi li manda a quel paese..ed infatti a torino stanno perdendo sempre più appalti a favore di altre aziende che almeno ci provano a fare un lavoro almeno sufficente.

    - Scritto da: ...
    > La crescita del 10% è dovuta al loro
    > comportamento da squali con i dipendenti e con le
    > piccole società
    > subappaltatrici.
    >
    > Personalmente li ho mandati a quel paese diversi
    > anni fa non tanto per l'offerta economica che era
    > anche buona, ma per un loro puntiglio nel voler
    > vincere loro su una
    > stupidaggine.
    >
    > Che poi all'interno ci siano professionisti
    > validi in mezzo al mucchio nessuno lo mette in
    > dubbio
    non+autenticato
  • Guarda il 10% non vuol dir niente.
    Chiedi a chi lavora dentro della storia di engineering.
    Negli anni scorsi ha fatto incetta di aziende IT fallite (vedi Atos Origin), che hanno portato solo clienti.
    Peccato che però all'acquisizione di questi grandi clienti rispondono con una qualità del lavoro pessima anche per essere in Italia.. e mio caro i progetti falliscono cosi. Dentro ci sono ovviamente professionisti seri.. ma evidentemente la percentuale di "volenterosi" è nettamente inferiori all'esercito di persone parcheggiate li che passano le giornate a lanciare un batch a leggere un file di log... A tutto questo si aggiungono "manager" che parlano a frasi fatte che non hanno idea del ciclo di vita di un software.
    A Torino Engineering è famosa per essere una realtà fallimentare (sia chiaro non dico che in giro ci siano eccellenze).. ma engineering in particolare con il mondo del IT non ha proprio niente a che fare come metodologie di managment, sviluppo etc etc.
    Se poi vogliamo basarci sul 10%...

    - Scritto da: Tommaso
    > Beh, ci ho lavorato anche io e devo dire che
    > forse hai una visione un po' distorta di
    > Engineering, forse eri presso un cliente e la
    > tuia visibilità era limitata
    > Sorride
    > Ti posso assicurare che ci sono ottimi
    > professionisti e anche manager
    > preparati.
    > Inoltre dire che il modello è "fallimentare dalla
    > testa ai piedi" quando l'azienda cresce del 10%
    > anche in periodo di crisi la dice lunga sulla tua
    > percezione del mercato
    > Sorride
    > Un saluto
    > Tom
    non+autenticato
  • I dividendi agli azionisti sono stati di 7,5 milioni di €, non miliardi!
    non+autenticato