Raffaella Gargiulo

Cina: fermeremo la pirateria

Dopo pressioni, denunce, e ricorsi il Governo annuncia una nuova iniziativa per fermare pirateria e contraffazione. Una campagna, fondi e più controlli da parte delle autorità aiuteranno le imprese a dotarsi di software originale

Roma - Dopo continue pressioni da parte dei governi occidentali, il viceministro cinese del commercio, Jiang Zengwei, ha annunciato una più stretta cooperazione con gli Stati Uniti, il Giappone e l'Europa per fermare il fenomeno della pirateria nel paese.
Il Governo ha annunciato tale misura durante una conferenza stampa, aggiungendo che i controlli saranno completati entro la fine del mese di ottobre del 2011. Per arrivare a tale obiettivo la Cina promuoverà una campagna, della durata di sei mesi, per reprimere la violazione della proprietà privata e con la quale si raccoglieranno fondi per l'acquisto di copie legittime di software.

La questione, in un paese dove pirateria e contraffazione hanno fin ora rappresentato la norma, riguarda l'atteggiamento delle autorità che hanno "trascurato" per molto tempo i trasgressori. Tale approccio del Governo aveva infastidito, nel mese di gennaio, gli Stati Uniti, che avevano presentato una denuncia nella quale evidenziavano che la Cina non stesse facendo abbastanza per rispettare gli accordi sul commercio nel campo dei brevetti, del copyright e dei marchi. La decisione, al vaglio del WTO, potrebbe consentire agli Stati Uniti di chiedere un risarcimento alla Cina e persino di imporre sanzioni commerciali.

In concomitanza con l'annuncio del Governo, Microsoft ha annunciato di aver presentato una denuncia contro le società cinesi concernente la vendita di computer con dei software pirata preinstallati. L'azienda USA è stata una delle principali vittime della pirateria al di là della Grande Muraglia, e ha lavorato a lungo per tentare di fermare il fenomeno nel paese. "I computer con software preinstallati non autorizzati - ha dichiarato il responsabile Microsoft per la proprietà intellettuale in Cina, Yu Weidong - sono sempre stati un problema fondamentale per l'industria che deve essere risolto".
Nel mercato del software, però, il governo cinese aveva tentato attraverso una legge di reprimere il fenomeno. In particolare, in tale legge si obbligava a vendere i PC con software originale e licenze annesse. Grazie a tale normativa la vendita di PC muniti di software legale è aumentata dall'88 per cento del 2007 al 98 del 2009. Secondo un rapporto della Business Software Alliance e IDC, tuttavia, nel 2009 circa il 79 per cento del software utilizzato in Cina è stato comunque contraffatto.

In Cina, in ogni caso, la pirateria non interessa soltanto il settore del software: DVD, beni di lusso e persino quello farmaceutico sono tutti comparti interessati da fenomeni di contraffazione e copia non autorizzata.

Raffaella Gargiulo
Notizie collegate
  • AttualitàCopyright, se Hollywood abbraccia la CinaRaggiunto un accordo tra uno dei più grandi portali video asiatici e alcune major del cinema. Ku6.com trasmetterà legalmente film e telefilm made in USA. Dimostrando il suo impegno nella lotta alla pirateria
  • AttualitàUSA, i sei nemici del copyrightDiramata una lista dei principali spazi online che stanno minacciando l'integrità delle famiglie statunitensi. Almeno secondo i rappresentanti dell'anti-pirateria a stelle e strisce, che hanno accusato vari governi di rubare alla nazione
  • AttualitàUSA, copyright a martelloConsenso bipartisan intorno alla cyberzarina voluta da Obama. Le autorità a stelle e strisce temono molti nemici del diritto d'autore, in primis la Cina. E qualcuno si spinge fino a proporre misure draconiane
10 Commenti alla Notizia Cina: fermeremo la pirateria
Ordina
  • Io vivo a Shanghai da qualche mese e andando in giro per le strade si vedono fake OVUNQUE! Ci sono addirittura certi mercatini con scatole pieno di software craccato con scritto sulla confezione es."crack nel cd.1".. così, praticamente alla luce del sole. Senza contare le migliaia di cellulari,smartphone,ecc tutti fake oppure l'abbigliamento (quello è ancora peggio!!) Ora sono proprio curioso di vedere come fanno a smantellare il tutto. Qui un quarto dei cinesi perde il lavoro!
    non+autenticato
  • Sono le solite chiacchiere governative (in Cina come ovunque eh) per farsi belli agli occhi dei rompiscatole e poi... business as usual
    non+autenticato
  • > Qui un quarto dei cinesi perde il lavoro!
    In europa li abbiamo già persi..grazie a loro e agli indiani.
    Un po per uno non fa male a nessuno.
    non+autenticato
  • Cina: fermeremo la pirateria...sì certo!

    In uno stato dove non esistono contro - poteri in grado di sanzionare le mele marce del partito unico che controlla tutto, in uno stato dove l'esercito stesso è accusato da vari libri e denunce di gestire traffici di merce illegale (e la sua produzione)...in uno stato dove c'è tutto tranne la trasparenza....

    ma la gente è impazzita? come cavolo faranno a demolire la pirateria? certo, qualcuno lo prenderanno e gli faranno il processo (di morte) ma è assurdo pensare che si riesca a fare qualcosa di significativo.
  • Senza contare che se gli USA decidono di applicare sanzioni e menate varie a questi gli gira e gli dicono... ok ora fatteli te tutti i prodotti a costo ridicolo e... ah sì.. caro Zio Sam... ti ricordo che ti tengo x le palline grazie al tuo debito pubblico... la piratecheeee? Ecco bravo... torna a giocare a Tetris con la stagista!
    non+autenticato
  • L'articolo dice:
    Grazie a tale normativa la vendita di PC muniti di software legale è aumentata dall'88 per cento del 2007 al 98 del 2009

    Io deduco che solo il 2% quindi viene venduto con preinstallato non originale.

    E questi montano tutto questo casino con la Cina per un misero 2% ?
  • No, se i PC con software originale sono il 5% sul totale, se aumentano dell'88% arrivano al 9% sul totale (più o meno, è per darti un esempio...)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Temp
    > No, se i PC con software originale sono il 5% sul
    > totale, se aumentano dell'88% arrivano al 9% sul
    > totale (più o meno, è per darti un
    > esempio...)

    No, scusa...
    Dice: "la vendita di PC muniti di software legale è aumentata dall'88 per cento del 2007 al 98 del 2009"

    Non dice quello che dici tu.

    Dice che fino al 2007 l'88% dei pc veniva venduto con software legale.
    E dal 2009 il 98% dei pc viene venduto con software legale.
  • bè.. ma sai quanti sono il 2% di tutti i cinesi che hanno comprato un pc?
    calcolando che i cinesi sono 2 miliardi (mi pare) se il 2% ha compreto un pc sono 40 milioni, se il 2% ha la licenza illehale sono 8 milioni di licenze.

    - Scritto da: panda rossa
    > L'articolo dice:
    > Grazie a tale normativa la vendita di PC
    > muniti di software legale è aumentata dall'88 per
    > cento del 2007 al 98 del
    > 2009

    >
    > Io deduco che solo il 2% quindi viene venduto con
    > preinstallato non
    > originale.
    >
    > E questi montano tutto questo casino con la Cina
    > per un misero 2%
    > ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: wopr
    > bè.. ma sai quanti sono il 2% di tutti i cinesi
    > che hanno comprato un
    > pc?
    > calcolando che i cinesi sono 2 miliardi (mi pare)
    > se il 2% ha compreto un pc sono 40 milioni, se il
    > 2% ha la licenza illehale sono 8 milioni di
    > licenze.

    Il 2% di 40 milioni qui da me fa 800.000
    Com'e' che da te fa 8 milioni?
    Hai usato excel per fare il conto?