Roberto Pulito

Schermi, QLED č la sigla del futuro

LG e QD Vision guardano avanti e uniscono le forze per lavorare sui Quantum Dot LED, per schermi pių luminosi e meno esigenti in termini di consumi. L'annuncio c'č, ora manca il prodotto (o almeno un prototipo)

Roma - Mentre il mercato sta ancora scegliendo la miglior tecnologia, in assoluto, per gli schermi attuali, LG e QD Division pensano già al passo successivo: il display QLED. Si tratta di pannelli video dalla prestazioni superiori agli OLED, realizzati con particolari nanotecnologie che dovrebbero assicurare lo stesso spessore e la stessa flessibilità dei famosi diodi organici a emissione di luce.

I vantaggi dichiarati dei display Quantum Dot LED includono una migliore luminosità, colori molto più vivaci e una maggiore efficienza energetica. Caratteristiche tecniche che dovrebbero risultare stuzzicanti sopratutto in campo mobile. Il processo di produzione semplificato (che
stampa i QLED in sottile substrato, senza tirare in ballo materiali ottici extra) dovrebbe oltretutto tenere bassi i costi produttivi.

Al momento sembra che l'ambizioso successore dell'OLED viva solo sotto forma di annuncio ufficiale (non esiste alcun prototipo funzionante da mostrare) ma LG è sicura del suo potenziale, tanto da descrivere la tecnologia QLED "The ultimate solution for displays" (la soluzione più avanzata per gli schermi).
Nel frattempo, la coreana Samsung continua a puntare forte sui cristalli liquidi, con il suo PLS Super LCD. In questo caso un prototipo già esiste e aiuta a valutare la capacità di uno schermo capace di sostenere una risoluzione WXGA (1280 x 768 pixel) con un angolo di visione e una luminosità superiore a quella degli schermi LCD IPS, usati da iPhone 4 e iPad.

Roberto Pulito
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