Cristina Sciannamblo

Sun, il mea culpa dell'ex-CEO

Scott McNealy parla per la prima volta in pubblico dell'acquisizione da parte di Oracle. Autocritica sulla mancata monetizzazione dell'open source. Apprezzamenti per la gestione Ellison

Roma - Probabilmente troppo open source, troppo aggressivi verso la fine, troppo impegnati nel pacificare la comunità e troppo dediti nel promuovere la condivisione. Questo il mea culpa di Scott McNealy, ex-CEO di Sun, il quale confida a The Register le scelte sbagliate effettuate prima dell'acquisizione da parte di Oracle. "Bisogna prendersi cura dei propri azionisti - prosegue McNealy - o si finisce per diventare molto vulnerabili come è successo a noi".

Fondata nel 1982, Sun ha raggiunto il traguardo del miliardo di dollari di guadagni in soli sei anni. Tra il 1985 e il 1989, secondo Forbes, è stata l'azienda americana con il più elevato tasso di crescita e sviluppo. Durante gli anni Ottanta è stata protagonista di una rivoluzione nel settore informatico costruendo macchine con sistema operativo SunOS Unix, basato sul codice BSD inventato da Bill Joy, considerato universalmente l'antesignano dei software open source. Tuttavia, la crescita imponente di aziende come Microsoft e Oracle hanno permesso alla società di Lawrence J. Ellison di acquisire Sun, che, nel frattempo, inciampava nelle nuove sfide imposte dal mercato.

Sebbene non sia pentito della vendita della sua creatura, Scott McNealy ammette ora di aver prestato poca attenzione nei confronti degli azionisti del gruppo. Durante la conferenza PostgreSQL 2010, l'ex-CEO di Sun ha parlato per la prima volta dell'acquisizione da parte di Oracle e del software open source. Secondo McNealy, Larry Ellison sarebbe una specie di eroe benedetto del capitalismo.
Inoltre, nell'intervista racconta di come l'investimento sull'open source abbia causato il collasso dell'azienda (secondo lui). Il modello proposto ora dal nuovo proprietario Oracle poggia sulla priorità del business rispetto alla community. Secondo McNealy, lo sbaglio commesso nella gestione di Sun non è stato lo sviluppo della community, bensì l'incapacità di monetizzare il lavoro fatto. Diventa, dunque, giusta la pratica dei brevetti e la legge sul copyright. E alla richiesta di un giudizio sulla gestione di MySQL, OpenOffice, OpenSolaris e Java, McNealy risponde che il nuovo padrone sta semplicemente esercitando i suoi diritti di proprietà sull'open source targato Sun.

Cristina Sciannamblo
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