Claudio Tamburrino

Brevetti, respinta la denuncia di Paul Allen

Sarebbe troppo vaga. Allen ha ora tempo fino al 28 dicembre per specificare le sue accuse

Roma - Il giudice Marsha Pechman ha respinto la causa depositata dal co-fondatore di Microsoft Paul Allen contro Apple, Google e altre 9 aziende ITC: troppo vaga.

Il co-fondatore di Microsoft potrà, entro il 28 dicembre, presentare emendamenti per rendere accettabile la denuncia. E ha già dichiarato che intende farlo.

Interval Licensing, l'azienda (chiusa) di Paul Allen, aveva denunciato in agosto Apple, Facebook, Google, YouTube, eBay, Netflix, Yahoo!, AOL, Office Depot, OfficeMax e Staples per violazione di brevetti (concessi ormai dieci anni fa) relativi all'e-commerce e all'utilizzo del browser per la ricerca di dati audiovisivi e l'indicizzazione di nuove fonti.
A far ritenere il giudice che le motivazioni dietro l'azione legale di Paul Allen fossero troppo vaghe, il fatto che parlasse genericamente della violazione di 197 rivendicazioni di quattro diversi brevetti da parte di 11 aziende ITC. Non riuscendo in questo modo a "identificare i prodotti o i servizi ritenuti in violazione".

Il cofondatore di Microsoft ha commentato la notizia dichiarando che si tratta solo di un intoppo burocratico e che provvederà ad emendare la denuncia per ottemperare alle richieste del giudice e permettere alla causa di proseguire.

Claudio Tamburrino
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