Cristina Sciannamblo

GTA, San Andreas e le vite degli altri

Michael Washington, modello afroamericano con trascorsi nel ghetto, sostiene di essere l'ispiratore del personaggio del videogame. Ora chiede a Rockstar Games 250 milioni di dollari di risarcimento per danno di immagine

Roma - Che Rockstar Games non fosse estranea alle cause legali si sapeva. Ma l'ultimo episodio giudiziario che coinvolge il publisher di videogame e Take Two Interactive presenta risvolti rocamboleschi. Sembra, infatti, che un giovane modello americano di nome Michael Washington (conosciuto come "Shagg") abbia citato in giudizio Rockstar Games perché Grand Theft Auto San Andreas si baserebbe sulla propria vita.

Secondo l'accusatore, le vicissitudini attraversate da Carl Johnson, l'afro-americano nato e cresciuto nel ghetto protagonista dell'episodio della saga di GTA, sarebbero le stesse vissute da Shagg. Quest'ultimo racconta di aver incontrato gli sviluppatori del videogame nel 2003, avrebbe risposto a domande riguardanti la sua vita di strada e raccontato come i teenager della sua gang usassero le biciclette per muoversi. Washington sostiene di aver avvisato gli autori sul possibile utilizzo del suo racconto: in caso avessero avuto intenzione di ispirarsi alla sua vita nel gioco, lo avrebbero dovuto specificare.

Washington sostiene che il carattere di CJ, pur non assomigliandoli esteticamente, presenta dei riferimenti molto vicini alle traversie che il giovane avrebbe avuto in passato. Per questo motivo, avrebbe sottoscritto una denuncia presso la Corte di Los Angeles, chiedendo un risarcimento non inferiore al 25 per cento del profitto miliardario del videogame.
Secondo MobyGames, un database specializzato in videogiochi, il nome di Michael Washington compare nei titoli di coda di GTA San Andreas, per l'esattezza nella sezione Talent. D'altro canto, i Cypress Hill, attraverso la loro pagina Web, hanno preso le distanze dallo stesso Washington il quale si vantava di essere la voce di supporto della band.

La ragione per la quale ha aspettato sei anni per tirare fuori le sue accuse? Nella denuncia c'è scritto che il querelante non ha mai visto il gioco e che non ha mai posseduto né giocato con un videogame. L'uomo sostiene di essere entrato in contatto con San Andreas attraverso suo nipote. Nel documento si legge: "Dopo un esame delle immagini di CJ e una comparazione con le foto in cui si vede Shagg teenager, più altre prove, risulta chiaro come Rockstar abbia rubato la storia senza mai pagare il diretto interessato".

La cifra richiesta dalla presunta vittima per i danni subiti ammonterebbe a 250 milioni di dollari. Resta da vedere se Washington la spunterà.

Cristina Sciannamblo
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