Un pericolo questo PC ai 16enni?

Free Software Foundation Europe avverte: l'iniziativa Vola con Internet promuove le tecnologie proprietarie e potrebbe rafforzare certe posizioni. Occorre vigilare - afferma - perché non si discrimini il software libero

Roma - Una iniziativa meritoria che potrebbe però discriminare il software libero e promuovere l'adozione di software e tecnologie proprietarie: questa la sintesi del parere espresso dalla Free Software Foundation Europe (FSF Europe) sul programma Vola con Internet, con il quale lo Stato si impegna a fornire sconti importanti a chi compie 16 anni quest'anno.

In una nota diffusa ieri, FSF Europe afferma di condividere appieno gli obiettivi del piano del Governo e di ritenere "che lo Stato debba vigilare attentamente affinché tali investimenti non discrimino il software libero che, come il ministero ben sa, è alla base dello sviluppo di internet".

"Come noto - ha poi spiegato Stefano Maffulli, presidente della sezione italiana di FSF Europe - è difficile acquistare computer che non abbiano già pre-installato un sistema operativo proprietario. Il finanziamento statale in questo modo alimenta indirettamente la dipendenza culturale dei giovani italiani da uno dei tanti modi di intendere l'informatica". Il riferimento di Maffulli è evidentemente al software proprietario che si contrappone al software libero di cui FSF è promotrice.
Secondo Alessandro Rubini, programmatore GNU, lo sviluppo di internet è basato su protocolli e implementazioni libere "perciò il Ministero dovrebbe incentivare i giovani ad apprendere come utilizzare questa tecnologia con strumenti liberi piuttosto che dipendere da essa".

FSF Europe sembra però anche preoccupata per quella parte dei fondi previsti dal Governo destinati a finanziare il conseguimento della Patente europea del computing (ECDL) per i 16enni. Una patente che secondo l'organizzazione privilegia le piattaforme proprietarie.
"Non capiamo - ha spiegato Maffulli - le ragioni di questa scelta, in quanto viene esclusa amministrativamente la pluralità dell'offerta formativa, ghettizzando in particolare i sistemi operativi ed i pacchetti di office automation liberi".

FSF Europe, che ha già chiesto con una lettera aperta al ministro Moratti che non sia discriminato il software libero nella scuola, ha chiesto formalmente al ministro all'Innovazione Stanca di fornire agli studenti le informazioni necessarie per poter acquistare PC dotati di software libero, "permettendo inoltre allo studente - conclude la nota diffusa da FSF Europe - di scegliere in piena autonomia il corso/certificazione per cui ottenere la sponsorizzazione statale".
52 Commenti alla Notizia Un pericolo questo PC ai 16enni?
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  • Appena letto questa notizia avevo subito postato il mio disappunto, infatti guarda caso non sono l'unico a pensarla cosi....

    Bene con la scusa dell'informatizzazione di massa anche ai minorenni, ora si scontano nei negozi computer con software proprietario, Microsoft che schifo....

    Potrei capire se fossero macchine vendute con Linux....in fondo è come a scuola quando ti insegnano a lavorare su piattaforme di una sola azienda.....un po' come se gli studenti dovessero studiare per forza con dei libri scritti da una sola persona e con un solo punto di vista.....siamo a livello del fascismo nel mondo informatico...guai a introdurre nelle scuole Linux, MacOS o AmigaOS....

    Preferirei che al post del PC si comprassero un bel libro
    non+autenticato
  • Viene solo richiesto che vi sia un'o.s. installato sul PC acquistato con l'agevolazione.
    Puoi richiedere al negoziante un qualsiasi o.s. preinstallato per usufruire dell'agevolazione.
    Se poi il negoziante non conosce Linux o BSD o Solaris x86, o ... QNX .... non è un problema della legge, ma del negoziante.
    non+autenticato
  • Che vi devo dire?

    Finchè Stanca parlerà di accessibilità dei siti web, nella pubblica amministrazione, e non della stessa, aggiornando i sistemi opensource, e ASSUMENDO CON UN CONCORSO PUBBLICO LA FIGURA DI SISTEMISTA.
    Vola con internet, vola con la Lufthansa, la cosa mi pare che cambi di poco.
    Mi pare a mia modesta opinione, che queste belle idee, escono per far contento, il genitore del figlioletto di 16 anni che si deve comperare il computer nuovo, e che magari nell'urna si ricorda DI CHI lo ha agevolato!
    Mi pare lo dico e lo ripeto, che di aria fritta, se ne è vista anche troppa, ma di fatti concreti, pochi. a parte sgravi fiscali e sta benedetta accessibilità ai siti web, che lascia il tempo che trova, di fatti concreti verso un riammodernamento dei sistemi informatici della P.A. non si sono visti

    Il ministro stanca, invece di interessarsi, se il sito è accessibile o meno, cominci a fare un bel decreto legge, per l'obbligo della pubblica amministrazione, all'utilizzo di almeno del 50 per cento (e mi sono tenuto corto di manica perchè se era per me!) di sistemi opensource.
    Cominci ad assumere presso la pubblica amministrazione, tramite bando di concorso pubblico, una seria figura professionale come quella del sistemista.
    Perchè regalare miliardi alle aziende che gestiscono la manutenzione, quando tale manutenzione, può essere fatta da dipendenti della stessa P.A. assunti con tale concorso?
    E perchè si cominciano a fare più fatti che parole?
    Se poi davvero si crede che dare il contributino, per fare contenta la famigliola, che deve fare il computer, al figlioletto o alla figlioletta, sia lo scopo, beh sinceramente allora in Italia, stiamo messi proprio male!
    Elwood
  • 1) vi è una direttiva del min. che autorizza le PA a dotarsi di sistemi open source quando lo ritengano opportuno.
    2) è in discussione al senato la legge per portare (in modi e termini) l'open source nelle PA.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > 1) vi è una direttiva del min. che autorizza
    > le PA a dotarsi di sistemi open source
    > quando lo ritengano opportuno.
    > 2) è in discussione al senato la legge per
    > portare (in modi e termini) l'open source
    > nelle PA.


    speriamo e aspettiamo, ma speriamo soprattutto.
    Ps se era la legge cirami, da quel dì che era passata!
  • ... insiste a volersi elevare a polizia morale e voler vigilare su tutto... brutto periodo...
    non+autenticato
  • Potrebbe accedere che alcuni distributori diano dei target ai rivenditori per ottenere a fine anno dei rebate o viaggetti in sud-africa, polinesia.
    Se si tratta di rivenditori che vendono molti pc il sistema operativo OEM incide non poco sul raggiungimento del target.
    Su 10.000 PC * 150 Euro = 1.500.000 Euro.

    Questa e solo teoria, cmq i rivenditori ci tengono ad avere numeri quando si presentano ai distributori...

    Jp
    JP
    65
  • Ho avuto occasione di tenere diversi corsi sull'utilizzo del pc a professori ed allievi di vari istituti.

    Pochissimi avevano frequetato un corso di dattilografia e questo rende il pc una vera palla al piede quando per scrivere una riga occorre perdere 10 minuti a cercare le lettere.

    Il libero accesso al pc senza un obiettivo specifico e dei tempi per realizzarlo fa si che l'allievo si annoi e cerchi di caricare giochini o altro che possano distrarlo.

    I professori snobbano ed evitano il piu' possibile queste macchine che non sanno e non vogliono imparare ad utilizzare, in modo particolare molti di quelli che hanno la cattedra assicurata. Deluso

    Gli studenti non vengono abituati ad utilizzare il pc in maniera produttiva ma sono come uno strumento di cui imparare un uso generico che forse un giorno potra' risultare utile per la loro vita.

    Non ci sono obiettivi e non ci sono valutazioni e non ci sono progetti si usa tanto per saperlo (forse) utilizzare.
    non+autenticato
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