Cristina Sciannamblo

About.me entra nel circuito di AOL

Il gigante dei service provider investe sul sito aggregatore di profili individuali online. I maggiori benefici arriverebbero dall'advertising. Ancora segrete le cifre dell'affare

Roma - Dopo l'acquisizione di TechCrunch, AOL mette a segno un altro colpo di mercato in chiusura di 2010. Secondo fonti d'Oltreoceano, il gigante di Internet avrebbe concluso l'acquisizione di about.me, aggregatore dei diversi profili personali sparsi tra i vari social network.

Oltre a riunire i profili individuali creati sulle diverse piattaforme online (Facebook, Twitter, Linkedin ecc), about.me permette agli utenti di tracciare le visite sulle proprie pagine personali e capire, nello specifico, quali social network sono utilizzati per accedere agli account. L'azienda afferma di "fornire agli utenti un'idea più precisa su come costruire e vendere al meglio la propria identità online".

Non sfugge agli osservatori che i potenziali benefici generati da un tale investimento risiederebbero nell'advertising online. "About.me è molto di più di un aggregatore di profili sociali: permette alle persone di esprimersi facilmente all'interno di un ambiente sempre più rumoroso e ricco di esperienze sociali diverse tra loro", afferma Brad Garlinghouse, presidente del comparto applicazioni per AOL. "Creare identità online per i consumatori potrebbe avere un incredibile impatto positivo per la strategia pubblicitaria e per i contenuti veicolati da AOL poiché ci permetterebbe di individuare e fornire i messaggi più significativi e rilevanti per i consumatori", conclude Garlinghouse.
Le cifre dell'affare non sono state rese note, ma da TechCrunch sono pronti a scommettere che in ballo ci siano decine di milioni di dollari.

Attraverso una nota pubblicata sul proprio blog personale, Tony Conrad, co-fondatore di about.me, assicura che l'approccio al mercato della piattaforma non cambierà nonostante l'acquisizione. "Ci siamo uniti ad AOL nel momento opportuno", dice Conrad, sostenendo che about.me si prepara a diventare una parte importante della strategia dello storico colosso della rete.

Nonostante l'entusiasmo espresso da Conrad, c'è chi nota che la cessione della sua creatura avvenga in tempi sospettosamente prematuri. Nonostante Conrad sia un imprenditore "finanziariamente più che coperto", sostiene Michael Arrington di TechCruch, l'impazienza mostrata nel vendere about.me ad AOL coglie di sorpresa.

Al dubbio sollevato da molti risponde lo stesso Conrad, il quale ha spiegato che un accordo del genere è stato sicuramente positivo per gli altri membri del team del sito, i quali, spiega l'imprenditore, non godono delle sue stesse condizioni finanziarie. Inoltre, le numerose richieste di investimento provenienti da nomi importanti del mondo finanziario avrebbero aumentato la pressione e le aspettative sull'azienda. In una simile situazione, conclude, sarebbe stata necessaria "un'uscita di scena" ben più significativa.

Cristina Sciannamblo
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