Mauro Vecchio

EA e il futuro dei micropagamenti

L'advertising interno ai videogame non rappresenterebbe più una sufficiente fonte di reddito. In crescita i meccanismi di microtransazioni introdotti da attori come Zynga

Roma - Si tratta di una buona notizia per tutti quei gamer che hanno sempre detestato la presenza di contenuti pubblicitari all'interno dei propri titoli preferiti. Ma al contempo di pessime novità per tutti quei publisher che hanno puntato sull'advertising come fonte primaria d'introito.

Gli attuali sistemi di micropagamento sarebbero decisamente più redditizi dei messaggi pubblicitari interni ai videogame, almeno secondo un general manager del game publisher statunitense Electronic Arts (EA). Questa forma di business pubblicitario non sarebbe infatti cresciuta come aveva previsto la maggior parte degli analisti.

Colpa - o merito, a seconda dei punti di vista - dei metodi di pagamento introdotti da player come Zynga, uno dei massimi alfieri di quel fenomeno in costante crescita conosciuto come social gaming. Pagare anche pochi centesimi di dollaro per un'arma speciale frutterebbe di più che far apparire una determinata marca su un veicolo.
I micropagamenti rappresenterebbero dunque una forma molto più stabile di profitto, come provato da EA dopo l'uscita di Battlefield Heroes (che adotta sia le pubblicità interne che i meccanismi adottati dai social game). Il publisher a stelle e strisce aveva in quell'occasione stipulato un accordo con l'azienda produttrice di bibite Dr Pepper.

I gamer a stelle e strisce potevano in sostanza acquistare una lattina e sfruttare uno speciale codice per ottenere una bonus feature all'interno del gioco. Questo tipo di integrazione pubblicitaria avrebbe certo dato i suoi frutti, ma non sarebbe destinata - secondo EA - al successo su larga scala.

Mauro Vecchio
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8 Commenti alla Notizia EA e il futuro dei micropagamenti
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  • La pirateria intesa come copia abusiva dei videogiochi potrebbe essere davvero alla fine.
    Se.
    Se scaricare un videogioco costa 0, comprarlo significa avere un certo numero di crediti spendibili sul server del publisher.
    Piu' spendi e piu' giochi, fermo restando il client con le funzioni di base gratuito così da disporre di un vasto numero di utenti con i quali i clienti (quelli che pagano) si possono confrontare.
    Se il gioco è realizzato bene non è detto che i clienti abbiano sempre la meglio contro gli utenti eh' Un giocatore particolarmente talentuoso potrebbe trovare stimolante giocare "senza aiuti" e battere i più ricchi e avvantaggiati giocatori paganti.

    I problemi di questo genere di micropagamenti ben li conosce Habbo, che con i "furti di furni" convive da anni.

    Saluti
    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > La pirateria intesa come copia abusiva dei
    > videogiochi potrebbe essere davvero alla
    > fine.

    Concordo, se il client è a costo zero, per il semplice fatto che a questo punto tutte le copie sarebbero automaticamente lecite.
    L'unica cosa che si potrebbe piratare sarebbe il codice di accesso, ma questo penalizzerebbe il proprietario originale, che quindi farà del suo meglio per impedirlo, e non lo condividerà.

    Questi sono i nuovi modelli... ma funzioneranno bene solo quando ci si sarà sbarazzati del tutto dei rimasugli vecchi (vendita delle copie, download a pagamento, drm).
    non+autenticato
  • come world of warcraft in effetti... il client è di fatto a costo zero piché si paga il canone mensile. il fenomeno micropagamento invece avviene nei server "privati" dove tu giochi gratis, ma ci sono gli utenti premium che hanno armi custom, contenuti rari (ad esempio quelli delle feste natalizie o che erano disponibili nelle vecchie versioni o in giorni unici in tutta la storia di wow).. .questi server naturalmente sono perseguiti da blizzard visto che non ne ricava nulla, anche se potrebbe farci un pensierino

    io invece sono sempre, naturalmente d'accordo con questa nuova tendenza, assolutamente giusta, anche perché l'utentino soprattutto giovane con un micropagamento qui e uno li fa presto a perdere il conto e arriva a sborsare una cifra vergognosa, pur però ottenendo esattamente ciò che di "premium" vuole luiOcchiolino, io sono sempre dicevo favorevole a steam.. buttato via il motivo-cazzata dell'alzare il prezzo per via del supporto fisico, della scatola, del posto in negozio, del marketing e via, fa degli sconti FAVOLOSI (spero di non aver beccato il periodo buono dei saldi e basta)... insomma per un paio di anni ho piratato l'orange box e prima me lo sono comprato per 12€ contro i 40 o 50 che trovavo in negozio. SE LI TENGANO, loro! se mi serve spazio sul pc li cancello, tanto li posso riscaricare quando voglio e su ogni computer che voglio (a patto che per giocare io sia connesso col mio account, sennò ciccia), un compromesso che sono disposto ad accettare (in caso credo esistano patch create da qualche smanettone per rimuovere l'obbligo di connessione) in cambio del basso prezzo

    come sempre si vede che a prezzo ragionevole le vendite salgono, se è appena sotto il ragionevole.. esplodono! (il recente caso in cui avevano finito i numeri di serie)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jacopo Monegato
    > come world of warcraft in effetti... il client è
    > di fatto a costo zero piché si paga il canone
    > mensile. il fenomeno micropagamento invece
    > avviene nei server "privati" dove tu giochi
    > gratis, ma ci sono gli utenti premium che hanno
    > armi custom, contenuti rari (ad esempio quelli
    > delle feste natalizie o che erano disponibili
    > nelle vecchie versioni o in giorni unici in tutta
    > la storia di wow).. .questi server naturalmente
    > sono perseguiti da blizzard visto che non ne
    > ricava nulla, anche se potrebbe farci un
    > pensierino

    Mah... il serverino amatoriale non puo' competere con i cazzutissimi server della blizzard. La qualità del servizio è impressionante. Ci faccio picche con la "spada-fine-di-mondo" se il server crasha ogni 3*2 e/o a giocare sono 4 gatti.


    > io invece sono sempre, naturalmente d'accordo con
    > questa nuova tendenza, assolutamente giusta,
    > anche perché l'utentino soprattutto giovane con
    > un micropagamento qui e uno li fa presto a
    > perdere il conto e arriva a sborsare una cifra
    > vergognosa...
    Perché mai? Il pagamento non è mai "micro" spendi una cifra consistente di dobloni veri in cambio di una relativamente grande di dobloni virtuali e la trasformazione è irreversibile e destinata ad essere ripetuta.


    > pur però ottenendo esattamente ciò
    > che di "premium" vuole luiOcchiolino,
    Vero.

    > io sono sempre
    > dicevo favorevole a steam.
    Provato. Non va su Linux e molti dei giochi nemmeno in virtual box. Dovrei installare winzozz su una partizione, ma perché?

    > buttato via il
    [...]
    > di anni ho piratato l'orange box e prima me lo
    > sono comprato per 12€ contro i 40 o 50 che
    > trovavo in negozio.
    Diavolo... il cofanetto con tutti i dischi sbrilluccicosi mi costò, all'epoca, 29,90 eur. Non è stato male considerando il mio feticismo per i sottobicchieri argentati.

    > SE LI TENGANO, loro! se mi
    > serve spazio sul pc li cancello, tanto li posso[...]
    > basso
    > prezzo
    Sono bytevendoli, mica videotecari, dai, sii buono.


    > come sempre si vede che a prezzo ragionevole le
    > vendite salgono, se è appena sotto il
    > ragionevole.. esplodono! (il recente caso in cui
    > avevano finito i numeri di
    > serie)
    Vero. Be' vedremo che succede: quella dei giochini quasi-gratis dove se paghi giochi di piu'/meglio/hai più cose è una buona idea.

    Ciao
    GT
  • sono approdato a steam poco dopo che avevano aperto il mac storeA bocca aperta (half life 2 e compagni lo fai girare in linux?)
    cmq bah ricordo su DPR, il server dove giocavo un paio di anni fa, ho smesso appena prima che uscisse wrath of the lich king e beh, a quei tempi stavano testando sempre più script pseudo ufficiali anche se stavamo abbbandonando tutti perché c'erano sempre più bimbiminchia di merda che volevano un gioco di deathmatch con una skin diversa -.- gente che usava i cheat non per spostarsi di colpo in dungeon e sterminate distese rincorrendo le quest ma per uccidere i loro compagni, terribile davvero terribile, gente che non sfruttava i bug per vedere quello che succedeva (facevo da rogue-tank in una dungeon fuori dalla citta "neutrale".. cavolo non mi ricordo più i nomi, c'era un boss che se ti pugnalava per un bug aggiungeva o toglieva una quantità spropositata di armor, lo mandava al massimo riempiendo la variabileA bocca aperta) ma per uccidere i propri colleghi che se ne stanno tranquilli a fare raid invocando le madonne in loro soccorso -.- che gente senza onore. cmq si ogni tanto crashava, specie quando noi testavamo i bugA bocca aperta però a me non dispiaceva -di più pseudo ufficiale che ho provato c'era lo scape ma ogni settimana stava chiuso per due .-. -
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jacopo Monegato

    > cmq bah ricordo su DPR, il server dove giocavo un
    > paio di anni fa, ho smesso appena prima che
    > uscisse wrath of the lich king e beh, a quei
    > tempi stavano testando sempre più script pseudo
    > ufficiali anche se stavamo abbbandonando tutti
    > perché c'erano sempre più bimbiminchia di merda
    > che volevano un gioco di deathmatch con una skin
    > diversa -.- gente che usava i cheat non per
    > spostarsi di colpo in dungeon e sterminate
    > distese rincorrendo le quest ma per uccidere i
    > loro compagni, terribile davvero terribile, gente
    > che non sfruttava i bug per vedere quello che
    > succedeva (facevo da rogue-tank in una dungeon
    > fuori dalla citta "neutrale".. cavolo non mi
    > ricordo più i nomi, c'era un boss che se ti
    > pugnalava per un bug aggiungeva o toglieva una
    > quantità spropositata di armor, lo mandava al
    > massimo riempiendo la variabileA bocca aperta) ma per
    > uccidere i propri colleghi che se ne stanno
    > tranquilli a fare raid invocando le madonne in
    > loro soccorso -.- che gente senza onore. cmq si
    > ogni tanto crashava, specie quando noi testavamo
    > i bugA bocca aperta però a me non dispiaceva -di più pseudo
    > ufficiale che ho provato c'era lo scape ma ogni
    > settimana stava chiuso per due .-.
    > -

    Bug, cheats, crash... sono cose che dipendono dal server. Di sicuro la peggiore situazione si aveva e si ha su ascent/openascent/arcemu.
    Qualche anno fa questo server (inteso come software) aveva il pregio di implementare il multithreading per la gestione dei pacchetti e la conseguente capacità di reggere molti più giocatori on-line rispetto a progetti più seri come Mangos o TrinityCore (che è un fork di Mangos).
    Ad oggi Mangos e Trinity hanno anche loro il supporto al multithreading ed ereditano una qualità progettuale ben superiore ad Arcemu.

    Per intenderci, Trinity core, se opportunamente configurato tiene on-line senza lag e senza crash anche 5000 players su un singolo server quad-core o ram 8-12GB. Ho sperimentato di persona giornate intere di uptime con popolazione strabiliante.

    Wowscape (lo shard) aveva il pregio del numero di giocatori (usava una versione privata di ascent), ma la qualità del gioco era sotto lo zero. A parte i cheaters, ma: le spells erano buggate ed implementate tramite hardcoding, i boss erano privi o quasi di AI, tutto il baraccone era frutto di una superficiale approssimazione di WOW. Naturale che fosse popolato da bimbiminkia che vogliono vincere nel pivvupì.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush

    > Un giocatore particolarmente
    > talentuoso potrebbe trovare stimolante giocare
    > "senza aiuti" e battere i più ricchi e
    > avvantaggiati giocatori
    > paganti.

    Personalmente non sono d'accordo. Non ho mai amato i giochi (tipo quello pseudo-Worms di Gunbound) dove vince chi spende di più, non chi gioca di più. Lo trovo frustrante, più che stimolante.
    Funz
    12989