Claudio Tamburrino

Agcom lo sceriffo? Via alle consultazioni

60 giorni per valutare la delibera AGCOM che applica il Decreto Romani. Il testo ora divulgato è sostanzialmente identico a quello già circolato per vie non ufficiali

Roma - Avviato il periodo di consultazione pubblica di 60 giorni sul testo in materia di tutela del diritto d'autore approvato dal Consiglio di AGCOM all'unanimità.

Per le necessità di consultazione è stato naturalmente divulgato il testo, finora anticipato solo dalle dichiarazioni di intenti di coloro che l'avevo redatto e da fonti non ufficiali: secondo i primi osservatori, è quasi identico al testo trapelato nei giorni scorsi.

Il testo, nelle parole del presidente dell'Autorità Garante nelle Comunicazioni Corrado Calabrò, trova una "sintesi efficace tra le contrapposte esigenze" in campo, e in particolare il "diritto dei cittadini alla privacy", l'accesso alla cultura e alla Rete e la tutela del diritto d'autore. Questo periodo rappresenta una premessa per l'eventuale trasformazione in legge del pacchetto di iniziative adottate su indicazione del Decreto Romani: l'Autorità intende in questi due mesi acquisire informazioni e documentazioni da parte dei diretti interessati, i quali potranno inviare, rispettando la modalità richiesta, le proprie comunicazioni all'indirizzo di posta certificata agcom@cert.agcom.it.
Nell'atto che avvia la consultazione specificate anche le domande cui l'AGCOM è interessata ad avere risposta.

Sistema di notice-and-takedown, il ruolo di AGCOM come sceriffo del suo corretto funzionamento e iniziative per favorire la diffusione del download legale, il tutto senza arrivare a controllare il singolo utente: starà ora alle parti che aderiranno alla consultazione pubblica valutare se il testo proposto dall'Authority rispetti le promesse della vigilia e sia o meno affine al testo trapelato.

Claudio Tamburrino
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