Più facile chiudere siti con il DMCA

L'equivalente americano dell'europea EUCD consente ai detentori di copyright di inviare lettere di diffida ai provider perché chiudano siti. Non servono né magistrati né indagini

Roma - Un tribunale americano ha riaffermato con chiarezza il potere d?intervento dei detentori di copyright nei confronti di attività internet che a loro parere violino i diritti d?autore. Queste entità, in particolare industrie del disco, del cinema o del software, possono inviare ai provider americani lettere di diffida affinché chiudano siti e servizi ospitati sui propri server, e questo anche in assenza di approfondimenti sull'attività dei siti stessi, di qualsiasi indagine o dell'intervento di un magistrato.

Questo potere si traduce sempre più spesso nella chiusura tout-court di siti internet, vista l'impossibilità dei webmaster di contrastare le azioni dell'industria e la peraltro comprensibile posizione dei provider, non sempre pronti a dare battaglia.

La precisazione del giudice distrettuale delle Hawaii è giunta a seguito della richiesta dell'ex sito InternetMovies.com di obbligare i detentori di copyright a motivare le proprie lettere di diffida dopo accurata indagine sui siti che dovessero ritenere abusivi. Lo stesso InternetMovies.com, chiuso nel 2001 perché secondo gli studios di Hollywood raccolti nella MPAA offriva trailer cinematografici, dovette soccombere per una semplice lettera di diffida.
Tutto quello che il DMCA richiede a MPAA e agli altri detentori di copyright è di spedire le proprie lettere "in buona fede".

Da parte sua, InternetMovies.com ha deciso di proseguire nella battaglia legale, sperando di poter contribuire a fermare quello che ai più appare come un insopportabile abuso nonché figlio di un approccio che tradisce le opportunità della comunicazione offerte da internet.
15 Commenti alla Notizia Più facile chiudere siti con il DMCA
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  • Come diceva un tale... "La storia si ripete"

    I soldi devono confluire ai pesci grossi devono controllare tutto il flusso di denaro spillabile dallo stupido consumatore

    L'anarchia di internet è finita; la rete diventerà come la RAI o canale 5 controllata in tutto e per tutto e occasione di guadagno

    La libertà?? Una cosa che va contro il profitto. Infondo noi dobiamo pagare e basta.

    Dove la finiremo?? Mahh secondo me non vinceranno l'unica cosa che otterranno sarà un collasso: niente più vendite di DVD, niente CD.. un collasso di tutto il mercato che farà morire le major strozzate nelle stesse reti che hanno piazzato.

    Infondo in Italia cresce la disoccupazione e aumenta la povertà ma aumentano i multisala e i centri commerciali. Primo o poi tutto questo dovrà finire.....
    non+autenticato
  • .............. i magistrati possono dormire sonni tranquilli.


    Oramai non sono più necessari.





    non+autenticato
  • non ci voleva neanche una lettera di un avvocato o qualocosa di simile per far chiudere un sito.
    personale esperienza.

    !
    non+autenticato
  • capisco il loro schifo al copyright.

    capisco che è impossibile controllare il copyright, se non si controllano le informazioni.


    e quando si possono controllare le informazioni
    si può controllare la libertà delle persone.



    il vero problema è che io mi appresto a diventare programmatore.

    esistono un sacco di lavori dove viene prodotto un bene puramente intellettuale.. duplicabile all'infinito.

    vogliamo abolire i copyright? ci dovremmo preparare ad una crisi incredibile.

    come retribuiamo le persone che prima coi copyright ci campavano?


    non lo so. so solo che un elettricista viene pagato ad ore.. un idraulico pure.. ed anche il medico.. prende uno stipendio proporzionato al numero di ore che ha lavorato.

    perchè un musicista o un'informatico deve percepire una rendita pressoché infinita? non può anche lui ricevere la paga? (molti informatici in effetti già ricevono una paga.. è l'azienda che riceve le rendite...)


    sicuramente questo creerebbe dei profondi squilibrii. ma mi sembra l'unica via intraprendibile, per non prostituire la nostra libertà.

    abbiamo le palle per affrontare una crisi simile?



    avvelenato con le palle
  • - Scritto da: avvelenato

    > capisco il loro schifo al copyright.

    Lo capisco pure io, ma a me sta a cuore la privacy delgi utenti, anche. Difatti sto meditando l'apertura di un sito personale dedicato esclusivamente a tutto quanto possa consentire una comunicazione libera e criptata fra due o più utenti, con recensioni di prog, consigli e guide in italiano.

    Quasi quasi............ o mi ritrovo due omini vestiti di nero sotto casa ? A bocca aperta


    > sicuramente questo creerebbe dei profondi
    > squilibrii.

    Perchè non chiamarle eque redistribuzioni ? In fondo se io lavoro 9 ore, vengo pagato per 9 ore. E mi sembra anche giusto, dato che per le rimanenti 15 faccio i cazzi miei.
    Cos'è, un concetto troppo difficile da accettare per alcune persone? Cazzi loro.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo (che vuole aprire il sito sulla crittografia)
    >
    > Lo capisco pure io, ma a me sta a cuore la
    > privacy delgi utenti, anche. Difatti sto
    > meditando l'apertura di un sito personale
    > dedicato esclusivamente a tutto quanto possa
    > consentire una comunicazione libera e
    > criptata fra due o più utenti, con
    > recensioni di prog, consigli e guide in
    > italiano.
    >

    Lodevole iniziativa.

    >
    >
    > Perchè non chiamarle eque redistribuzioni ?
    > In fondo se io lavoro 9 ore, vengo pagato
    > per 9 ore. E mi sembra anche giusto, dato
    > che per le rimanenti 15 faccio i cazzi miei.

    Ricordiamoci che il problema è anche quantificare quanto vale un'ora di lavoro. Non si può pensare che un autore, o un cantante o qualsiasi soggetto di questo tipo, sia da retribuire a ore. Il fatto è che dovrebbe avere la sua paga contrattata ad un prezzo che possa essere coperto dalla vendita delle sue opere, vendute ad un prezzo congruo al pubblico.
    Ovvero, un album di musica di consumo (sharkira per esempio) a 5 euro, uno di qualità a 8 o 9.
    Se poi a quei prezzi, le case discografiche ci perdono, smettono di fare video stramiliardari e a spingere sulla promozione delle cantantine softpop, o tagliano gli stipendi.

  • - Scritto da: JosaFat
    >
    > Ricordiamoci che il problema è anche
    > quantificare quanto vale un'ora di lavoro.
    > Non si può pensare che un autore, o un
    > cantante o qualsiasi soggetto di questo
    > tipo, sia da retribuire a ore. Il fatto è
    > che dovrebbe avere la sua paga contrattata
    > ad un prezzo che possa essere coperto dalla
    > vendita delle sue opere, vendute ad un
    > prezzo congruo al pubblico.

    Se un artista è bravo, veramente bravo, guadagnerà abbastanza facendo concerti, e facendosi le sue ore (come diceva avvelenato prima), che saranno oltretutto ben retribuite.

    E un concerto dal vivo non lo metti in sharing (dal vivo intendo dal vivo, non in cassetta)Con la lingua fuori
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se un artista è bravo, veramente bravo,
    > guadagnerà abbastanza facendo concerti, e
    > facendosi le sue ore (come diceva avvelenato
    > prima), che saranno oltretutto ben
    > retribuite.
    >

    Naturalmente, se è bravo guadagnerà ANCHE dai concerti.
    Ma se non fa buone canzoni (e qui non è questione di quanto tempo ci dedichi, ma dalla sua capacità a scrivere musica) può fare tanti concerti e guadagnarci pochissimo.
    Insomma, un cantante non è un impiegato o un operaio.

    > E un concerto dal vivo non lo metti in
    > sharing (dal vivo intendo dal vivo, non in
    > cassetta)Con la lingua fuori

    Voglio solo ricordare che non è comunque giusto pensare che un cantante guadagni solamente dai live. Altrimenti che differenza c'è tra lui e una cover band?
  • - Scritto da: JosaFat
    >
    >
    > Naturalmente, se è bravo guadagnerà ANCHE
    > dai concerti.
    > Ma se non fa buone canzoni (e qui non è
    > questione di quanto tempo ci dedichi, ma
    > dalla sua capacità a scrivere musica) può
    > fare tanti concerti e guadagnarci
    > pochissimo.
    > Insomma, un cantante non è un impiegato o un
    > operaio.

    ??

    hem, scusa, ma se un'operaio non è bravo... lo licenziano e si trova un'altro lavoro.. non ti pare ?!


    > Voglio solo ricordare che non è comunque
    > giusto pensare che un cantante guadagni
    > solamente dai live. Altrimenti che
    > differenza c'è tra lui e una cover band?

    "Di solito" l'originale è meglio, e paghi GIUSTAMENTE di più anche per vederlo.

    Alle cover rimangono le briciole del pasto, saranno sempre secondi.

    L'importante è che la gente sappia chi è veramente l'autore, poi, che decida da sola (generalmente sceglierà l'originale)


    utopia :I
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: JosaFat
    > > Insomma, un cantante non è un impiegato o
    > un
    > > operaio.
    >
    > ??
    >
    > hem, scusa, ma se un'operaio non è bravo...
    > lo licenziano e si trova un'altro lavoro..
    > non ti pare ?!
    >

    Perdonami, ma non ho capito cose intendevi dire... se vuoi dire che anche un cantante deve "perdere il lavoro" se non è capace, beh, al di là della brutalità in cui viene esposto il problema, ritengo anch'io che chi non è bravo non merita di guadagnare più di tanto...

    >
    > Alle cover rimangono le briciole del pasto,
    > saranno sempre secondi.
    >
    > L'importante è che la gente sappia chi è
    > veramente l'autore, poi, che decida da sola
    > (generalmente sceglierà l'originale)

    Boh, sulle remunerazioni da dare agli artisti siamo su posizioni differenti... comunque pensa a un gruppo semi-sconosciuto che scrive una bella canzone (esempio: i Subsonica ai tempi del primo album) e diciamo che a ricantare questa bella canzone si mette un gruppo più conosciuto e che riempie di più le piazze (diciamo i Litfiba dell'epoca): chi piglia il grosso?
    Sarebbe giusto che i Litfiba fanno soldout con le canzoni degli altri, mentre chi li scrive non vede una lira?
  • sta all'etica delle persone decidere.

    e certo se un gruppo famoso in un concerto facesse una cover di una band sconosciuta... beh francamente non credo farebbero perdere qualcosa alla band.. anzi, le farebbero guadagnare in pubblicità.


    mentre se un gruppo famoso continuasse a fare covers e scopiazzature.. beh. (posto che sia comunque illegale attribuire come propria un'opera dell'altrui ingegno), io per vedere quel gruppo non pagherei, e consiglierei ai miei amici di fare altrettanto.


    avvelenato che confida nell'etica delle persone, per lo meno più di quanto confidi nell'etica delle multinazionali.
  • io credo che solo puntare sui live darebbe parecchi problemi a chi non è conosciuto... i live di certi dinosauri (baglioni, mc cartney) girano su cifre che i subsonica non possono raggiungere che in molti concerti... nonostante che in questo momento sono i subsonica a scrivere ottima musica.
    Con questo non voglio dire che i subs vadano male sul live, ma che spesso i grossi numeri li fanno altri, che magari non scrive una canzone ascoltabile da decenni
  • Il problema del copyright e' che da "equo compenso" si sta passando a "controllo totale sul COME e QUANDO si puo' usufruire di un contenuto protetto da copyright".
    Infatti il DMCA, cosi' come l'EUCD all'italiana, non afferma nulla di nuovo in materia di violazione di copyright. Copiare un disco era reato prima ed e' reato anche adesso.
    Pero' adesso e' reato vedere un DVD sotto Linux, perche' per vederlo devi utilizzare DeCss e (vedi l'altro articolo di oggi) questo strumento e' illegale in base al DMCA;

    Anzi, non e' necessario vedere il DVD, basta il solo possesso del DeCss per essere incriminato... Forse a qualcuno puo' sembrare un problema supeficiale, perche' per adesso nessuno e' stato ancora perseguito per il possesso e l'utilizzo del DeCss (almeno cosi' mi sembra ), ma la legge esiste, e prima o poi qualcuno si ricordera' di applicarla a nostro discapito...
    ACD
    78
  • Un potere che loro non hanno, che non è giusto abbiano, che gli è stato servito a suon di chissà quanti miliardi...
    E' un po' come condannare senza processo, tipo inquisizione o peggio!!!...Triste:(:(:(
    Che schifo... meno male che è un "paese libero"... sì, ma di comprare pistole e magari fare fuori la gente per strada senza motivo, quello sì...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Che schifo... meno male che è un "paese
    > libero"... sì, ma di comprare pistole e
    > magari fare fuori la gente per strada senza
    > motivo, quello sì...

    Stiamoci attenti... purtroppo fra un pò sarà così anche da noi... il problema è il potere dei soldi, delle multinazionali che dopo aver preso in mano il potere legislativo (vedi DMCA e EUCD), si sono arrogate anche quello giudiziario.
    Gibson vedeva giusto, prepariamoci al governo delle zaibatsu.