Cristina Sciannamblo

Falkvinge s'annoia: arrivederci, Partito Pirata

Il fondatore e leader del partito svedese annuncia il suo congedo. La guida passa alla vice Anna Troberg alla quale spetta il compito di risollevare le sorti della compagine dopo l'ultima disfatta elettorale

Roma - Battaglia per i diritti alla libera circolazione della conoscenza, in favore del P2P, contro ogni intrusione operata da stato e mercato. E non ultimo, immunità da concedere a Wikileaks e The Pirate Bay. Questi gli intenti propugnati da Rick Falkvinge, capo del Pirat Partiet svedese. Un manifesto ambizioso che ha dapprima portato la compagine politica alle stelle del 7,1 per cento dei voti che sono valsi dei seggi al Parlamento Europeo, e poi a una rovinosa caduta alle ultime elezioni parlamentari svedesi, in cui il Partito Pirata ha incassato un vero e proprio flop segnando l'1,4 per cento delle preferenze.

A pochi mesi di distanza dalla disfatta elettorale, Falkvinge, dopo cinque anni di attivismo politico, ha annunciato l'abbandono della guida del partito. "Non c'è null'altro che possa imparare. Tutto ciò che si prospetta saranno sottili variazioni di cose che ho già fatto", si legge in un recentissimo post. "Qualcuno potrebbe dire che continuare a lavorare sulle medesime questioni sarebbe per me professionalmente qualificante, ma occuparmi delle stesse cose mi annoia. Quando non imparo, non vivo".

Noia, dunque: questa la causa scatenante che porta lo stratega del Partito Pirata al suo congedo politico. In realtà, confessa egli stesso, già da un anno a questa parte è arrivata la consapevolezza di trovarsi in uno condizione di stallo. E, prima che la nave affondi del tutto, il comandante ha deciso di calare la propria scialuppa per guadagnare la riva.
Il ruolo di leader sarà ora occupato da Anna Troberg, vice di Falkvinge. Secondo quest'ultimo, la nuova leadership sarà in grado di portare il partito a un livello superiore. "Anna possiede un retroterra culturale che combacia perfettamente con ciò di cui il Partito Pirata necessita in questo momento", ha dichiarato il fondatore dell'organizzazione a TorrentFreak. "Noi siamo catalogati sotto l'etichetta di persone tecniche, ma è necessario invertire questa tendenza. Per fare ciò, abbiamo bisogno di un leader che sia in grado di spiegare l'importanza delle nostre rivendicazioni in termini non tecnici. Anna è la persona perfetta".

Tuttavia, lo stratega del Pirat Partiet assicura che continuerà a prendere parte alla battaglia condotta dal partito fino a quando non saranno raggiunti gli obiettivi fissati. Ma ora, libero dagli obblighi politici, Falkvinge ha intenzione di scavalcare i confini nazionali e continentali e imprimere alla propria lotta un orientamento più internazionale. Una sorta di "evangelizzazione oltreconfine", come definita da qualcuno, che si focalizzerà sull'informazione politica e adotterà un nuovo blog redatto in inglese quale primo strumento del nuovo corso.

Cristina Sciannamblo
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