Mauro Vecchio

RapidShare assolto, ancora

Una corte d'appello tedesca scagiona il servizio di file hosting dalle accuse del game publisher Atari. Il meccanismo di controllo dei contenuti sarebbe già efficace. Che i signori del copyright inizino ad accettarlo?

Roma - Una nuova vittoria in aula, ancora una volta in patria. Una sentenza che lascerà senza dubbio aperti i cancelli online di quello che l'industria culturale statunitense vede come un paradiso della pirateria. RapidShare è stato nuovamente assolto, dopo gli attacchi legali del noto game publisher Atari.

I responsabili del servizio di file hosting erano dunque stati accusati di aver permesso la condivisione selvaggia di un gran numero di videogiochi, in particolare i vari titoli della fortunata serie Alone in the Dark. RapidShare avrebbe dovuto bloccare il download dei contenuti in questione.

Una corte di Düsseldorf ha però ribaltato in appello una precedente decisione a favore di Atari, sottolineando come il servizio di file hosting disponga già di un efficace meccanismo di controllo e rimozione dei contenuti illeciti. RapidShare non potrebbe essere considerato responsabile di qualsivoglia attività compiuta online dai suoi utenti.
Soddisfatto Daniel Raimer, portavoce del servizio. La decisione del giudice di Düsseldorf avrebbe confermato il continuo impegno di RapidShare nella lotta a quelle attività al di là della legge. Secondo Raimer, i vari detentori dei diritti inizieranno ad accettare il fatto che il servizio sia del tutto legale.

Accettare è forse un parolone. Sia la RIAA che la MPAA continuano a stilare liste di nemici (o famigerati mercati o cartelli) dediti alla condivisione online e RapidShare è sempre presente. Nonostante sia già stato assolto in Germania e negli stessi Stati Uniti. La speranza delle associazioni del disco e del cinema è di arrivare presto al sequestro governativo dei domini legati alla pirateria.

Ma come si fa quando un servizio come RapidShare è stato più volte scagionato dalle accuse di violazione del copyright? Ci si accanisce o lo si accetta, prendendo a prestito le parole di Raimer? Intanto RapidShare si è rivolto ad una società statunitense di lobbying, per entrare al Congresso e iniziare a difendere i suoi diritti già confermati dai giudici.

Mauro Vecchio
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12 Commenti alla Notizia RapidShare assolto, ancora
Ordina
  • Non hanno ancora preparato le solite accuse di cyber-prono-pedo-terrorismo? Si caricano contenuti vietati, e poi -opla'- si addita al pubblico ludibrio in cattivi di rapidshare. Certo, poi se non basta gli si scatena contro un mandato di catura internazionale per, che so, una multa di sosta vietata non pagata o per stupro, tanto una scusa vale l'altra.
    non+autenticato
  • Non voglio fare l'avvocato del diavolo, ma non capisco una cosa. Secondo la corte:

    1) "il servizio di file hosting dispone già di un efficace meccanismo di controllo e rimozione dei contenuti illeciti"
    e
    2) "il giudice di Düsseldorf avrebbe confermato il continuo impegno di RapidShare nella lotta a quelle attività al di là della legge"

    Però i contenuti con copyright Atari su RS c'erano, quindi la 1) cade, idem la 2), visto che il download era possibile.

    Chi mi aiuta?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osservatore
    > Non voglio fare l'avvocato del diavolo, ma non
    > capisco una cosa. Secondo la
    > corte:
    >
    > 1) "il servizio di file hosting dispone già di un
    > efficace meccanismo di controllo e rimozione dei
    > contenuti
    > illeciti"
    > e
    > 2) "il giudice di Düsseldorf avrebbe confermato
    > il continuo impegno di RapidShare nella lotta a
    > quelle attività al di là della
    > legge"
    >
    > Però i contenuti con copyright Atari su RS
    > c'erano, quindi la 1) cade, idem la 2), visto che
    > il download era
    > possibile.
    >
    > Chi mi aiuta?

    Ti e' sfuggito:
    "RapidShare non potrebbe essere considerato responsabile di qualsivoglia attività compiuta online dai suoi utenti".
    non+autenticato
  • è impossibile per rapidshare conoscere il contenuto dei file caricati (sopratutto visto che spesso hanno anche password) dai suoi utenti o sapere se l'utente ha o no i diritti per fare l'upload.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Regur Mortis
    > è impossibile per rapidshare conoscere il
    > contenuto dei file caricati (sopratutto visto che
    > spesso hanno anche password) dai suoi utenti o
    > sapere se l'utente ha o no i diritti per fare
    > l'upload.

    Su rapidshare sarei curioso di vedere la percentuale di upload di file su cui l'utente ha i diritti. Secondo me non sfiora l'uno per cento
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > - Scritto da: Regur Mortis
    > > è impossibile per rapidshare conoscere il
    > > contenuto dei file caricati (sopratutto visto
    > che
    > > spesso hanno anche password) dai suoi utenti o
    > > sapere se l'utente ha o no i diritti per fare
    > > l'upload.
    >
    > Su rapidshare sarei curioso di vedere la
    > percentuale di upload di file su cui l'utente ha
    > i diritti. Secondo me non sfiora l'uno per
    > cento

    Come su tutti gli altri: megaupload, fileserve, hotfiles, ecc, ecc.
    non+autenticato
  • Come il 99% di Internet.
    Quando crei un tuo blog, fai personalmente tutte le foto e tutte le immagini? E laddove le prendi da qualche altro sito, ti assicuri che:
    - il sito che te le fornisce abbia sicuramente i diritti e sia quindi in grado legalmente di fornirteli?
    - di raccogliere l'autorizzazione all'uso (che ricordo, almeno in Italia, deve avere la forma scritta)?
    - i testi che tu pensi siano originali non siano in realtà tratti da testi protetti dal diritto d'autore (ricordo che in Italia non esiste la "Dottrina del Fair Use")

    Ma dirò di più: cancelli la cache del browser ogni volta che lo chiudi?
    Perché ogni volta che visiti un sito tu fai UNA COPIA IN LOCALE di quel sito e generalmente sei autorizzato solo per la navigazione da chi ha fatto quel sito.
    Sempre che il sito di User Generated Content avesse i diritti su quanto messo in rete, altrimenti stai facendo una copia di materiale illegale: forse sarebbe giusto che anche a te, come si vorrebbe per RapidShare, fosse richiesto di:
    - PRIMA verificare che tutto il materiale presente su un sito sia stato ottenuto con tutti i permessi di copyright
    - SOLO POI visitare il sito, altrimenti devi essere considerato complice di violazione del Copyright.
    Se vale per RapidShare, vale anche per te.

    Quando scrivi un commento su questo sito, in quale modo PI può essere sicuro che quanto scrivi sia originale e non stai facendo copia ed incolla da materiale protetto da copyright?

    Quando mandi una email ad un amico copiaincollando quella vignetta tanto simpatica, hai preventivamente raccolto l'autorizzazione scritta del detentore del Copyright?

    Chiedere a RapidShare di filtrare i contenuti è come chiedere alle Poste di farsi responsabile del contenuto dei pacchi. Eppure con i pacchi ci si possono spedire le bombe, con Internet al massimo copi una canzone o insulti qualcuno. E nota che i pacchi più piccoli possono essere spediti in forma anonima, infilandoli in una buca delle lettere.

    Le corrispondenza tra privati, inclusa quella elettronica, è protetta dalla Costituzione: ci sono voluti secoli per arrivarci ed ora per gli interessi economici di una piccola lobby dovremmo buttare tutto a mare?

    RapidShare ha il dovere di rimuovere quanto vi sia di illegale SE E QUANDO HA CONOSCENZA DEL FATTO, così come le Poste bloccano i pacchi contenenti materiale che non ha pagato i diritti doganali. Ma se c'è scritto sopra "Regalo" e proviene da un altro privato, non può aprire il pacco per vedere se per caso invece c'è l'ultimo IPhone non ancora in commercio in Europa.

    E' tanto chiaro quando si tratta di Pacchi, non si capisce perché debba diventare fumoso quanto si parla di Pacchetti (IP).

    Il punto nodale non è se il Vettore è responsabili del contenuto dei Pacchetti, ma se HA SENSO UN SISTEMA CHE PER ESSERE EFFICACEMENTE APPLICATO A FAVORE DI ALCUNI VIOLI LE LIBERTA' FONDAMENTALI DI QUASI TUTTI GLI ALTRI, se stessi compresi.

    Hai presente l'Aria? E' palese che mio zio, che abita in montagna in una piccola casetta in mezzo ad un vasto bosco di sua proprietà, "produce" più ossigeno di quanto ne consumi mentre io che abito in città in un bilocale al settimo piano di un palazzo con prato finto consumo più ossigeno di quanto ne "produca".

    Quindi?
    Per favorire il "diritto di proprietà" di mio zio, giriamo tutti con delle maschere al volto ed un misuratore al boccaglio che misuri quanto ossigeno consuma ognuno di noi e ognuno venga tassato per rifondere mio zio del "furto" di ossigeno che continuamente subisce?

    Perchè è di questo che ormai stiamo parlando, quando parliamo di Copyright...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > Come il 99% di Internet.

    Non credo

    > Quando crei un tuo blog, fai personalmente tutte
    > le foto e tutte le immagini? E laddove le prendi
    > da qualche altro sito, ti assicuri
    > che:
    > - il sito che te le fornisce abbia sicuramente i
    > diritti e sia quindi in grado legalmente di
    > fornirteli?
    > - di raccogliere l'autorizzazione all'uso (che
    > ricordo, almeno in Italia, deve avere la forma
    > scritta)?
    > - i testi che tu pensi siano originali non siano
    > in realtà tratti da testi protetti dal diritto
    > d'autore (ricordo che in Italia non esiste la
    > "Dottrina del Fair
    > Use")

    Io chiedo sempre agli autori delle foto se posso utilizzarle oppure cerco roba in creative commons, ma più che altro metto roba mia.
    Anche se è vero che molte vengono prese qua e là senza chiedere niente.

    >
    > Ma dirò di più: cancelli la cache del browser
    > ogni volta che lo
    > chiudi?
    > Perché ogni volta che visiti un sito tu fai UNA
    > COPIA IN LOCALE di quel sito e generalmente sei
    > autorizzato solo per la navigazione da chi ha
    > fatto quel
    > sito.

    Nei siti c'è solo scritto che i diritti sono riservati, cioè che non puoi ripubblicare i loro contenuti in giro. La cache non c'entra.

    > Se vale per RapidShare, vale anche per te.

    Come ti ho detto io faccio tutto in regola.

    >
    > Quando scrivi un commento su questo sito, in
    > quale modo PI può essere sicuro che quanto scrivi
    > sia originale e non stai facendo copia ed incolla
    > da materiale protetto da
    > copyright?
    >

    Tutti gli esempi che fai non tengono conto di quanto ho detto. Quanti commenti trovi qui che sono in realtà un copia e incolla di materiale protetto da copyright? Pochissimi, sarà lo 0.01%. Stesso discorso per le mail.
    Quante gente invece carica film e immagini ISO di software proprietario su rapidshare e simili? Andiamo per favore non facciamo i finti tonti. Lì non è un caso sporadico, è la norma.


    > Quindi?
    > Per favorire il "diritto di proprietà" di mio
    > zio, giriamo tutti con delle maschere al volto ed
    > un misuratore al boccaglio che misuri quanto
    > ossigeno consuma ognuno di noi e ognuno venga
    > tassato per rifondere mio zio del "furto" di
    > ossigeno che continuamente
    > subisce?
    >
    > Perchè è di questo che ormai stiamo parlando,
    > quando parliamo di
    > Copyright...

    Non stiamo parlando di questo. Parliamo di servizi che sono al 99% usati per distribuire file illegalmente e li confronti con servizi in cui il problema è praticamente inesistente. Poi sul come impedire che questo accada se ne può discutere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > - Scritto da: Skywalker
    > > Come il 99% di Internet.
    > Non credo

    > > Quando crei un tuo blog, fai personalmente tutte
    > > le foto e tutte le immagini? E laddove le prendi
    > > da qualche altro sito, ti assicuri
    > > che:
    > > - il sito che te le fornisce abbia sicuramente i
    > > diritti e sia quindi in grado legalmente di
    > > fornirteli?
    > > - di raccogliere l'autorizzazione all'uso (che
    > > ricordo, almeno in Italia, deve avere la forma
    > > scritta)?
    > > - i testi che tu pensi siano originali non siano
    > > in realtà tratti da testi protetti dal diritto
    > > d'autore (ricordo che in Italia non esiste la
    > > "Dottrina del Fair
    > > Use")

    > Io chiedo sempre agli autori delle foto se posso
    > utilizzarle oppure cerco roba in creative
    > commons, ma più che altro metto roba mia.

    > Anche se è vero che molte vengono prese qua e là
    > senza chiedere niente.

    > > Ma dirò di più: cancelli la cache del browser
    > > ogni volta che lo chiudi?
    > > Perché ogni volta che visiti un sito tu fai UNA
    > > COPIA IN LOCALE di quel sito e generalmente sei
    > > autorizzato solo per la navigazione da chi ha
    > > fatto quel sito.

    > Nei siti c'è solo scritto che i diritti sono
    > riservati, cioè che non puoi ripubblicare i loro
    > contenuti in giro. La cache non c'entra.

    > > Se vale per RapidShare, vale anche per te.
    > Come ti ho detto io faccio tutto in regola.

    > > Quando scrivi un commento su questo sito, in
    > > quale modo PI può essere sicuro che quanto
    > scrivi
    > > sia originale e non stai facendo copia ed
    > > incolla da materiale protetto da copyright?

    > Tutti gli esempi che fai non tengono conto di
    > quanto ho detto. Quanti commenti trovi qui che
    > sono in realtà un copia e incolla di materiale
    > protetto da copyright? Pochissimi, sarà lo 0.01%.
    > Stesso discorso per le mail.
    > Quante gente invece carica film e immagini ISO di
    > software proprietario su rapidshare e simili?
    > Andiamo per favore non facciamo i finti tonti. Lì
    > non è un caso sporadico, è la norma.

    Potresti dimostrarlo con delle statistiche ?
    Inoltre a queste statistiche unirei anche le statistiche d'uso di dischi USB e CD-DVD (non vogliamo vietare anche quelli?) e ftp e gmail.

    > > Quindi?
    > > Per favorire il "diritto di proprietà" di mio
    > > zio, giriamo tutti con delle maschere al volto
    > > ed un misuratore al boccaglio che misuri quanto
    > > ossigeno consuma ognuno di noi e ognuno venga
    > > tassato per rifondere mio zio del "furto" di
    > > ossigeno che continuamente subisce?

    > > Perchè è di questo che ormai stiamo parlando,
    > > quando parliamo di
    > > Copyright...

    > Non stiamo parlando di questo. Parliamo di
    > servizi che sono al 99% usati per distribuire
    > file illegalmente e li confronti con servizi in
    > cui il problema è praticamente inesistente. Poi
    > sul come impedire che questo accada se ne può
    > discutere.

    Hai dlele statistiche ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > Hai dlele statistiche ?

    Sembri uscito da un film americano, uno di quelli in cui si dice "Obiezione vostro onore!" "RESPINTA!"

    L'ho scritto che non le ho altrimenti perché avrei detto questo?:
    "Su rapidshare sarei curioso di vedere la percentuale di upload di file su cui l'utente ha i diritti. Secondo me non sfiora l'uno per cento"

    Cmq dai dai su...le statistiche, fai poco lo gnorri che basta un poco di intuito per capire per cosa viene usato rapidshare.

    Magari è per le ISO di Linux, backup dei propri filmini delle vacanze, delle proprie foto ecc.. Ma se dovessi scommettere punterei su altroOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > - Scritto da: krane
    > > Hai dlele statistiche ?

    > Sembri uscito da un film americano, uno di quelli
    > in cui si dice "Obiezione vostro onore!"
    > "RESPINTA!"

    > L'ho scritto che non le ho altrimenti perché
    > avrei detto questo?:
    > "Su rapidshare sarei curioso di vedere la
    > percentuale di upload di file su cui l'utente ha
    > i diritti. Secondo me non sfiora l'uno per
    > cento"
    > Cmq dai dai su...le statistiche, fai poco lo
    > gnorri che basta un poco di intuito per capire
    > per cosa viene usato rapidshare.

    E dici che i giudici del processo e quelli degli appelli successivi non sono abbastanza intuitivi ?
    Dici che ne sai di piu' tu ?
    Puo' essere eh.... Per ora io mi fidero' piu' dei giudici.

    > Magari è per le ISO di Linux, backup dei propri
    > filmini delle vacanze, delle proprie foto ecc..
    > Ma se dovessi scommettere punterei su altro
    >Occhiolino

    Proponi la scommessa ai giudici che hanno dato la sentenza di assoluzione allora.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > E dici che i giudici del processo e quelli degli
    > appelli successivi non sono abbastanza intuitivi
    > ?
    > Dici che ne sai di piu' tu ?
    > Puo' essere eh.... Per ora io mi fidero' piu' dei
    > giudici.
    >

    I giudici non dicono che su rapidshare venga condivisa per lo più roba legale, ma che l'azienda agisce nella legalità che è ben diverso.
    Siccome non ha un motore di ricerca interno, non pubblica i link dei file siccome su segnalazione rimuove i contenuti illegali allora è nella norma, per il momento visto che non è una sentenza definitiva.
    Ma questo non significa che i giudici hanno detto che la maggior parte dei contenuti condivisi siano legali, è un altro discorso quello che faccio io. Io non sto discutendo la legalità di rapidshare e simili, ma di come vengano comunemente usati dagli utenti. Se la legge oggi glielo permette è solo perché è stata pensata per servizi diversi da quelli attuali.
    non+autenticato