Mauro Vecchio

Venezia, l'Europol e la mascherata del pedoweb

Ripuliti circa mille spazi online internazionali. Del malware li aveva infettati, per reindirizzare gli utenti verso contenuti pedopornografici. Sotto accusa un gruppo proveniente dall'Europa dell'est

Roma - L'operazione Venice Carnival era partita nel 2009, in seguito alla segnalazione di un'anziana signora veneta che si era accidentalmente ritrovata a navigare un sito pedopornografico. Un incidente in effetti curioso: la donna aveva cercato di raggiungere uno spazio online dedicato allo shopping, per comprare dei regali ai nipoti.

Il caso aveva dunque messo in moto le indagini della Polizia Postale e delle Comunicazioni, coordinate dal sostituto procuratore di Venezia Carlo Nordio e con il supporto dell'Europol. Circa due anni di lavoro, che ora hanno portato alla luce una specifica tecnica criminosa chiamata web masquerating.

I responsabili - è stato identificato un gruppo proveniente dall'Europa dell'est ramificato in buona parte del Pianeta - avrebbero sfruttato in maniera silente i server di aziende ignare di tutto. Del codice dannoso aveva in sostanza infettato oltre mille spazi web internazionali, reindirizzando in automatico i loro utenti verso contenuti pedopornografici.
Tutti i server colpiti dalla tecnica criminosa del web masquerating sono stati ora ripuliti con l'aiuto dei tecnici dell'Europol. Le indagini continueranno per arrivare alla precisa identità del gruppo.

Mauro Vecchio
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33 Commenti alla Notizia Venezia, l'Europol e la mascherata del pedoweb
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  • ...questa mega indagine spaziale sono tutti soldi dei contribuenti gettati nel cesso, perchè nessuno dei presunti hacker russi cattivi (sempre che esistano davvero) verrà mai perseguito, dato che la Russia, alle rogatorie dell'autorità giudiziaria italiana di solito risponde con una sonora risata!
    Occhiolino
    non+autenticato
  • ma il movente quale sarebbe?

    Ovvero, che interesse ha una banda di cybercriminali a mandare gente qualunque in siti pedoporno?
    I criminali agiscono per interesse, dopotutto.
    non+autenticato
  • > I criminali agiscono per interesse, dopotutto.

    Esattamente quello che ho pensato anch'io: una banda di accher rischia oltre ogni logica (con i pedofili la manina poliziesca è dura in ogni nazione) per guadagnare zero.

    Mah.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ss ss
    > > I criminali agiscono per interesse, dopotutto.
    >
    > Esattamente quello che ho pensato anch'io: una
    > banda di accher rischia oltre ogni logica (con i
    > pedofili la manina poliziesca è dura in ogni
    > nazione) per guadagnare
    > zero.

    "Dura in ogni nazione"? Sicuro sicuro? In Russia e Ucraina i gruppi che diffondevano malware (il "Russian Business Network") spesso diffondevano anche immagini di pornografia infantile, e sono andati avanti per anni a farlo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ma anche no
    > - Scritto da: ss ss
    > > > I criminali agiscono per interesse, dopotutto.

    quindi microsoft, apple e tutti gli altri noi compresi siamo criminaliA bocca aperta
    non+autenticato
  • Perchè è sufficinete che a 1 su mille venga un po' di schifosa curiosità, e poi faccia il salto di cominciare a spendere qualche euro per tale materiale.

    Eccoti un articolo:

    http://internet.tuttogratis.it/le-statistiche-conf.../
    non+autenticato
  • hmm non ne sono cosi convinto sinceramente.
    Sgabbio
    26178
  • Possibile... ma se non mettono sui siti stessi links per comprare quella roba la gente la cerca altrove, ci sara' "concorrenza" anche li'. Quindi e' strano che eventuali rimandi a siti a pagamento non siano menzionati nella cronaca dell'accaduto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ittiointerp rete
    > Perchè è sufficinete che a 1 su mille venga un
    > po' di schifosa curiosità, e poi faccia il salto
    > di cominciare a spendere qualche euro per tale
    > materiale.
    >
    > Eccoti un articolo:
    >
    > http://internet.tuttogratis.it/le-statistiche-conf

    Quei siti che presentano queste immagini spesso lo fanno solo come specchietto per le allodole (in realta' non le vendono), dato che il vero business lo fanno installando malware (solitamente per rubare da conti bancari e carte di credito) tramite exploit sul PC di chi visita. In altre parole, lo fanno perche' sanno che chi sta cercando queste cose con interessi morbosi molto probabilmente poi non andrebbe poi a denunciare che quel sito gli ha installato del malware.

    Quando i suddetti siti fatica a prendere quota in quel modo, tentano la carta di "bucare altri server": trovano dei server vulnerabili, piantano dei javascript o degli iframe che puntano al sito con malware, ed il gioco e' fatto. In questo caso, probabilmente, il sito era uno di quelli che hostavano anche pornografia infantile, e dato che ai media interessa solo quello (il malware il 90% della gente che segue il TG probabilmente non l'ha neanche sentito nominare) ecco che ne e' uscito questo clamore.

    PS: questi non sono "hacker". Sono organizzazioni criminali, quasi sempre strettamente legate alla malavita organizzata "comune".
    non+autenticato
  • - Scritto da: vuoto
    > ma il movente quale sarebbe?

    Giustificare norme di censura preventiva?

    Guarda che non si agisce solo per interesse montario, ma anche per voglia di potere, smania di controllo, desiderio di limitare la libertà di espressione ...

    ... e se per "criminali" hai in mente solo qualche gruppo di sbandati con la mascherina nera sugli occhi e la scritta "banda bassotti" sulla porta del rifugio sei un pò fuori strada.
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    Modificato dall' autore il 09 gennaio 2011 09.18
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  • - Scritto da: vuoto
    > ma il movente quale sarebbe?
    >
    > Ovvero, che interesse ha una banda di
    > cybercriminali a mandare gente qualunque in siti
    > pedoporno?
    > I criminali agiscono per interesse, dopotutto.

    Giusto e, nonostante l'unanime grido di sdegno, c'e' chi paga bei soldi anche solo per guardare certe scene rivoltanti.
    Visto il clima (una volta tanto) si cerca di evitare la caccia alle streghe.
    Orbene se una pagnia ha il file "robot.txt" correttamente impostata non viene indicizzata e i crawler dei vari motori se ne stanno alla larga.
    Su una pagina di un sito "innocuo" vengono salvate le istruzioni che consentono al browser di saltare ad una pagina non indicizzata dal contenuto illegale.
    Chiaramente se il proprietario del browser ha pagato.
    I lavori "perfetti" non esistono, o non si riuscirebbe neanche a debellare i virus.
    Per sfortuna della nonnina (e dei pirati) da quel computer evidentemente è stata effettuata una connessione e ne è rimasta traccia nei cookies per cui il sistema nascosto nel sito legittimo ha dato l'accesso al contenuto.
    Magari un virus aveva trasformato quel PC nello zombie di qualcun altro.
    Sia quel che sia la pula ci ha messo le mani e ha scoperto una delle tante darknet esistenti sul pianeta.

    Mi chiedo che succedera' se aumentera' ancora la diffusione degli algoritmi crittografici.

    GTFS
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush Fuorisede

    > Mi chiedo che succedera' se aumentera' ancora la
    > diffusione degli algoritmi
    > crittografici.
    >

    Succedera' che non troveranno piu' darknet e concluderanno che il fenomeno della pedofilia in internet e' stato debellato.
  • Ottimo lavoro della Polizia. Il fatto che ci si trovi a volte a navigare su siti pericolosi senza volerlo rafforza la necessità di dotarsi di un filtro di protezione della navigazione come quelli che consiglio su www.ilFiltro.it
    Non si tratta di censura ma di evitare di incappare in guai.

    P.S. Come segnalato da altri, si scrive masquerading e non masquerating. In genere non si parla di web masquerading, ma di masquerade attack cioè sostituire l'identità di un server con un altro (IP masquerading è una forma, benigna, di NAT, ma in questo caso probabilmente era una questione di DNS locali).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Michele Crudele
    > Ottimo lavoro della Polizia. Il fatto che ci si
    > trovi a volte a navigare su siti pericolosi senza
    > volerlo rafforza la necessità di dotarsi di un
    > filtro di protezione della navigazione come
    > quelli che consiglio su
    > www.ilFiltro.it
    > Non si tratta di censura ma di evitare di
    > incappare in
    > guai.
    >

    Il filtro certa gente ce l'ha nel cervello, mi riferisco ai nostri legislatori che vogliono regolamentare tutto ma siccome non ne sono capaci scaricano tutti gli oneri sugli utenti.
    E' semplicemente aberrante concepire un sistema che prevede la punizione del cittadino ignaro che per sbaglio, per ignoranza, per distrazione, per incompetenza....ecc. ecc. si ritrova in un sito o ancora peggio nel proprio pc, del contenuto illegale.
    In un paese "civile" il contenuto illegale si rimuove a monte dell'utente e si punisce chi lo genera al limite, chi ci lucra, chi ruba....in sostanza si devono punire i delinquenti non gli onesti cittadini come accade sempre più spesso in tutti i settori.
    In questo senso credo che l'unica strada possibile (per ora) per rendere sicura la rete sia quella cinese, alla faccia di chi si scandalizza per la censura.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Michele Crudele
    > Ottimo lavoro della Polizia. Il fatto che ci si
    > trovi a volte a navigare su siti pericolosi senza
    > volerlo rafforza la necessità di dotarsi di un
    > filtro di protezione della navigazione come
    > quelli che consiglio su
    > www.ilFiltro.it
    > Non si tratta di censura ma di una marchetta.

    Fix'd
    non+autenticato
  • ho letto quel sito...e la presentazione e delirante, mettere insieme la pornografia come una causa della pedofilia e dove le ragazze imitano le tipe del prono per avere ricariche del cell o soldi... Proprio su internet ? Pensavo fosse la tv la causa!

    Oltre a definire "ignobile sfruttamento del corpo femminile" la pornografia..ehi...ma è fatto da femministe quel posto ?
    Sgabbio
    26178
  • Ah, la strumentalizzazione!
  • nel caso (improbabile) qual è il problema?
    non+autenticato
  • Bisogna finirla con l'anoimato in internet, ci si dovrà poter collegare solo usando la carta d'identità elettronica. Ora ne parlo con Brunetta e domani presento una proposta di legge
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gabriella Carlucci
    > Bisogna finirla con l'anoimato in internet, ci si
    > dovrà poter collegare solo usando la carta
    > d'identità elettronica. Ora ne parlo con Brunetta
    > e domani presento una proposta di
    > legge

    Fake. La Carlucci non avrebbe mai fatto così pochi errori d'ortografia.
    non+autenticato
  • Voleva scrivere un post anonimo, infatti.
    poi beh.. poi ha firmato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Post approvato
    > Fake. La Carlucci non avrebbe mai fatto così
    > pochi errori
    > d'ortografia.

    Poi come sottotitolo avrebbe usato "Univideo" >;>
    non+autenticato
  • ragazzi semmai sarà web masqueraDing....

    italia, italia... (sulle note della musica di Mino Reitano) Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: 01234
    > ragazzi semmai sarà web masqueraDing....
    >
    > italia, italia... (sulle note della musica di
    > Mino Reitano)
    > Rotola dal ridere

    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: 01234
    > ragazzi semmai sarà web masqueraDing....
    >
    > italia, italia... (sulle note della musica di
    > Mino Reitano)
    > Rotola dal ridere

    Ecco cos'era la nota stonataGeek
    non+autenticato
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