CES 2011/ TV, regina del salotto (e della casa)

Tutto ruota attorno allo schermo, un tempo definito nuovo focolare domestico e oggi sempre più hub tecnologico dell'abitazione. Autentico crocevia di ogni contenuto e applicazione. Dal nostro inviato a Las Vegas

La migliore interpretazione di un progetto simile è stata messa in piedi da Panasonic: grazie alla tecnologia Viera Connect la TV viene messa al centro di ogni ambiente domestico. Un sistema di tipo cloud provvede a gestire i dati provenienti da ogni periferica connessa, per elaborarli in informazioni coerenti che saranno poi visualizzate a richiesta su uno degli schermi TV presenti in casa.

la presentazione panasonic del suo concetto di tv connessaUn tablet, da 7 o 10 pollici, del quale non si hanno ancora informazioni precise circa caratteristiche, costi e data di rilascio, permette di decidere ciò che vogliamo vedere. La partita di calcio in diretta sta per iniziare? Basta "spingerla" dal tablet verso lo schermo della TV per vederla in diretta. O forse eravamo interessanti all'ultimo video di Robbie William? Qualunque sia il contenuto, una volta inviatolo allo schermo TV il tablet è lasciato libero di fare altro, o di mettersi in standby per ridurre i consumi. La tecnologia è simile a quella Air che gestisce l'interazione fra iPad e Apple TV, ma quella di Panasonic appare più naturale seppure il suo funzionamento lasci ancora a desiderare.

il tablet centro di comando di Panasonic

Un braccialetto da mettere al polso controlla il nostro sistema vitale e spedisce informazioni alla cloud. Lo stesso accade per la bilancia digitale che abbiamo appena usato per misurare il nostro peso. Fare un po' di jogging significa scegliere il luogo su una mappa 3D come quella di Google e poi cominciare a correre sul tapis roulant che penserà a ricreare le caratteristiche del posto desiderato. Intanto lo schermo difronte a noi può visualizzare queste e altre informazioni. All'idea di Panasonic occorrerebbe associarne altre di produttori differenti per poter riprodurre lo scenario sopra descritto, ma ciò non toglie che l'accelerazione della tecnologia sia tale da non precludere alcuna possibilità per un futuro tutt'altro che remoto.
Gli elementi per completare il quadro ci sono quasi tutti. Probabilmente non passerà troppo tempo prima di vedere sul mercato uno schermo 3D che funziona senza gli speciali ma fastidiosi occhiali come quello che Toshiba ha mostrato al CES. Il produttore afferma che arriverà in Europa entro l'anno, anche se vederlo in funzione fa capire che c'è ancora molto altro lavoro da fare. Pur garantendo visibilità 3D da tutte le angolazioni, si nota un fastidioso movimento delle immagini e non sempre queste risultano qualitativamente soddisfacenti.

Ma non è solo Toshiba a puntare sulle tecnologie 3D. Joe Taylor, CEO di Panasonic, ha liquidato senza mezzi termini tutti coloro che affermano che la TV 3D ha registrato un tasso di adozione più basso rispetto ad altre tecnologie: costoro, dice, dovrebbero ricordare che i numeri sono stati superiori a quelli dei primi sei anni delle HDTV. Taylor si aspetta, infatti, di commercializzare nel 2011 almeno cinque volte il numero di TV 3D vendute nel 2010.

prototipi 3D full immersive in mostra al CES 2011
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