Alfonso Maruccia

Novell, Microsoft sempre interessata ai brevetti

Le associazioni pro open source esultano per l'apparente cancellazione del consorzio guidato da Redmond. Esultanze fuori luogo, visto che la sua nascita Ŕ solo rinviata

Roma - CPTN Holding, il consorzio scaturito da una partnership tra Microsoft, Apple, EMC e Oracle per l'acquisto di 882 brevetti di proprietà di Novell, è attualmente al centro di una piccola tempesta di indiscrezioni che lo indicano come morente prima ancora di essere formalizzato. Indiscrezioni che, a conti fatti, non risultano veritiere perché CPTN Holding è un'iniziativa in pieno divenire e tutt'altro che defunta, come invece vorrebbero i sostenitori più integralisti dell'open source.

L'iniziativa di Microsoft e sodali era stata infatti aspramente criticata da organizzazioni come Open Source Iniziative (OSI) e Free Software Foundation Europe (FSFE), convinte del fatto che mettere i brevetti di Novell nelle mani di aziende tradizionalmente avverse al movimento FOSS avrebbe costituito una minaccia concreta alla crescita e allo sviluppo del suddetto movimento.

"I fondatori e i leader di CPTN hanno una lunga storia di opposizione e travisazione del valore del software open source - aveva scritto OSI in una lettera indirizzata alle autorità antitrust tedesche - software che è alla base dell'infrastruttura del Web e di molti dei più usati prodotti software e servizi".
Il software FOSS è un agguerrito e valido concorrente dei prodotti a codice chiuso commercializzati dai promotori di CPTN Holding, aveva fatto eco FSFE, ragion per cui fornire a Microsoft brevetti in mano a un'azienda che si è tradizionalmente occupata di open source equivarrebbe a consegnare un'arma in mano a un delinquente recidivo.

Il rischio denunciato dai movimenti del FOSS sembrava dover svanire nel nulla, grazie all'apparente ritiro del piano di costituzione del consorzio CPTN presso le autorità tedesche, ma a quanto pare si è trattato solo di una banale operazione burocratica in vista di un rilancio della proposta. Un rappresentate Microsoft ha infatti confermato che "si tratta semplicemente di un passo procedurale necessario a fornire tempo per revisionare la transazione proposta", per concedere tempo all'antitrust della federazione teutonica prima di ripresentare la stessa proposta. Il movimento FOSS avrà (ancora) di che preoccuparsi nel prossimo futuro?

Alfonso Maruccia
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